Tra buchi e voragini di bilancio, dovuti al malaffare e all’inadeguatezza dei vertici, muore l’Università italiana nell’indifferenza dei docenti

GenovaPartiamo dall’Università di Genova: 3000 dipendenti, 400 milioni di euro di budget, 40 mila studenti ed un buco di 15 milioni di euro, dovuto ad appalti edilizi e consulenze professionali assegnate senza la necessaria copertura finanziaria. Il Consiglio di Amministrazione dell’ateneo genovese, all’unanimità, ha incaricato il rettore di segnalare il fatto alla Corte dei Conti «per gli eventuali provvedimenti di competenza».
Confrontiamola con l’Università di Siena: 2350 dipendenti, 366 milioni di euro di budget, meno della metà degli studenti di Genova ed una voragine di 33 milioni di euro nel bilancio consuntivo 2005, dovuta in gran parte a provvedimenti adottati, senza la necessaria copertura finanziaria, dalla precedente amministrazione Tosi (rettore per 12 anni e presidente della Crui per 4). Attendiamo ancora una risposta della comunità accademica senese. Ma la attendiamo, soprattutto, dal sottosegretario al MiUR Modica (già rettore dell’ateneo pisano e già presidente della Crui) che dichiarò che avrebbe proposto “che le università con forti dissesti, di vario genere, possano essere commissariate».
Altro articolo sul buco di Genova: Università, giallo nei conti.

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17 Risposte

  1. Commento inorridito
    Università di Genova in deficit di 15 milioni di euro, Siena 33 milioni, Firenze ancora di più, con l’aggiunta di Pisa nel complesso si supera il limite di due o tre manovre finanziarie. Ai bilanci in profondo rosso delle tre Università toscane è dedicato un intero articolo del Sole 24 ore del 5 giugno. Che cosa si aspetta a metter fine alle spese eccessive di tante istituzioni universitarie, soprattutto quelle (SUM di Firenze, IMT di Lucca) proliferate recentemente, anche a tutela degli atenei virtuosi, come quello di Padova? Qualche Rettore, invece di fare autocritica e cercare la via del risanamento, continua a mettere sotto accusa il Ministero! I comuni in gravi difficoltà finanziarie vengono commissariati! Fino a quando sarà possibile spendere i fondi pubblici senza alcuna responsabilità, per un malinteso senso dell’autonomia? Se pensiamo che siamo stati costretti a limitare i fondi per le spese ad es. per Forze dell’ordine e Vigili del Fuoco, appare evidente quanto sia urgente eliminare questa grave anomalia.

    Paolo Padoin
    http://www.rinnovareleistituzioni.it/rettori.html

  2. Ci mangiano, ci mangiano, ci mangiano… Poi ci sono pseudo-giornali cittadini che si fregiano per ospitare “professori ordinari” ex militanti estrema sinistra che pontificano sulle tradizioni popolari e fregnacce varie…

  3. È incredibile …. quando il Paolo Fedeli parla di certo Ateneo senese mi pare stia parlando dell’Ateneo lucano. Anche se qui ci sono delle lievi ma sostanziali differenze. Manca un contraddittorio accademico, mancano coraggiosi blog di sana e costruttiva critica; vige, invece, la regola delle tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo. Se ti azzardi a parlare, mal te ne incoglie: il rettore, ex (?) militante di estrema sinistra, invece di rispondere criticamente alle contestazioni che gli fai sui giornali (perchè non sai dove farle), ti insulta, sì ti insulta.
    Non parliamo poi di certi pseudo-giornali locali: ultimamente sono diventati molto acquiescenti e disponibili ad ospitare esternazioni autoreferenziali e “fregnacce varie”, censurando addirittura i diritti di replica previsti dalle norme: per esempio, tu mandi un comunicato stampa in cui comunichi di aver querelato il rettore per diffamazione (fatta peraltro sui loro stessi giornali) e loro non lo pubblicano, e non lo pubblicano neanche quando insisti, ricordandogli i doveri giornalistici. Il motivo è presto detto: nell’Ateneo lucano da qualche anno c’è un Master di Giornalismo nel cui comitato direttivo c’è il “Gotha” della stampa lucana ….. oltre al rettore.

    Albina Colella

  4. Ma la cosa più vigliacca e scandalosa è che questo “regime” è fomentato da gente che pappa da 50 anni e che si definiva e si definisce di sinistra, marxista, comunista, socialista, libertaria ecc., ecc. In realtà essi sono antidemocratici e teppisti “politici”. L’università è nelle grinfie di una lobby massonico-mafiosa. Se non ne fai parte puoi anche essere Einstein ma non ti faranno mai entrare. De Vita, per escludermi disse che … non avevo firmato il compito! Ma fece si che cadessi nell’errore perché nulla disse dopo il primo tema… e ripetei l’errore formale nel secondo. “Sa, noi stiamo molto attenti alla forma!”, disse ironico. Certo, meglio la forma del contenuto. Ma lui che non chiese i documenti d’identità come previsto dalla prassi? Oh, tutto è lecito al “grande ordinario”, la plebaglia invece giù, nella puzza di zolfo!
    Siamo ancora in democrazia o questa somiglia a un regime postcomunista-fascista????

  5. Ma cosa credete di essere tutti santi? Ma andate tutti a zappare la terra?

    Pasquino

    tornerò…

  6. A zappare la terra vacci te che tanto te ne ispiri, io preferisco un più razionale ordinamento economico-sociale, dove valga il merito e l’aiuto delle macchine (anche per dissodare la terra). Ti informo che la zappa, ormai, la usano appena negli orti. Ma la disinformazione e la cafoneria regnano sovrani nella nuova Italietta … forse dovremmo proprio svecchiare l’insegnamento.
    Pasquino sei proprio degno delle pasquinate, ah! ah! Torna e facci ride’, tanto ormai ridiamo a crepapelle coi vari mezzibusti e “figuranti” locali e nazionali…

  7. Io invece preferisco zappare la terra, così mi sento più vicino alla natura. Tanto ormai sul mondo accademico ci ho messo una pietra sopra, pietra trovata durante il dissodamento del mio campo. Perché, come te, anch’io sono stato “trombato” in un concorso e da allora in poi faccio il mio onesto lavoro per mantenere la mia famiglia e vado in kulo a tutti.

    Pasquino

  8. Quanto al “merito” che tu e altri invocate, quanti scheletri avete nei vostri armadi?
    Ma fatevi un bell’esame di coscienza (Grasso e Muscettola inclusi).

    Pasquino

  9. E quindi Pasquino ti sei arreso subito… Peccato…”Cerco l’uomo”, direbbe Diogene, con la lampada in pieno giorno. Se ti realizzi nel campo, bene, ma andare in “kulo a tutti” è un bel privilegio e, secondo me, quasi impossibile in questa mafiosa congerie. Comunque… Ognuno poi deve parlare per sé. Io ho molti libri al mio attivo e ho ricevuto ieri una proposta di collaborazione da “rivista storica”… Ma, stanne certo e ne stiano certi tutti i bloggisti e internettiani-internettisti, gli “storici” locali non mi chiameranno mai, essendo affogati nel nepotismo. Magari telefono al Balestracci, che dici? È un “homo novus”…
    Ti informo poi – e parlo per me, come dottor Fedeli – che non ho scheletri nell’armadio. Altri risponderanno per quanto loro concerne.
    Nel mio armadio troverai persecuzioni attuate contro il sottoscritto da determinate cosche locali criminali. Questo potrai trovare. E la stima di gente di qui e altrove che mi apprezza come storico e poeta.
    Se posso permettermi, o Pasquino, cerca di essere meno categorico nelle accuse, meno “qualunquista” e più pertinente. Hai fatto dei nomi, bene. Peccato che non ne hai fatti di quelli che rappresentano il marciume accademico e che dettano diktat culturali. De Vita non si offenda…
    Bye.

  10. Pasquino sta esagerando nelle offese, nascondendosi dietro l’anonimato. I commenti di questo blog sono tutti a viso aperto. Infatti, tanto per restare in questo post, si leggono i commenti del Prefetto di Padova, Dott. Paolo Padoin, quello della Prof.ssa Colella di Potenza, del Dott. Paolo Fedeli di Siena. Se Pasquino continuerà ad accusare gratuitamente il curatore ed i lettori di questo blog senza qualificarsi, sarò costretto a cancellare i suoi scritti. Troppo comodo offendere gli altri senza avere il coraggio di uscire dall’anonimato.
    Giovanni Grasso

  11. Allora Grasso cosa fai? Stai cominciando a censurarmi? Alla faccia della tua democraticità?

    Pasquino

  12. Non ritengo Grasso voglia censurarla. Le ha semplicemente ricordato una regola di comportamento molto semplice: chi fa delle accuse, deve farle identificandosi e di conseguenza assumendosi le responsabilità (penali e civili) di quanto dichiara.

    Albina Colella

  13. Mi ha censurato, perché io avevo scritto un messaggio e lui me lo ha cancellato.

    Pasquino

  14. I giornali locali han pubblicato gli stipendi dei nostri amministratori e pure quelli di Colle, tra cui i proventi e le prestazioni gratuite del Polo universitario colligiano. Sono società partecipate del comune e lo stipendio più alto si aggira sui 15.000 euro… Speriamo non finisca tutto a puttana come nel moralista del partito di Cesa. Hai visto che il prlamentare metteva a frutto il lauto stipendio? Ma con la droga non c’entra, no. Non è a livello di Lapo, trans e droga…
    Ci sono anche incarichi a costo zero, gratuiti. Almeno così scrive la stampa locale. Il cane, però, non muove la coda per niente…

  15. Ho parlato ora con un amico prof. che mi ha denunciato il caso di una tale messa in disparte per un concorso. Mentre in Emilia se non avevi la tessera di un partito non lavoravi, come mi conferma la mia amica Stella, cattolica e di sinistra, qui si son fatti più furbi e scaltri nel contempo… Ma più furbi… Fatto sta che ‘sta poveretta deve il “sostentamento” al papà… Ma è mai possibile che debbano mangiare solo i soliti noti!!!??? E come chiamarli, con sdegno e furore, se non mafiosi e delinquenti!?? Bisognerebbe proprio mandare “in kulo” (come direbbe Pasquino) i loro fogliacci… i vari METìS dove scrive l’ex leader del Movimento Lavoratori per il Socialismo, tal Pietro Clemente, l’ordinario… E gli altri della cricca trangugiano… tanto Siena è un bel cadavere estetizzante per i turisti ricchi…

  16. Il concorso truccato è un concorso-nuova!!!-universitario. Ditelo al Focardi e agli altri dei “Poli universitari”, es. l’amico Curzio Bastianoni…

  17. Ma poi non è l’ora di finirla con i tuttologi e tutta la retorica da “tradizioni popolari”? È chiaro che “piace solo il palio e i madonnari” sig. esimio ill.mo prof. ordinario P. Clemente. Ma perché non si illustra il diacronismo anche del palio? Neppure Balestracci -che pure, per certi aspetti ho adottato, al di là del suo “ieratico incedere” e interloquire- osa far ciò, anche se come storico locale non indulge a reati di gravi omissioni… Lo stesso dicasi per quelli dell’Italianistica, Luperini, Asor Rosa, Prete e c. Ho notato, sig. prof. Luperini, gravi mende nell’illustrare i “suoi” “oggetti” di studio… Ma perché Pascoli deve essere sempre grande, ad es., anche nel famigerato Discorso di Barga (1911), un discorso degno dei linciaggi colonialisti!!??
    Metodo, signori, metodo!
    Uno storico poi, in mia presenza, non sapeva che Machiavelli dedicò Il principe al “Magnifico” Medici (non Lorenzo ma Lorenzino). Ma lui fa l’ordinario, io il “libero docente”, lui cucca ottomila euro al mese, io a “cottimo” e vivo grazie alla paga di impiegato… Lo storico fu sputtanato dal filosofo Marramao…
    Continuate così – presto erigerete patiboli per chi non la pensa come voialtri… Oppure manganellateci, ammazzateci tutti!!!!!

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