Secondo il senatore Amato sia il rettore che il Direttore Amministrativo dell’università di Siena sono coinvolti a diverso titolo in inchieste che inficiano la titolarità delle loro cariche

Uno scenario preoccupante quello prospettato dal Sen. Amato con questa sua ennesima interrogazione orale con carattere d’urgenza al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca. A questo punto a nulla serve nascondere la testa nella sabbia (…!) come cercano di fare alcuni media locali.

Pietro Paolo Amato (Senatore PdL)

Premesso che:

  • in data 18 novembre 2010 i Carabinieri con funzioni di Polizia Giudiziaria inviati della Procura della Repubblica di Siena hanno sequestrato presso il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca la documentazione riguardante l’elezione dell’attuale Rettore di Siena nonché la recente nomina del Direttore Amministrativo, ratificata in data 8 novembre dal nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo su indicazione dello stesso Rettore;
  • nell’ambito di tale inchiesta – che ad oggi ha portato tra gli iscritti nel registro degli indagati per falso in atto pubblico sette componenti della commissione elettorale che il 21 luglio u.s. ha sancito l’elezione dell’odierno Rettore – il neo Rettore dell’Università degli Studi di Siena è stato a lungo ascoltato dalla Procura di Siena, il 22 novembre 2010, in qualità di persona informata sui fatti;
  • sulle modalità e lo svolgimento delle elezioni per il Rettore dell’Università di Siena, parallelamente all’inchiesta avviata dalla Procura di Siena, è tutt’ora pendente un ricorso inoltrato al Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana il 13 ottobre u.s.;
  • il Rettore neo eletto, affiancato dal Direttore Amministrativo, ha celermente dato il via ad una serie di incontri presso il Senato accademico, i direttori di dipartimento, il consiglio studentesco e le rappresentanze sindacali al fine di illustrare il proprio programma e la strategia di interventi che caratterizzeranno il proprio mandato;

considerato che:

  • l’oggettiva condizione sub judice che attiene la titolarità dei vertici accademici e amministrativi dell’Università senese dovrebbe suggerire – nell’esclusivo interesse dell’Università – una gestione dell’Ateneo improntata alla massima oculatezza e prudenza finanziaria evitando altresì di ricercare una impropria legittimazione de facto attraverso provvedimenti di impatto burocratico ed economico;
  • tali eventuali provvedimenti di carattere economico, laddove dovesse venir meno la titolarità della carica di Rettore e/o di Direttore amministrativo, potrebbero essere fatti oggetto di fondati ricorsi alla magistratura contabile per danno erariale con ulteriori negative conseguenze per l’Ateneo senese;

ricordando che:

  • in data 4 novembre fu lo stesso Ministro dell’Università, all’atto di nomina del Rettore, a ricordare la rilevanza dell’esito delle indagini in corso ai fini di una piena legittimazione delle nuove figure apicali dell’Università precisando che “il provvedimento non intende quindi esprimere una valutazione su profili di merito, in relazione ai quali si attendono i risultati delle indagini in corso”;

considerando altresì che:

  • l’Università degli Studi di Siena attraversa una delicata situazione economica che deve fare i conti, oltre che con lo storico pesante disavanzo strutturale, anche con un’indifferibile rivisitazione e riorganizzazione della gestione corrente gravata da elevatissimi costi per l’abnorme numero di personale dipendente – fra i quali spiccano decine di milioni di uscite mensili per non meglio definite spese di personale ‘strutturato e assimilato’ – e dalla funzionalità di sedi distaccate (locate ad Arezzo e a Grosseto) assai dispendiose. Spese che non potranno essere ulteriormente bilanciate, come avvenuto nel 2010, da entrate straordinarie dovute dalla vendita di parte del patrimonio immobiliare universitario;
  • ad aggravare la suddetta situazione finanziaria contribuiscono la sopravvenienza di spese provenienti dall’esperienza delle gestioni del recente passato che destabilizzano il bilancio economico dell’Ateneo. A titolo d’esempio si possono citare: l’ampiamente dibattuta questione delle progressioni economiche orizzontali (Peo) per il personale tecnico amministrativo denunciata nella verifica amministrativa contabile del Mef; la recente sentenza del Giudice del Lavoro del Tribunale di Siena che ha ingiunto all’Università che l’aveva precedentemente cancellata, il pagamento della quota integrativa dello stipendio a 44 Collaboratori esperti linguistici alle sue dipendenze; l’accertamento fiscale di 1 milione e mezzo di ritenute non versate nel 2005.
  • la necessaria implementazione di un piano di risanamento dell’Università di Siena che, per trovare efficacia e linearità nella sua concreta attuazione, quale premessa indubitabile, impone una forte e autorevole guida sia da parte del nuovo Rettore che dal Direttore Amministrativo, entrambi coinvolti a diverso titolo in inchieste tali da potere inficiare la titolarità delle proprie cariche;

tutto ciò premesso e considerato, si chiede al Ministro in indirizzo:

  • se, nel dovuto rispetto dell’indipendenza dell’Università degli Studi di Siena e in linea con il principio di autotutela della Pubblica Amministrazione, visti i delicati sviluppi delle indagini che attengono all’elezione del Rettore nonché alla nomina del Direttore amministrativo dell’Università di Siena e ricordate le nuove regole di imminente approvazione in Parlamento circa l’elezione dei rettori universitari, non ritenga opportuno, anche raccordandosi con l’autorità giudiziaria, di valutare la revoca della propria firma al citato atto di nomina dell’attuale Rettore e richiedere la ripetizione dell’elezione del Rettore dell’Università di Siena;
  • se non ritiene utile, data la necessità di ottenere elementi di certezza sulle condizioni finanziarie dell’Ateneo senese al fine della predisposizione di un possibile piano di risanamento, di istituire una Commissione ministeriale di inchiesta ad hoc che analizzi accuratamente la gestione economica dell’Università di Siena negli ultimi dieci anni.
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19 Risposte

  1. OCCUPATO IL PALAZZO SAN NICCOLO’, SEDE DELLA FACOLTA’ DI INGEGNERIA DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA.

    Dopo una lunga assemblea, gli studenti hanno occupato il palazzo San Niccolò, sede principale della Facoltà di Ingegneria. Le lezioni comunque, si terranno regolarmente.

  2. Da: QN, 24.11.2010:
    «…è passata all’unanimità la proposta del PdL di istituire una commissione di inchiesta del Consiglio Regionale sul “buco” dell’ASL 1 di Massa. Composta da un rappresentante per gruppo, la commissione dovrà finire il lavoro entro il 28 Febbraio 2011…»
    Dunque, a Massa, per un “buco” che ammonta a meno di un quarto di quello dell’ateneo senese, “la politica” concorda una commissione di inchiesta che si deve anche “sbrigare” …guarda caso, qui a Siena la commissione d’inchiesta sembra la voglia solo il senatore Amato! Come mai? Qualcuno ha una spiegazione?
    P.S. Il buco accertato presso l’ASL di Massa ammonta a 60 milioni di Euro (Da: QN del 24.11.2010)

  3. Segnalo questo interessante articolo pubblicato su ZOOM del 24.11.2010

    Aumentano gli indagati all’università

    È dei giorni scorsi la notizia che ai quattro già indagati per le modalità con cui si sono svolte le ultime elezioni a rettore dell’Università si sono aggiunti altri tre componenti della commissione elettorale, due professori ed un rappresentante degli studenti. Assai più numerosi, ben 27, restano gli indagati per il dissesto dell’Ateneo, ma la nuova notizia, che si aggiunge a quella del sequestro da parte dei carabinieri della documentazione presso il Ministero, aggrava una situazione giudiziaria già pesante.
    C’è inoltre da considerare che questo filone d’inchiesta, mettendo direttamente in discussione la regolarità di una elezione che ha visto Riccaboni vincitore per una manciata di “voti elettorali” e perdente rispetto al numero delle persone votanti, rischia di indebolire ulteriormente un vertice che avrebbe bisogno di tutte le sue energie per affrontare le gravi emergenze venute alla luce.
    Si è preferito purtroppo, con la piena acquiescenza delle istituzioni locali, restare ad attendere con il fiato sospeso la firma del Ministro sul decreto di nomina piuttosto che scegliere di cancellare ogni dubbio rinunciando per tempo alla nomina e dimostrando così un coraggio che avrebbe certamente consentito un limpido successo in nuove elezioni. Il dubbio, a questo punto, è che ogni scelta che il neo Rettore andrà a compiere, come è avvenuto con la controversa nomina del Direttore Amministrativo Fabbro, venga letta più come il risultato di mediazioni e di condizionamenti che non come un segno di forza e di autonomia. E questo non fa certo bene all’Università e non aiuta ad intraprendere una strada di profondo risanamento.

  4. ma ora andate anche a
    http://ereticodisiena.blogspot.com/2010/11/la-questione-morale-siena.html
    ho l’impressione che se ne vedranno delle belle nel blog di Raffaele Ascheri!

  5. Oltre alle verità di stato… vi sono i silenzi-e la demagogia-di stato. La nostra città-stato non ne è esente. Pare che i buchi non esistano… e che gli unici intellettuali siano i soliti noti. Vedere i lor ceffi a CCS, il canile civico-dico canile non a caso. E senza offesa pei cani, i kynos amici… Qui si tratta di altri “cani”, quelli che col Riccaboni rialzano la cresta e fanno strenne natilizie. Prima di avere una di queste strenne vorrei avere un libro porno in casa. La lettura di De Sade sarebbe certo più utile e proficua. Ma poi non sono neppure eruditi, sono solo pseudo-intellettuali che disinformano e vanno a prendere premi dai loro amici oltralpe e pure all’inferno. Le loro famiglie erano fatte di comunisti, non ne dubito, di gente che era sfruttata ma costoro, i presunti proffe, sono ormai al servizio di mille bandiere, hanno distrutto Siena e si sono accodati ai reazionari più ottusi e vigliacchi, ai nuovi cannibali. Ma forse ci si ricorderà di loro al momento opportuno: sì, perché, oltre a disinformare e fare orge hanno perseguitato gli innocenti e chi valeva senza dubbio ben più di loro.
    così colui del colpo non accorto andava combattendo ed era morto -Ariosto

  6. Ciao Laura, ci siamo incrociati in questo venerdì semi-nevoso…

  7. Leggete quanto postato dal prof Loré: siamo… al regime!
    (Solo un cretino come Veltroni ciancia di “rivoluzione democratica”… forse per far da controcanto alla cd rivoluzione liberale dei berluscones…).

  8. Spigolatura: da ventusblog

    «(…) Non difendo il governo, non difendo la Gelmini, ma non sto dalla parte delle Università italiane che sono quanto di più marcio esista in Europa, basti pensare al tremendo buco di debiti, per esempio, che è diventata l’Università di Siena. Non mi si venga a dire, per piacere, che quei debiti li ha fatti la Gelmini. Quei debiti (milioni e milioni di euro) sono stati creati da un sistema di vassallaggio, degno del miglior manuale di Storia medievale. E Siena non è certo una città di destra. Ammesso che simili distinzioni valgano per la città del Monte dei Paschi. (…)»

  9. Gelmini?!
    Bocciata!

    Non per il debito senese ma per il suo debito incolmabile alla cultura…

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/27/si-gelmini-ma-nel-merito/79091

  10. …però così facciamo solo confusione. La Gelmini non c’entra nulla con lo schifo di Siena e degli altri atenei nazionali… che se sono nelle condizioni in cui sono è per “merito” di tanti altri ministri che con la cultura hanno pure loro un debito incolmabile senza che nessuno, però, gliene chieda o gliene abbia chiesto conto… volevate, forse, per ministro qualcuno degli ex rettori del nostro ateneo??? E sì che “ci siamo andati per uno!”…

  11. @ Bardo
    “così colui del colpo non accorto andava combattendo ed era morto”, non Ariosto, ma Boiardo “Orlando innamorato” nel rifacimento del Berni.

  12. … nessuna confusione perché ho scritto a chiare lettere che l’attuale ministro non ha nessun debito con l’ateneo senese!

    … meraviglia che chi del merito scientifico ha fatto bandiera e usbergo non gradisca la censura ad un ministro sine cv!

  13. …mi associo certamente alla censura, ma la colpa della situazione attuale in generale e di quella di Siena in particolare non mi pare sia della Gelmini… ci sono anche altri ministri da censurare… per equità e giustizia.
    …quanto ai CV, se contassero qualcosa forse questo blog neanche esisterebbe… ma tutto questo era per non spostare l’attenzione e la tensione su “attori secondari” o peggio controfigure… sempre con affetto e simpatia!

  14. Prego, cari Professori, non perdersi in schermaglie: chiedere documenti, mettere a verbale! Questo si deve pretendere dai membri del CdA! Per ora li ho visti poco attivi, o sbaglio?
    A proposito, il dott. Stelo, già prefetto di Siena, commissario governativo a Genova, direttore del Sisde e chissà che altro, ora si è dimesso dal consiglio comunale dopo aver dimostrato tutto quello che c’era da dimostrare dell’opacità della giunta di sinistra (avete capito perché si è dimesso, a proposito?): perché non farlo commissario dell’università? Ama Siena e sa dove mettere le mani per capire dove va l’università…

  15. Outis. Sei sicuro? Io credo sia l’Ariosto, L’Orlando furioso: cito a memoria… ma controllerò. Intendo dire che questi proffe sono ormai cadaveri che si credon vivi… per la claque, ahimè…
    Notes. Ariosto dice: Il pover’uomo e non se n’era accorto andava combattendo ed era morto… Quindi, più o meno, gli stessi versi del Boiardo. La memoria non mi aveva tradito. Grazie comunque Outis.

  16. Ma per vedere cosa sia la cultura per il Pd e affini basta andare a certi convegni, dove poi dicono no ai tagli alla cultura!!!
    Come amante della poesia mi è toccato stasera assistere a una penosa manifestazione “poetica” a Pianella, sponsorizzata dalla Provincia-e dai venditori di olio nuovo e panforti, presenti al teatro… a vendere. Il Cicerone di turno si è limitato a leggere Dante e a esaltare Bene Carmelo e a dirci che lui fa corsi di lettura di poesia-immaginiamo chi paga… Il tema era il viaggio, banalizzato da poesie qualunquiste e stornelli di contrada leggermente, forse, superiori a quelli del Burroni. Ha vinto una tale che ha scritto una poesia dove il suo lui “dorme sul suo cuore”. Non tutti quelli che scrivono versi e loro sensazioni sono poeti, ma a Pianella, per la Filarmonica “Arte Universo” è stato così. Han vinto impiegati del Pd, con giurie molto sospette. La critica era di un poeta (?) tal Benucci e di un oncologo che è, come Benucci, “un poeta nascosto”, ci ha detto il ‘dizionista’. Ma state davvero nascosti perdio!
    The Bardo

  17. Quando si dice occupazione di tutti gli spazi…dalla “cultura” alle associazioni partigiani e dei reduci! E questa sarebbe la s i n i s t r a…all’anima!!!

  18. [...] Pietro Paolo Amato. Secondo il senatore Amato sia il rettore che il Direttore Amministrativo dell’università di S… [...]

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