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Ateneo di Siena, la «chiara fama» nel mirino dei giudici

PhiladephiaIl settimanale il Mondo, oggi in edicola, ha pubblicato un breve articolo, di seguito riprodotto, sulla chiamata per chiara fama di Antonio Giordano presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Siena.
Fabio Sottocornola. Dopo l’inchiesta sull’ex rettore Piero Tosi, che era stato sospeso a febbraio, la magistratura di Siena continua a indagare sull’università cittadina. Adesso nel mirino della Procura c’è la chiamata per «chiara fama» di Antonio Giordano, giovane biologo alla Temple university di Philadelphia e direttore di Sbarro institute for cancer research presso lo stesso Ateneo. Giordano è uno dei cosiddetti cervelli in fuga che da anni opera negli Usa: il suo rientro, approvato dalla facoltà di Medicina nel gennaio 2003, era finito sulle prime pagine dei giornali. Ma i magistrati vogliono capire meglio come è avvenuta l’operazione. La legge parla chiaro: la chiamata diretta per chiara fama, saltando quindi i concorsi, «è deliberata dalla facoltà a maggioranza dei due terzi». I dubbi dei magistrati, che avrebbero spedito alcuni avvisi di garanzia a un docente e un dirigente, sembrano riguardare proprio le procedure di voto. Una volta nominato, il professore per chiara fama è equiparato, per diritti, doveri e retribuzione, a un ordinario di carriera. A Siena Giordano tiene un corso opzionale per gli studenti (18 ore all’anno) sulle biotecnologie per la ricerca genica. Quasi mai presente ai consigli di facoltà, i colleghi lo hanno visto quest’anno solo nella riunione del 27 giugno. Più stretti invece i rapporti che il biologo ha con la famiglia dell’ex rettore: sono numerose le pubblicazioni scientifiche firmate da Giordano con Piero Tosi e con suo figlio Gian Marco. Anche grazie ad alcune di queste, nel 2003 Tosi junior ha vinto un concorso presso l’ateneo senese.
Pubblicato su: il Cittadino Oggi, 15 luglio 2006 con il titolo “Tosi nei guai per «l’amico americano», con apertura in prima pagina con il titolo: “Tosi nei guai per una cattedra senza concorso”.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Stampa nazionale ed Ateneo senese il 14 Luglio 2006 alle ore 19:01 | Permalink | |

2 Responses to “Ateneo di Siena, la «chiara fama» nel mirino dei giudici”

  1. paola Says:

    Già, ma poi come è andata a finire? Al solito, con un niente di fatto?

  2. archimede Says:

    È uno dei processi aperti? Chi ne sa niente? A proposito, com’è finita la storia del direttore amm.vo? Ma è vero che è stato messo ‘per punizione’ a dirigere le risorse umane e l’ufficio legale? Mi sembrano posizioni delicate, o sbaglio?
    Ai miei tempi fortunatamente non c’erano… archi.

    Rispondo a Paola e Archimede
    Sulla vicenda ci sono 2 processi in corso: uno, in sede civile a Milano, contro il giornalista del Mondo e l’altro, in sede penale a Siena. Non so altro.
    Giovanni Grasso

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