
Il 12 marzo 2007 Silvano Focardi, rettore dell’ateneo senese, ha reso pubblico l’andamento del disavanzo degli ultimi 5 esercizi della gestione del suo predecessore, Piero Tosi. Il grafico è di per sé eloquente e credo che lo sia anche per quei sindacalisti che avevano dichiarato che «tutto il dibattito sul grave buco finanziario dovuto alle precedenti gestioni è assolutamente privo di ogni fondamento». È chiaro anche, considerando le dimensioni dell’ateneo, che non si tratta di un buco ma di una voragine: circa 7 milioni di € di disavanzo nel 2002, poi 12,2 milioni nel 2003, quindi 22,5 milioni nel 2004, dopo 33,8 milioni nel 2005, infine circa 49 milioni di € nel 2006. Di tutto ciò il prof. Tosi ha mai informato il Consiglio d’Amministrazione? Se non lo ha fatto, si sarà trattato di un’altra disattenzione lunga 5 anni!
Leggere anche:
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Febbraio 23rd, 2008 at 13:50
Quanto riportato in questo articolo non è grave per l’entità della voragine nel bilancio dell’Università di Siena ma per quello che si intuisce che sia accaduto. Qualcuno non ha informato i Consiglieri di amministrazione, e quindi non vi è traccia nei bilanci di competenza, dell’esistenza del disavanzo nei 5 esercizi considerati. Quindi sono bilanci falsi. Almeno lo stato patrimoniale sarà veritiero. E in tal caso, com’è possibile che i Consiglieri e i Revisori dei Conti non se ne siano accorti? Forse non è stato messo a disposizione dei Consiglieri il conto patrimoniale? Comunque la si rigiri la cosa è gravissima. Forse è questa la ragione per cui l’ateneo senese non ha in rete i suoi bilanci? E comunque, nessuno dovrà pagare? A meno che questa tabella non sia uno scherzo!
Aspetto lumi.
Remo Tessitore
Febbraio 24th, 2008 at 01:27
Risposta a Remo Tessitore.
La fonte dei dati è l’Università di Siena. In particolare, l’istogramma che accompagna il post è la diapositiva n. 35 della “Presentazione al Corpo accademico e al Personale tecnico e amministrativo della situazione dell’Ateneo e dei progetti per il futuro dell’Università” che il rettore ha tenuto il 12 marzo 2007 nell’aula magna dell’Università di Siena.
Giovanni Grasso
Marzo 16th, 2008 at 22:59
Stiamo andando verso il mese da quando il prof. Grasso ha commentato il bilancio e non è arrivata alcuna precisazione; per le iscrizioni anche, niente. Nessuno ha da commentare, da suggerire, da contestare? Non è uno strano paese questo in cui nessuno colloquia? Nessuno ha più fiducia, questa è la verità caro prof. Grasso. Avete capito ad esempio che cosa i due che si contendono il governo vogliono fare per l’università? Di concreto voglio dire, non di chiacchere come sempre o interventi peggiorativi. Non sarà di nuovo come dagli anni ‘60 la cosa più possibile?
Chi ne sa qualcosa, di Siena e dei programmi?
Vostro
Arlecchino
Marzo 20th, 2008 at 00:16
Caro Arlecchino,
cosa dovrebbero contestare? Qui ci sono precise violazioni di leggi, per dolo o colpa grave, e della Costituzione (art. 119, sesto comma, come modificato dalla legge costituzionale n. 3 del 18 ottobre 2001); violazioni che hanno determinato un illegittimo indebitamento dell’ateneo senese. Ci sono evidenti responsabilità di tipo sanzionatorio e di tipo risarcitorio che coinvolgono Tosi, Focardi, il senato accademico e il Consiglio di Amministrazione. Siamo noi che dobbiamo contestare e pretendere che almeno qualcuno paghi per tutto ciò.
Giovanni Grasso
Marzo 21st, 2008 at 15:30
Ma nessun commento sull’articolo uscito oggi sul Mondo? Tutti d’accordo? Tutti zitti?