Cosa ha condotto il Ministro Gelmini a Siena?

Sembra che questa mattina il Ministro Mariastella Gelmini si sia recata presso il Tribunale di Siena, dove sarebbe rimasta a colloquio per 3 ore con il capo della Procura ed il sostituto Procuratore Antonino Nastasi, titolare dell’indagine (con più di 10 indagati) sull’elezione del rettore Angelo Riccaboni. Al momento non sono chiare le ragioni della trasferta senese del Ministro, ma è bene ricordare che il 18 novembre dello scorso anno gli investigatori di polizia giudiziaria del Tribunale di Siena si recarono nella sede del Ministero per acquisire alcuni fascicoli, tra i quali proprio quello relativo al decreto di nomina del neorettore. Il Ministro aveva, però, precisato che si trattava di «una presa d’atto dovuta dei risultati delle elezioni» al momento della firma non invalidati. La Gelmini aggiungeva anche che «il provvedimento non intende esprimere una valutazione su profili di merito, in relazione ai quali si attendono i risultati delle indagini in corso». In precedenza (13 ottobre 2010), all’indagine della Procura si era affiancato un ricorso al Tar della Toscana con il quale si chiede l’annullamento dell’elezione del rettore. I punti contestati, tra irregolarità e illegittimità gravi, rivelano una completa violazione delle regole più elementari in materia elettorale ed operazioni condotte nella massima superficialità ed approssimazione. Il Ministro, pertanto, sarebbe stato convocato formalmente per la controversa elezione rettorale – che ancora non ha prodotto certezze nel risultato. Qualcuno ipotizza pure che il titolare del Dicastero sia stato sentito in veste di “parte lesa”.

Articolo pubblicato anche da:
Il Cittadino online (24 febbraio 2011): Cosa ha condotto Maria Stella Gelmini a Siena? (Il ministro per 3 ore a colloquio con il capo della procura).

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14 Risposte

  1. Dunque possiamo ipotizzare che il Ministro sia venuta a Siena, per gustare le famose specialità senesi, quali la cinta e i ricciarelli, oppure per complimentarsi con il lavoro svolto dall’amministrazione Cenni in questi anni e con gli ex Rettori per aver brillantemente fatto naufragare l’Università… È possibile anche che sia venuta a vedere se esista la possibilità di comprare un bell’appartamento in Via caduti di Vicobello, una zona fortemente voluta dai meravigliosi urbanisti senesi… Chissà forse è per questi motivi… Saluti a tutti e non preoccupatevi la Gelmini ha fiducia nella nostra amministrazione, specialmente quella dell’Università

  2. Da “l’Unità” Toscana del 25 febbraio 2011:

    (…) «Può darsi, come scrive nel suo blog il professor Giovanni Grasso, docente dell’ateneo senese (spesso molto critico sulla gestione dell’università non soltanto quella del passato ma anche quella di oggi), lanciando la notizia dell’arrivo della Gelmini, che si sia parlato del decreto con il quale lo stesso ministro prendeva atto del risultato delle elezioni e nomina Angelo Riccaboni eletto con una esigua maggioranza».

  3. Finalmente, dopo un lungo periodo di silenzio leggiamo, sul Corriere di Siena (25 febbraio 2011), qualcosa di equilibrato, riguardo alla situazione dell’Università di Siena. Ne riportiamo il passo.

    Sonia Maggi. (…) «Cosa c’entra ora il ministro che comunque non può essere che parte offesa, in questo procedimento? Il pm Nastasi, insieme al procuratore capo Tito Salerno, ha ascoltato il ministro per due ore, fare chiarezza sulla sua firma apposta sul decreto di nomina dell’ attuale rettore Angelo Riccaboni. Come se il magistrato volesse sapere quale certezza ha spinto la Gelmini a ufficializzare un nome sul quale pende la mannaia dell’illegittimità elettorale e dunque il rischio di dover ripetere le elezioni. Un interrogativo tanto più giustificato dal momento che la stessa Gelmini ha mostrato incertezza nella nomina, con un rinvio durato qualche giorno. Fu proprio il ministro a sottolineare, all’atto di nomina, “la rilevanza dell’esito delle indagini in corso ai fini di una piena legittimazione delle nuove figure apicali dell’ ateneo”.»

  4. Meno male i nostri giornali cittadini qualche volta parlano e scrivono qualcosa di equilibrato!!! Certo il Ministro se la nomina di Riccaboni non fosse valida, per illegittimità elettorale, non ci farebbe una bella figura…

  5. …e quei docenti (senatori?) che si sono recati a Roma (è successo o l’ho solo sognato?) a far pressione sul Ministro perché emanasse il decreto di nomina? …quelli, che figura ci fanno (se la nomina non è valida)?

    Università di Siena: Senato Accademico, Gelmini nomini rettore eletto
    04/11/2010 – 23.04 – (AGI) – Siena, 2 nov. – “Riteniamo che in assenza di accertati motivi di invalidità delle procedure di voto, la nomina del rettore scelto dalla comunità accademica risulti opportuna e doverosa”. Lo scrivono in una nota nove docenti e tre studenti, …
    http://www.informazione.it/a/8A748CE3-A5CB-4171-B4AA-538018878704/UNIVERSITA-SIENA-SENATO-ACCADEMICO-GELMINI-NOMINI-RETTORE-ELETTO

    È infatti di oggi la notizia che i membri del Senato Accademico dell’Università di Siena chiedono al ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini la nomina del nuovo rettore Angelo Riccaboni. ”In assenza di accertati motivi di invalidità”, scrivono in un documento, valutano ”la nomina del Rettore opportuna e doverosa”. Ribadendo ”vivissima preoccupazione per il ritardo nell’insediamento del Rettore eletto, invitiamo il Ministro a dare seguito quanto prima alle previste procedure di nomina per non aggravare la già difficile situazione dell’ateneo”.
    http://www.lanazione.it/siena/cronaca/2010/11/02/408781-universita_senato_accademico.shtml

    E poi scodellare un documento, a firma di tutti i membri dell’organo (Angelo Riccaboni si è astenuto perché lo riguardava direttamente) in cui s’invitava «il ministro a dare seguito quanto prima alle procedure di nomina per non aggravare la già difficile situazione. In assenza di accertati motivi di invalidità delle procedure di voto la nomina del rettore scelto dalla comunità accademica risulta opportuna e doverosa».
    http://www.lanazione.it/siena/cronaca/2010/11/03/409117-sull_ateneo_senza_guida_ombra_degli_ispettori_ministeriali.shtml

    L’ Università di Siena marcia verso la paralisi. Lunedì, giorno festivo, sarà senza rettore e direttore amministrativo che sono in scadenza. I presidi lanciano un appello al ministro Gelmini: «Nomini Riccaboni», ovvero il nuovo rettore la cui elezione è però contestata. Torna la possibilità di commissariamento.
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/10/30/ateneo-nella-bufera-appello-alla-gelmini.html

  6. È giusto ormai affermare che è ora di commissariare l’Università di Siena.
    Appena uscirà un articolo sul blog di Stefano Bisi manderò le stesse parole anche a lui.

  7. Ora i “sinistri” si sbranano anche su Arezzo!!! No comment… E il nostro tempo si dilunga certo di più sul boia criminale Muammar Gheddafi, che accampava tendopoli a Roma col beneplacito dei partiti di estrema destra al potere o in parlamento. È morto il poeta Di Ruscio, di Fermo, che tutta la vita ha lavorato in acciaieria tedesca, nessuno ne ha parlato. Siamo un paese di pezzi di merda (e di troie).

  8. Bisogna fare dei nomi: chi ha preteso la nomina di Riccaboni, del tutto inconcludente, pur essendoci la pendenza giudiziaria sulle elezioni?? Se non si dimette Riccaboni, non dovrebbero essere loro a dimettersi visto il bel risultato che sono stati capaci di ottenere?
    Scusate, ma ho passato una brutta nottata e non ho più pazienza con questa gentuccia!

  9. Questi uffici si trovano d’accordo una tantum con Laura. I nomi sono presto fatti: la quasi totalità dei membri del nuovo CdA sono riccaboniani e per questo sono lì. La quasi totalità del Senato accademico è riccaboniano. Più di metà della Facoltà di Medicina e le due Facoltà di Lettere più quella di Scienze Politiche e molti docenti di Giurisprudenza vanno nominati. Le associazioni studentesche di sinistra (che pure ora tornano sui propri passi) hanno votato in blocco Riccaboni. La Flc-Cgil universitaria si è schierata in toto con Riccaboni. Il Prefetto che ha mandato un messaggio al Ministero su richiesta del Sindaco di Siena Maurizio Cenni e del Presidente della Provincia Bezzini dove rappresentava la necessità di non far rimanere senza guida l’Ateneo (come se con questa guida qui l’Ateneo vada altrove che a dritto in un baratro), questi ce li dobbiamo mettere per forza. Bene questi sono i nomi. I nomi dei cittadini incazzati per vedere una delle istituzioni più importanti per la città in macerie dove sono? Perché quelli dei non riccaboniani sono sui giornali tutti i giorni: sindacati autonomi e di base, liste civiche, qualche onorevole come Amato, Morganti, Grimoldi, Tabacci, il Prof. Grasso. Ma sembrano pochini no?

    Buon week end
    Cesare Mori

  10. Di seguito il commento di Angelo Riccaboni alla notizia che il Ministro Gelmini è stato interrogato per 3 ore dalla Procura di Siena come persona informata dei fatti.

    «Di questa cosa non ne so niente. Ho molta fiducia nel lavoro della magistratura, vediamo che verrà fuori. Non è successo niente di strano, il ministro è stato chiamato e quindi è venuto a Siena. Io fra le altre cose ero alla Crui quel giorno.» (Corriere di Siena, 26 febbraio 2011)

    Questo è il rettore dell’Università Siena? E pronuncia pure battute che neppure l’ultimo dipendente dell’ateneo, in una circostanza come l’interrogatorio del Ministro, si sognerebbe di fare! È proprio convinto che non ci sia niente di strano? Possibile che non capisca le implicazioni, per l’ateneo e per lui che lo dirige, del viaggio della Gelmini? E se invece che alla Crui si fosse trovato a Canicattì sarebbe cambiato qualcosa? Pensa veramente che se fosse rimasto a Siena si sarebbe potuto incontrare con il Ministro? Non ha ancora capito che per lui è suonata la campana a morto? E il rintocco funebre lo ha dato proprio la trasferta senese di Mariastella Gelmini.

  11. Dunque, ragioniamo un po’! …per provare a capire a quali “logiche” si ispira tutta questa vicenda…
    1. io ho riportato una parte degli articoli che dimostrano come esponenti dell’ateneo senese (presidi e senatori, non meglio identificati, almeno per ora), abbiano fatto pressione sul Ministro affinchè emanasse il decreto di nomina del nuovo rettore, quando le circostanze sembravano suggerire, invece, molta prudenza e cautela;
    2. nel caso in cui le indagini della Magistratura rivelassero anomalie nella procedura di elezione del nuovo rettore, sarebbe quanto meno opportuno che coloro che hanno “spinto” perché il decreto di nomina fosse emanato, ci spiegassero il perché di questa loro iniziativa;
    3. Cesare Mori, con la sua solita chiarezza e puntualità, ha diviso l’ateneo senese in “riccaboniani” e “non riccaboniani” e così potremmo essere tutti abbastanza soddisfatti… se non fosse per il fatto che non si capisce bene (o lo si capisce benissimo, ma non lo si vuole ammettere) cosa significhi essere “riccaboniani” (o “focardiani”, “tosiani”, “berlingueriani”, e via discorrendo!!!…)
    4. La mia domanda è: si parteggia per un rettore perché si crede, in totale buona fede, che sarà lui e lui soltanto a risolvere tutti i problemi del nostro ateneo? È questo e solo questo l’impulso che ha spinto gli esponenti del nostro ateneo a fare pressioni sul Ministro perché fosse nominato l’attuale rettore? Non sarebbe giusto e corretto che la comunità accademica tutta (fatta di “riccaboniani” e “non riccaboniani”) fosse messa al corrente e fatta partecipe delle motivazioni profonde che hanno spinto questo gruppo di esponenti del nostro ateneo a chiedere (mi pare di loro iniziativa e non su delega dell’elettorato!) la nomina urgente dell’attuale rettore?
    5. ultima ingenua domanda: c’è ancora, nell’università di Siena, qualcuno che invece di parteggiare per questo o quel rettore, parteggi per l’ateneo?
    Le fazioni, qualcuno mi dirà, ci sono sempre state… esse sono antiche, ancestrali e radicate… proprio come il malcostume che ha sospinto questo ateneo sull’orlo del baratro!
    …e allora ci rendiamo tutti ben conto di come il problema sia, almeno al momento, senza soluzioni!

  12. Prendo l’opinione di Cesare Mori per oro colato e faccio due conti.

    Riccaboniani:
    1) la quasi totalità dei membri del nuovo CdA
    2) la quasi totalità del Senato accademico
    3) più di metà della Facoltà di Medicina
    4) le due Facoltà di Lettere
    5) la facoltà di Scienze Politiche
    6) molti docenti di Giurisprudenza
    7) le associazioni studentesche di sinistra
    8 ) la Flc-Cgil universitaria
    9) il Prefetto
    10) il Sindaco
    11) il Presidente della Provincia

    Anti-Riccaboni:
    1) i cittadini incazzati
    2) i sindacati autonomi di base
    3) le liste civiche
    4) qualche onorevole
    5) il Prof. Grasso

    Secondo democrazia, Riccaboni vincerebbe 11 a 5, ma…

    Non pervenuti:
    1) pompieri
    2) protezione civile
    3) esercito
    4) marina
    5) polizia
    6) guastatori
    7) aeronautica
    8 ) carabinieri
    9) teste di cuoio
    10) guardia di finaza
    11) guardia carceraria
    12) guardia forestale
    13) carri armati
    14) elicotteri
    15) portaerei
    16) caccia intercettori
    17) sottomarini
    18) battaglione San Marco
    19) brigata Folgore
    20) il mio barbiere di fiducia
    21) Ilda Boccassini
    22) Antonio Di Pietro
    23) Marco Travaglio
    24) Maximilien Robespierre
    25) Beppe Grillo
    26) i pionieri di San Gusmé
    27) la Croce Rossa Italiana
    28) medici senza frontiere
    29) l’ONU
    30) il Barbicone
    31) le contrade

    La domanda è ancora in sospeso: su quali basi la Gelmini ha dato il suo OK ad una elezione sulla cui validità è ancora in corso un’indagine della magistratura?
    Il ministro che si picca d’aver fatto una riforma che promuove la meritocrazia ha trascurato di verificare che l’elezione di un Rettore sia stata meritata?
    O semplicemente si sopravvaluta un ministro che non capisce niente ed esegue banalmente gli ordini di una scuderia in cui le regole contano meno di zero?
    In attesa della risposta direi che, numeri alla mano, Gelmini o non Gelmini, magistratura o non magistratura, bunga bunga o non bunga bunga, Gheddafi o non Gheddafi, le elezioni sarebbero da invalidare per mancanza di numero legale.

  13. …ma la domanda è sempre la stessa: perché si è a favore di un rettore e non di un altro?
    …in tribunale, quando ho sostenuto di aver udito con le mie orecchie certi “primari” chiedere (per telefono) a loro colleghi di votare Tizio e Caio come commissari al tale concorso, qualcuno ha affermato che non c’era nulla di male e che si trattava di una normalissima “campagna elettorale” …tuttavia, nessuno mi ha saputo spiegare perché (in realtà il perché lo sanno tutti benissimo!) quei primari parteggiassero per certi commissari invece che per altri! Il resto della storia è noto a tutti …se non cerchiamo di porre fine a questa pulizia di facciata che copre tonnellate di merda, staremo sempre a girare intorno ai problemi …senza risolverli!

  14. Per rispondere alla domanda di Roberto Petracca e di tanti altri che la ripetono da mesi: «su quali basi la Gelmini ha dato il suo OK ad una elezione sulla cui validità è ancora in corso un’indagine della magistratura?». Credo sia utile riportare (riprendendolo dal commento 3 di questo post) il brano dell’articolo di Sonia Maggi del Corriere di Siena (il giornale che ha il grande “merito” di aver favorito l’elezione e la nomina di Riccaboni).
    «Come se il magistrato volesse sapere quale certezza ha spinto la Gelmini a ufficializzare un nome sul quale pende la mannaia dell’illegittimità elettorale e dunque il rischio di dover ripetere le elezioni. Un interrogativo tanto più giustificato dal momento che la stessa Gelmini ha mostrato incertezza nella nomina, con un rinvio durato qualche giorno.»
    Sonia Maggi ha centrato il problema. Perché, a pensarci bene, continuare a ripetere che il Ministro è stato convocato come “persona informata dei fatti” o come “parte lesa” è un modo eufemistico di affrontare la cosa, perché di fronte alla domanda iniziale ci sarebbe una sola risposta: la Gelmini doveva comparire come imputata. Per questo ha perfettamente ragione Ghinacco quando scrive (commento n. 10) «Non ha ancora capito, Riccaboni, che per lui è suonata la campana a morto? E il rintocco funebre lo ha dato proprio la trasferta senese di Mariastella Gelmini.».

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