L’Università di Siena è in attesa del colpo di grazia dalla magistratura del lavoro e da quella penale

Un disastro annunciato (da: “Il Sole 24 Ore” del 26 marzo 2011)

Guido Gentili. Era attesa che scoppiasse. È accaduto a Genova, dove il Tribunale del Lavoro ha stabilito un maxirisarcimento di 500mila euro per 15 precari della scuola che hanno fatto ricorso contro il ministero dell’Istruzione. A suo modo una bomba normativa: se è vero che non cambia la natura del rapporto di lavoro (a tempo determinato) è altrettanto un fatto che il risarcimento del danno (pari per ogni lavoratore a 15 mensilità, con tanto di ricostruzione della carriera) per mancata immissione in ruolo non ha precedenti. È un valore segnaletico dirompente. Non c’e bisogno di un matematico per capire che se questa dei maxirisarcimenti si confermerà come la linea maestra dei tribunali nelle migliaia di vertenze che i precari della scuola hanno avviato, per il ministero, già a corto di risorse, si aprirebbero le porte di un clamoroso default. Si calcola che siano circa 150mila i lavoratori con contratto a tempo determinato potenzialmente interessati a ricorrere alla magistratura. Potrebbero insomma ballare, per i conti pubblici, qualcosa come più di quattro miliardi di euro. Non a caso l’allarme è suonato forte, ieri, sia nelle stanze del ministero di Maria Stella Gelmini sia in quelle del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Tre, a questa punto, le possibili domande.

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