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	<title>Commenti a: Universitopoli, uno scandalo senese</title>
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	<description>Per una nuova Università a Siena e non solo</description>
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		<title>Di: annabella</title>
		<link>http://ilsensodellamisura.com/2009/06/07/universitopoli-uno-scandalo-senese/#comment-2288</link>
		<dc:creator><![CDATA[annabella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 22:06:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho frequentato da studentessa l&#039;università di Siena dal 2000 al 2006. Io come tanti altri studenti, molti in lacrime, non riuscivo a laurearmi perché mi mancava un pezzo di carta di idoneità di Inglese. Con tanti docenti di madrelingua che giravano dappertutto non riuscivo a superare l&#039;esame! Dopo una lettera alla responsabile del laboratorio linguistico decisi di arrivare più in alto, al rettore Focardi il quale mi parlò del &quot;prestigio&quot; che l&#039;Università aveva grazie a Cambridge! Alla luce di questi debiti, non sarà che per mantenere tale apparente prestigio, anche Cambridge e compagnia bella ci costino un po&#039; troppo? Anche in lacrime?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho frequentato da studentessa l&#8217;università di Siena dal 2000 al 2006. Io come tanti altri studenti, molti in lacrime, non riuscivo a laurearmi perché mi mancava un pezzo di carta di idoneità di Inglese. Con tanti docenti di madrelingua che giravano dappertutto non riuscivo a superare l&#8217;esame! Dopo una lettera alla responsabile del laboratorio linguistico decisi di arrivare più in alto, al rettore Focardi il quale mi parlò del &#8220;prestigio&#8221; che l&#8217;Università aveva grazie a Cambridge! Alla luce di questi debiti, non sarà che per mantenere tale apparente prestigio, anche Cambridge e compagnia bella ci costino un po&#8217; troppo? Anche in lacrime?</p>
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		<title>Di: Giovanni Grasso</title>
		<link>http://ilsensodellamisura.com/2009/06/07/universitopoli-uno-scandalo-senese/#comment-2287</link>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Grasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 17:32:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ad Archimede che ha sollevato il problema della nomina in Fondazione Monte dei Paschi del rappresentante dell&#039;Università risponde il rettore Silvano Focardi che, per la prima volta, con una comunicazione del 16 giugno 2009, apre un bando pubblico a tutti coloro che intendono porre la propria candidatura per conto dell&#039;Università. La domanda ed il curriculum vanno presentati alla Segreteria del Rettore entro e non oltre il 30 giugno 2009. Sono esclusi i dipendenti universitari in servizio alla data del 1° agosto 2009 o i soggetti che abbiano con l&#039;Università un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa anche a tempo determinato. Per maggiori informazioni leggere la &lt;a href=&quot;http://www.unisi.it/v0/minisito.html?fld=3583&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Comunicazione del Rettore&lt;/a&gt; - 16 giugno 2009.

Giovanni Grasso]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ad Archimede che ha sollevato il problema della nomina in Fondazione Monte dei Paschi del rappresentante dell&#8217;Università risponde il rettore Silvano Focardi che, per la prima volta, con una comunicazione del 16 giugno 2009, apre un bando pubblico a tutti coloro che intendono porre la propria candidatura per conto dell&#8217;Università. La domanda ed il curriculum vanno presentati alla Segreteria del Rettore entro e non oltre il 30 giugno 2009. Sono esclusi i dipendenti universitari in servizio alla data del 1° agosto 2009 o i soggetti che abbiano con l&#8217;Università un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa anche a tempo determinato. Per maggiori informazioni leggere la <a href="http://www.unisi.it/v0/minisito.html?fld=3583" rel="nofollow">Comunicazione del Rettore</a> &#8211; 16 giugno 2009.</p>
<p>Giovanni Grasso</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo</title>
		<link>http://ilsensodellamisura.com/2009/06/07/universitopoli-uno-scandalo-senese/#comment-2286</link>
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 08:42:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;em&gt;Addenda&lt;/em&gt; - E a proposito: che fine han fatto i persecutori, quei nazisti di sinistra che hanno sguazzato e mangiato a crepapelle nella nostra Siena? Stan sempre ai loro prestigiosi posti come i repubblichini nell&#039;Italia democratica nata dalla Resistenza? O son scappati e nascosti come i sorci? Loro, questi luridi vermi debbon vergognarsi, non certo chi - come me - ha subito autentiche persecuzioni nel passato. Dico questo perché non di soli dati &quot;campa&quot; l&#039;uomo ma anche di queste cose - concorsi truccati, angherie, confino, emarginazione, ecc. -. La cosa mostruosa è che gli aguzzini eran del Pci e affini!!! Rob &#039;d matt!!!

&lt;em&gt;Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza&lt;/em&gt; (Dante, &lt;em&gt;Canto di Ulisse&lt;/em&gt;, Inferno)
Bardo]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><em>Addenda</em> &#8211; E a proposito: che fine han fatto i persecutori, quei nazisti di sinistra che hanno sguazzato e mangiato a crepapelle nella nostra Siena? Stan sempre ai loro prestigiosi posti come i repubblichini nell&#8217;Italia democratica nata dalla Resistenza? O son scappati e nascosti come i sorci? Loro, questi luridi vermi debbon vergognarsi, non certo chi &#8211; come me &#8211; ha subito autentiche persecuzioni nel passato. Dico questo perché non di soli dati &#8220;campa&#8221; l&#8217;uomo ma anche di queste cose &#8211; concorsi truccati, angherie, confino, emarginazione, ecc. -. La cosa mostruosa è che gli aguzzini eran del Pci e affini!!! Rob &#8216;d matt!!!</p>
<p><em>Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza</em> (Dante, <em>Canto di Ulisse</em>, Inferno)<br />
Bardo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo</title>
		<link>http://ilsensodellamisura.com/2009/06/07/universitopoli-uno-scandalo-senese/#comment-2285</link>
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 19:51:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsensodellamisura.com/2009/06/universitopoli-uno-scandalo-senese/#comment-2285</guid>
		<description><![CDATA[Tornando a quanto detto: il prof. Loré pone il dito - con estremo coraggio - sulla piaga. È una delle poche voci democratiche che sento. Oggi stesso ho avuto la telefonata di un professore emarginato che mi ha parlato anche di casi di &quot;psichiatrizzazione&quot; del dissenso (Breznev fa scuola). Lo so, è mostruoso, ci son passato anch&#039;io quando un artista docente se la prese con me per ordini superiori. Sono sopravvissuto e la mia coscienza è pura. Vorrei suggerire a questo amico e ad altri, di non demordere. La scuola è anche missione: umana, professionale, deontologica... Un fronte didattico, come riconobbe l&#039;Ascheri. È così, è così! 
Nessun ceda ai ricatti ma olimpicamente si proceda alle denunzie delle malefatte. La &quot;Banda del Buco&quot;, gli autoassolti, non potranno sempre farla franca. Qui non si lotta per i privilegi ma per la giustizia e la verità. Dobbiamo essere come delle roccaforti!
&lt;em&gt;&quot;Come una roccaforte è il nostro Dio&quot;&lt;/em&gt; (Lutero)
Bardus]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tornando a quanto detto: il prof. Loré pone il dito &#8211; con estremo coraggio &#8211; sulla piaga. È una delle poche voci democratiche che sento. Oggi stesso ho avuto la telefonata di un professore emarginato che mi ha parlato anche di casi di &#8220;psichiatrizzazione&#8221; del dissenso (Breznev fa scuola). Lo so, è mostruoso, ci son passato anch&#8217;io quando un artista docente se la prese con me per ordini superiori. Sono sopravvissuto e la mia coscienza è pura. Vorrei suggerire a questo amico e ad altri, di non demordere. La scuola è anche missione: umana, professionale, deontologica&#8230; Un fronte didattico, come riconobbe l&#8217;Ascheri. È così, è così!<br />
Nessun ceda ai ricatti ma olimpicamente si proceda alle denunzie delle malefatte. La &#8220;Banda del Buco&#8221;, gli autoassolti, non potranno sempre farla franca. Qui non si lotta per i privilegi ma per la giustizia e la verità. Dobbiamo essere come delle roccaforti!<br />
<em>&#8220;Come una roccaforte è il nostro Dio&#8221;</em> (Lutero)<br />
Bardus</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sesto empirico</title>
		<link>http://ilsensodellamisura.com/2009/06/07/universitopoli-uno-scandalo-senese/#comment-2284</link>
		<dc:creator><![CDATA[sesto empirico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 11:23:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Favi: &lt;em&gt;«ti segnalo che fra l’altro Tremonti è stato caritatevole perché - come segnalato su “La Nazione” dal sempre puntiglioso ed informato amico Giovanni che qui ci ospita - i dati in possesso del Ministro peccavano di approssimazione per difetto e che difetto!»&lt;/em&gt;

Non ho letto &quot;La Nazione&quot; e non metto in dubbio la correttezza dei conti del Ministro e del prof. Grasso. Penso però che non sia difficile ottenere stime diverse, a seconda di come si calcolano. Io per esempio ho provato per conto mio a fare una stima prudenziale e mi risulta un rapporto di 1.44.

Il mio conto è questo:
17648 studenti (inclusi 446 specializzandi di medicina ma esclusi i dottorandi, che non ho capito sotto che voce stiano nei dati del ministero)
1189 personale tecnico-amministrativo (di cui 62 di tipologie sanitarie o socio-sanitarie attribuibili solo a medicina)
244 personale tecnico amministrativo a contratto
56 mediatori linguistici
1053 docenti
Totale 2542 dipendenti, 1,44 ogni 10 studenti.

Trattandosi di un calcolo prudenziale, non mi sorprende che altri calcoli diano risultati maggiori, ma sarei portato a credere che siamo più vicini a quelli del ministro che a quelli del prof. Grasso, a meno che non si contino fra i dipendenti anche i docenti a contratto che hanno un modulo di poche ore, magari gratuito, o gli assegnisti a progetto pagati su fondi di ricerca e che con gli studenti non hanno nulla a che fare.

In ogni caso, lo scopo dei miei conti non era di controllare i conti del ministro o del prof. Grasso (entrambi probabilmente ineccepibili dal loro punto di vista), ma di provare a vedere se vi fossero squilibri fra le varie facoltà. E mi sa proprio che sia così:
per ogni 10 studenti, i dipendenti dai miei conti risultano:
Giurisprudenza 1,1
Economia, Scienza Politiche e Lettere Arezzo 1,2
Farmacia 1,3
Ingegneria 1,5
Medicina e Lettere Siena 1,8
Scienze 1,9

Immagino che se si fanno i conti in modo diverso i numeri aumentino, ma le differenze mi pare probabile che cambino di poco (anzi, mentre ho spalmato il personale tecnico in modo omogeneo, eccettuati i 62 di medicina, è possibile che alle facoltà scientifiche vada imputato un numero maggiore di personale tecnico).
Insomma da questo tipo di conti ci sono facoltà che dovrebbero dimagrire più di altre.
Ma questi conti (magari completati dai costi reali delle varie fasce di docenza, i costi dei contratti, gli affitti ecc), vengono fatti da qualche parte?

saluti scettici
Sesto Empirico]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Favi: <em>«ti segnalo che fra l’altro Tremonti è stato caritatevole perché &#8211; come segnalato su “La Nazione” dal sempre puntiglioso ed informato amico Giovanni che qui ci ospita &#8211; i dati in possesso del Ministro peccavano di approssimazione per difetto e che difetto!»</em></p>
<p>Non ho letto &#8220;La Nazione&#8221; e non metto in dubbio la correttezza dei conti del Ministro e del prof. Grasso. Penso però che non sia difficile ottenere stime diverse, a seconda di come si calcolano. Io per esempio ho provato per conto mio a fare una stima prudenziale e mi risulta un rapporto di 1.44.</p>
<p>Il mio conto è questo:<br />
17648 studenti (inclusi 446 specializzandi di medicina ma esclusi i dottorandi, che non ho capito sotto che voce stiano nei dati del ministero)<br />
1189 personale tecnico-amministrativo (di cui 62 di tipologie sanitarie o socio-sanitarie attribuibili solo a medicina)<br />
244 personale tecnico amministrativo a contratto<br />
56 mediatori linguistici<br />
1053 docenti<br />
Totale 2542 dipendenti, 1,44 ogni 10 studenti.</p>
<p>Trattandosi di un calcolo prudenziale, non mi sorprende che altri calcoli diano risultati maggiori, ma sarei portato a credere che siamo più vicini a quelli del ministro che a quelli del prof. Grasso, a meno che non si contino fra i dipendenti anche i docenti a contratto che hanno un modulo di poche ore, magari gratuito, o gli assegnisti a progetto pagati su fondi di ricerca e che con gli studenti non hanno nulla a che fare.</p>
<p>In ogni caso, lo scopo dei miei conti non era di controllare i conti del ministro o del prof. Grasso (entrambi probabilmente ineccepibili dal loro punto di vista), ma di provare a vedere se vi fossero squilibri fra le varie facoltà. E mi sa proprio che sia così:<br />
per ogni 10 studenti, i dipendenti dai miei conti risultano:<br />
Giurisprudenza 1,1<br />
Economia, Scienza Politiche e Lettere Arezzo 1,2<br />
Farmacia 1,3<br />
Ingegneria 1,5<br />
Medicina e Lettere Siena 1,8<br />
Scienze 1,9</p>
<p>Immagino che se si fanno i conti in modo diverso i numeri aumentino, ma le differenze mi pare probabile che cambino di poco (anzi, mentre ho spalmato il personale tecnico in modo omogeneo, eccettuati i 62 di medicina, è possibile che alle facoltà scientifiche vada imputato un numero maggiore di personale tecnico).<br />
Insomma da questo tipo di conti ci sono facoltà che dovrebbero dimagrire più di altre.<br />
Ma questi conti (magari completati dai costi reali delle varie fasce di docenza, i costi dei contratti, gli affitti ecc), vengono fatti da qualche parte?</p>
<p>saluti scettici<br />
Sesto Empirico</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo</title>
		<link>http://ilsensodellamisura.com/2009/06/07/universitopoli-uno-scandalo-senese/#comment-2283</link>
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 10:45:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;em&gt;Addenda&lt;/em&gt;. Vado di fretta ma approvo ad occhi chiusi gli interventi, specialmente quello molto coraggioso del Prof. Loré. Siena ha bisogno di questi uomini (e non di topi, per dirla alla Steinbeck).
Il Bardo]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><em>Addenda</em>. Vado di fretta ma approvo ad occhi chiusi gli interventi, specialmente quello molto coraggioso del Prof. Loré. Siena ha bisogno di questi uomini (e non di topi, per dirla alla Steinbeck).<br />
Il Bardo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Prof. Cosimo Loré</title>
		<link>http://ilsensodellamisura.com/2009/06/07/universitopoli-uno-scandalo-senese/#comment-2282</link>
		<dc:creator><![CDATA[Prof. Cosimo Loré]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 09:01:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&lt;em&gt;Ad abundantiam&lt;/em&gt;: per dirla tutta, visto che siamo in penale, non vi è stata alcuna soluzione di continuità tra vecchio e nuovo governo dell&#039;ateneo, nessun nuovo corso, nessuna svolta virtuosa, ma atteggiamenti e comportamenti ripetutamente e documentatamente ostili verso chi, come il sottoscritto Cosimo Loré o il curatore del blog Giovanni Grasso, fin dall&#039;insediamento del nuovo rettore si è opposto anche con atti scritti ufficiali alla mancata doverosa collaborazione con l&#039;autorità giudiziaria, alla persistente perversa politica di assunzione e promozione di personale impiegatizio invece che di doverosa informatizzazione (voto di scambio), al discredito che il nuovo rettore gettava a piene mani anche sulla stampa nei confronti di chi scopriva, illustrava, denunciava il criminale malaffare delle casse depredate e dei concorsi truccati. Come la storia insegna non sono mai state le maggioranze nè i burocrati a farsi portavoce nè promotori di cambiamenti e rivolgimenti contro regimi corrotti ed infami. Perciò in questa fase storica un docente degno ed idoneo non se le gioca nell&#039;urna la propria fedina penale e la propria università, bensì nell&#039;unico porto sicuro (il Palazzo di Giustizia) per chi non abbia la stoffa e il coraggio del rivoltoso e del garibaldino. Ma qui non siamo  davanti a rettori o docenti bensì a piccoli uomini che continuano a intascare soldi nostri alla faccia di coloro che sono stati sospesi dallo stipendio ed espropriati di ogni strumento alla prima brezza di inchiesta penale! Per non parlare dei politici e banchieri locali cui le responsabilità penali e morali non hanno mai interessato, alla stregua degli ordini professionali, la cui esistenza mal si giustifica se non in forma di opportunistiche corporazioni supine verso il prepotente di turno, anche quando il potere è ridotto a trame squallide, manovre elettorali per sostenere candidati di paglia, iniqui propositi di vendetta! E poi si ciancia di &quot;etica&quot; e &quot;deontologia&quot;!! Direbbe il grande Totò: ma ci facciano il piacere!!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ad abundantiam</em>: per dirla tutta, visto che siamo in penale, non vi è stata alcuna soluzione di continuità tra vecchio e nuovo governo dell&#8217;ateneo, nessun nuovo corso, nessuna svolta virtuosa, ma atteggiamenti e comportamenti ripetutamente e documentatamente ostili verso chi, come il sottoscritto Cosimo Loré o il curatore del blog Giovanni Grasso, fin dall&#8217;insediamento del nuovo rettore si è opposto anche con atti scritti ufficiali alla mancata doverosa collaborazione con l&#8217;autorità giudiziaria, alla persistente perversa politica di assunzione e promozione di personale impiegatizio invece che di doverosa informatizzazione (voto di scambio), al discredito che il nuovo rettore gettava a piene mani anche sulla stampa nei confronti di chi scopriva, illustrava, denunciava il criminale malaffare delle casse depredate e dei concorsi truccati. Come la storia insegna non sono mai state le maggioranze nè i burocrati a farsi portavoce nè promotori di cambiamenti e rivolgimenti contro regimi corrotti ed infami. Perciò in questa fase storica un docente degno ed idoneo non se le gioca nell&#8217;urna la propria fedina penale e la propria università, bensì nell&#8217;unico porto sicuro (il Palazzo di Giustizia) per chi non abbia la stoffa e il coraggio del rivoltoso e del garibaldino. Ma qui non siamo  davanti a rettori o docenti bensì a piccoli uomini che continuano a intascare soldi nostri alla faccia di coloro che sono stati sospesi dallo stipendio ed espropriati di ogni strumento alla prima brezza di inchiesta penale! Per non parlare dei politici e banchieri locali cui le responsabilità penali e morali non hanno mai interessato, alla stregua degli ordini professionali, la cui esistenza mal si giustifica se non in forma di opportunistiche corporazioni supine verso il prepotente di turno, anche quando il potere è ridotto a trame squallide, manovre elettorali per sostenere candidati di paglia, iniqui propositi di vendetta! E poi si ciancia di &#8220;etica&#8221; e &#8220;deontologia&#8221;!! Direbbe il grande Totò: ma ci facciano il piacere!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Prof. Cosimo Loré</title>
		<link>http://ilsensodellamisura.com/2009/06/07/universitopoli-uno-scandalo-senese/#comment-2281</link>
		<dc:creator><![CDATA[Prof. Cosimo Loré]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 23:53:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsensodellamisura.com/2009/06/universitopoli-uno-scandalo-senese/#comment-2281</guid>
		<description><![CDATA[Le condizioni disastrose in cui ci troviamo sono la conseguenza del protratto strapotere impudico e impunito che ha imperversato per troppi anni nel nostro ateneo. E vi è un aspetto della tragica farsa - su cui non si è riflettuto abbastanza - che riguarda la sorte di chi è punito ben quattro volte! Mi riferisco ai pochi che da anni in ogni sede hanno indagato e denunciato con largo anticipo i primi segnali del colossale malaffare alfine venuto alla luce. Infatti il piano di risanamento interno prescinde dalla precisa definizione delle responsabilità penali e morali di ciascuno; a questo si accompagna il pesante pedaggio fatto pagare dal governo nazionale agli atenei irresponsabili e indegni d&#039;ogni fiducia e sostegno economico. Senza i doverosi distinguo fra vittime e criminali tutte queste doppie indistinte restrizioni significano semplicemente che gli autori dei reati (falso, peculato, distrazione, corruzione, concussione, omissione, collusione, etc.) si godono i frutti della refurtiva (soldi, posti, spese, etc.) e nulla rendono ai danneggiati, a cominciare dall&#039;erario. La ricerca invece viene manomessa altre due volte dopo quel che ha subito ad opera della cricca delinquenziale. Chi poi si è impegnato dedicando tempo ed energia all&#039;impari lotta nella generale indifferenza si trova oggi ignorato e per nulla riconosciuto e risarcito. Semmai soggetto spesso ad infami considerazioni di cosiddetti colleghi che affermano con sicumera d&#039;esser contrari a qualsiasi intervento della magistratura nelle vicende dell&#039;accademia! Li si incontra non raramente anche nella facoltà medica, il che la dice lunga sulla affidabilità umana, clinica, scientifica, didattica di simili individui.
&lt;em&gt;Addenda:&lt;/em&gt; …a cominciare dal nuovo preside eletto in una apparente normalità interrotta solo dagli interventi del sottoscritto alle sporadiche occasioni di confronto elettorale in cui l’eletto ha brillato per l’assenza, aggravata da un silenzio che puzza di omertà e connivenza. Non è possibile - nel nome della conta delle schede nelle urne - attendere passivi che si manifesti un uomo fino ad oggi a dir poco evanescente ed evasivo. E pensare che siamo di una facoltà che dovrebbe esser maestra di intrepide iniziative imposte dalla emergenza e dalla urgenza… Si è spenta la luce, ma si continua a trafficare come se niente fudesse!!!
]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le condizioni disastrose in cui ci troviamo sono la conseguenza del protratto strapotere impudico e impunito che ha imperversato per troppi anni nel nostro ateneo. E vi è un aspetto della tragica farsa &#8211; su cui non si è riflettuto abbastanza &#8211; che riguarda la sorte di chi è punito ben quattro volte! Mi riferisco ai pochi che da anni in ogni sede hanno indagato e denunciato con largo anticipo i primi segnali del colossale malaffare alfine venuto alla luce. Infatti il piano di risanamento interno prescinde dalla precisa definizione delle responsabilità penali e morali di ciascuno; a questo si accompagna il pesante pedaggio fatto pagare dal governo nazionale agli atenei irresponsabili e indegni d&#8217;ogni fiducia e sostegno economico. Senza i doverosi distinguo fra vittime e criminali tutte queste doppie indistinte restrizioni significano semplicemente che gli autori dei reati (falso, peculato, distrazione, corruzione, concussione, omissione, collusione, etc.) si godono i frutti della refurtiva (soldi, posti, spese, etc.) e nulla rendono ai danneggiati, a cominciare dall&#8217;erario. La ricerca invece viene manomessa altre due volte dopo quel che ha subito ad opera della cricca delinquenziale. Chi poi si è impegnato dedicando tempo ed energia all&#8217;impari lotta nella generale indifferenza si trova oggi ignorato e per nulla riconosciuto e risarcito. Semmai soggetto spesso ad infami considerazioni di cosiddetti colleghi che affermano con sicumera d&#8217;esser contrari a qualsiasi intervento della magistratura nelle vicende dell&#8217;accademia! Li si incontra non raramente anche nella facoltà medica, il che la dice lunga sulla affidabilità umana, clinica, scientifica, didattica di simili individui.<br />
<em>Addenda:</em> …a cominciare dal nuovo preside eletto in una apparente normalità interrotta solo dagli interventi del sottoscritto alle sporadiche occasioni di confronto elettorale in cui l’eletto ha brillato per l’assenza, aggravata da un silenzio che puzza di omertà e connivenza. Non è possibile &#8211; nel nome della conta delle schede nelle urne &#8211; attendere passivi che si manifesti un uomo fino ad oggi a dir poco evanescente ed evasivo. E pensare che siamo di una facoltà che dovrebbe esser maestra di intrepide iniziative imposte dalla emergenza e dalla urgenza… Si è spenta la luce, ma si continua a trafficare come se niente fudesse!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Favi di Montarrenti</title>
		<link>http://ilsensodellamisura.com/2009/06/07/universitopoli-uno-scandalo-senese/#comment-2280</link>
		<dc:creator><![CDATA[Favi di Montarrenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 22:41:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsensodellamisura.com/2009/06/universitopoli-uno-scandalo-senese/#comment-2280</guid>
		<description><![CDATA[@ Archimede
La classe accademica senese (con le dovute eccezioni) non ha la forza culturale neanche per fare il lavoro per cui è pagata, figuriamoci per insistere con il Rettore (che peraltro è sparito da tutte le scene e sarebbe stato meglio non lo avesse fatto perché in sua assenza [sia pure spirituale e non fisica] tutti gli organi di cui ho parlato nel recente post sono alla deriva nelle mani rapaci e inette degli stessi ambigui personaggi di sempre) per la nomina del membro in fondazione. La classe accademica senese ha la forza culturale di spendere 11.000.000 di euro fuori bilancio (dati non miei, ma declamati dal Prorettore), la forza culturale di non aver riscosso qualcosa come 8.000.000 di euro di crediti prontamente cartolarizzati presso Equitalia dall&#039;amico di Bari, di essersi in buona parte arricchita od aver integrato i propri stipendi con l&#039;uso dissennato delle carte di credito, delle spese postali, dei rimborsi missioni. Questa è la classe accademica senese (sempre fatte le debite, poche, eccezioni). D&#039;altro canto anche questa storia del membro di Fondazione in conflitto di interessi, ditemi voi se non richiama alla mente un altro, spaventoso, conflitto di interessi che vede il Sindaco - dipendente della Banca, sia pure in aspettativa (come quello precedente, va detto) - fare le nomine della Fondazione di quella medesima Banca e per giunta libero di non motivarle. 

@ Sesto Empirico
Nel darti ragione, ti segnalo che fra l&#039;altro Tremonti è stato caritatevole perché - come segnalato su &quot;La Nazione&quot; dal sempre puntiglioso ed informato amico Giovanni che qui ci ospita - i dati in possesso del Ministro peccavano di approssimazione per difetto e che difetto! Il conto giusto - ed è bene che il Ministro non lo sappia - vede abbassarsi ulteriormente lo scarto a 3,2 dipendenti ogni 10 studenti.
Peraltro non vedo come potrebbero mai aumentare le iscrizioni dopo le carrettate di sterco che sono piovute sull&#039;Ateneo nel suo complesso e su ogni singolo dipendente nello specifico da tutto il mondo da mesi a questa parte. Mi sembra un&#039;ipotesi degna di Sir Thomas More.

Buona notte dal Favi di Montarrenti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Archimede<br />
La classe accademica senese (con le dovute eccezioni) non ha la forza culturale neanche per fare il lavoro per cui è pagata, figuriamoci per insistere con il Rettore (che peraltro è sparito da tutte le scene e sarebbe stato meglio non lo avesse fatto perché in sua assenza [sia pure spirituale e non fisica] tutti gli organi di cui ho parlato nel recente post sono alla deriva nelle mani rapaci e inette degli stessi ambigui personaggi di sempre) per la nomina del membro in fondazione. La classe accademica senese ha la forza culturale di spendere 11.000.000 di euro fuori bilancio (dati non miei, ma declamati dal Prorettore), la forza culturale di non aver riscosso qualcosa come 8.000.000 di euro di crediti prontamente cartolarizzati presso Equitalia dall&#8217;amico di Bari, di essersi in buona parte arricchita od aver integrato i propri stipendi con l&#8217;uso dissennato delle carte di credito, delle spese postali, dei rimborsi missioni. Questa è la classe accademica senese (sempre fatte le debite, poche, eccezioni). D&#8217;altro canto anche questa storia del membro di Fondazione in conflitto di interessi, ditemi voi se non richiama alla mente un altro, spaventoso, conflitto di interessi che vede il Sindaco &#8211; dipendente della Banca, sia pure in aspettativa (come quello precedente, va detto) &#8211; fare le nomine della Fondazione di quella medesima Banca e per giunta libero di non motivarle. </p>
<p>@ Sesto Empirico<br />
Nel darti ragione, ti segnalo che fra l&#8217;altro Tremonti è stato caritatevole perché &#8211; come segnalato su &#8220;La Nazione&#8221; dal sempre puntiglioso ed informato amico Giovanni che qui ci ospita &#8211; i dati in possesso del Ministro peccavano di approssimazione per difetto e che difetto! Il conto giusto &#8211; ed è bene che il Ministro non lo sappia &#8211; vede abbassarsi ulteriormente lo scarto a 3,2 dipendenti ogni 10 studenti.<br />
Peraltro non vedo come potrebbero mai aumentare le iscrizioni dopo le carrettate di sterco che sono piovute sull&#8217;Ateneo nel suo complesso e su ogni singolo dipendente nello specifico da tutto il mondo da mesi a questa parte. Mi sembra un&#8217;ipotesi degna di Sir Thomas More.</p>
<p>Buona notte dal Favi di Montarrenti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo</title>
		<link>http://ilsensodellamisura.com/2009/06/07/universitopoli-uno-scandalo-senese/#comment-2279</link>
		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 21:58:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ilsensodellamisura.com/2009/06/universitopoli-uno-scandalo-senese/#comment-2279</guid>
		<description><![CDATA[Ricordo ai surfisti del web che METIS l&#039;ho posto già tempo fa sotto accusa; Belli e soci sono ormai le ombre di se stessi (ma allora fingevano anche quando dicevano di essere comunisti e di voler fare la Rivoluzione Proletaria?). Non merita più parlare dei cadaveri. Si perde tempo. Oggi orbitano tutti quanti nel Pd - ogni mattina ne vedo un &quot;paliesco&quot; professore di superiori sempre con la stessa aria ebete.
Prof. Loré, quanto mi disse è purtroppo vero: ben pochi sono gli eroi del rinnovamento... Tuttavia senza il popolo, alla fine, poco o nulla si può fare. Occorre coinvolgere la popolazione, nei limiti del possibile, anche sulla questione università. Siena perde in prestigio ecc. Io mi fregio di esser stato &quot;Anti-Regime&quot; da sempre, per amore della giustizia e della verità, della vera libertà, non quella con cui si sciacquan la bocca quelli del Cavaliere Nero. Fui tra i promotori della Rivolta con il dazebao affisso nel Rettorato, quando - &lt;strong&gt;dicono&lt;/strong&gt; - dominava un tal Boldrini che sembra non aver laurea (miracoli italiani).
Il &lt;strong&gt;dazebao&lt;/strong&gt; si intitolava &quot;&lt;em&gt;Exsurge, Domine!&lt;/em&gt;&quot; e riprendeva ironicamante la &lt;em&gt;querelle&lt;/em&gt; tra papa e Lutero.
Una lettera luterana del Bardo]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo ai surfisti del web che METIS l&#8217;ho posto già tempo fa sotto accusa; Belli e soci sono ormai le ombre di se stessi (ma allora fingevano anche quando dicevano di essere comunisti e di voler fare la Rivoluzione Proletaria?). Non merita più parlare dei cadaveri. Si perde tempo. Oggi orbitano tutti quanti nel Pd &#8211; ogni mattina ne vedo un &#8220;paliesco&#8221; professore di superiori sempre con la stessa aria ebete.<br />
Prof. Loré, quanto mi disse è purtroppo vero: ben pochi sono gli eroi del rinnovamento&#8230; Tuttavia senza il popolo, alla fine, poco o nulla si può fare. Occorre coinvolgere la popolazione, nei limiti del possibile, anche sulla questione università. Siena perde in prestigio ecc. Io mi fregio di esser stato &#8220;Anti-Regime&#8221; da sempre, per amore della giustizia e della verità, della vera libertà, non quella con cui si sciacquan la bocca quelli del Cavaliere Nero. Fui tra i promotori della Rivolta con il dazebao affisso nel Rettorato, quando &#8211; <strong>dicono</strong> &#8211; dominava un tal Boldrini che sembra non aver laurea (miracoli italiani).<br />
Il <strong>dazebao</strong> si intitolava &#8220;<em>Exsurge, Domine!</em>&#8221; e riprendeva ironicamante la <em>querelle</em> tra papa e Lutero.<br />
Una lettera luterana del Bardo</p>
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	</item>
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