Il senso della misura

Per una Nuova Università a Siena e non solo

Consigli al nuovo rettore dell’Università di Siena

Stemma_ceramica_tif

Piero Valensin. Ho letto con grande attenzione l’intervista rilasciata a Francesco Meucci de La Nazione “Focardi parte in quarta – Sanità, ricerca e casa – Così cambio l’ateneo”. Credo che partire in quarta sia tipico del nuovo rettore, con cui mi congratulo e a cui desidero testimoniare la mia fiducia, convinto come sono che abbia le carte in regola per mettere in pratica i suoi buoni propositi: i temi scelti sono quelli giusti, profondamente connessi tra loro, purché si aggiunga quello della formazione, visto che riguardano profondamente lo sviluppo armonico della città. Quindi niente di meglio di un docente-ricercatore-contradaiolo. E la sanità? Qui, è ovvio, bisogna aver pazienza, il nuovo rettore deve farsi le ossa; è importante però che abbia da subito le idee chiare, che parta con il piede giusto. Spero pertanto che accetti con favore qualche suggerimento in questo campo da un ex-docente medico-ricercatore-contradaiolo (devo ammetterlo all’acqua di rose in confronto a lui – e, a proposito di rose, si sa che la gente dà buoni consigli, sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli, se non può più dare il cattivo esempio).
(continua…)

Pubblicato da Giovanni Grasso in Candidati alla elezione del Rettore il 4 Aprile 2006 alle ore 19:13 | Permalink | Nessun Commento » |

«Fuori dal coro»… sul nuovo e sul vecchio rettore dell’Ateneo senese

Stemma_ceramica_tif

Piero Valensin. Rien ne va plus. I giochi sono fatti e Giovanni Grasso può dare atto al sottoscritto, astrologo di Brozzi, di aver previsto esattamente l’esito finale dell’elezione rettorale. Rien ne va plus. Il vecchio rettore se ne va, con il corredo (legittimo) di una struggente lettera di commiato in cui rivendica (scontato) i propri meriti e la propria coerenza che, questa sì, gli va ampiamente riconosciuta, anche se non indirizzata ad obiettivi che personalmente giudico quelli giusti. Il nuovo rettore si insedia, ringraziando tutti, proprio tutti, in mezzo al giubilo di tutti, proprio tutti. E qui, detto fuori dal coro, qualcosa non mi torna: perché esultano per la vittoria di chi appariva il candidato del cambiamento tutti coloro che avevano fatto quadrato intorno al personaggio emblema dello status quo? In un simile contesto gli elogi al candidato si fanno prima, per ciò che ha fatto nella sua vita e per ciò che si impegna a fare una volta eletto, dopo, per ciò che fa e non semplicemente perché ha vinto (anzi stravinto); nel frattempo, si fa quel che intende fare con questa nota e in assoluta sincerità il sottoscritto, ci si congratula, gli si augura buon lavoro e gli si raccomanda di presentare subito un programma di lavoro che testimoni un rinnovato impegno di rispetto della legalità e di democraticità formale e sostanziale e soltanto dopo di procedere alla nomina dei propri delegati, scelti fra quelli più adatti a mettere in pratica le sue chiare indicazioni programmatiche.
Il nuovo rettore merita sicuramente credito e fiducia che possa realizzare ciò che si è proposto (in una dichiarazione di oggi a La Nazione afferma di mettere al primo posto ricerca e sanità), ma il sottoscritto vorrebbe che gli fossero fugati i pur che minimi dubbi che abbia qualche conto da saldare e che ciò possa interferire sulla sua volontà di far bene. Nonostante il numero dei candidati, la campagna elettorale non è stata poi così sostanzialmente diversa, soprattutto per quanto riguarda la trasparenza, da quando il candidato era uno solo. Per questo motivo, per scacciare questi pur che minimi dubbi, vorrei chiedere a Giovanni Grasso, certo meglio informato di me, se è in grado di rispondere alla seguente trinariciuta domanda: l’andamento della campagna elettorale e il suo esito finale sono stati influenzati (sì/no e, se sì, in che modo e fino a che punto): (a) dalle vicende giuridiche del rettore Tosi; (b) dall’efficientissimo Centro Comunicazione (e Marketing) d’Ateneo; (c) da partiti, organizzazioni sindacali centrali o di settore, altri tipi di istituzioni. Grazie.

P.S. Colgo l’occasione per ringraziare, per il benevolo commento, M.A.G.M.B. che, giuro, non ho la più pallida idea di chi sia.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Candidati alla elezione del Rettore il 29 Marzo 2006 alle ore 23:10 | Permalink | Nessun Commento » |

Silvano Focardi è il nuovo rettore dell’Università degli Studi di Siena

Stemma_ceramica_tif

Silvano Focardi: voti 515; Antonio Cardini: voti 382; schede bianche: 48; schede nulle: 29.

Dopo 20 anni di governo ad opera dello stesso gruppo, con candidature uniche e cooptazioni a tutti i livelli, l’elezione del nuovo rettore rappresenta un forte segnale di cambiamento in un drammatico momento di gravi emergenze per il nostro Ateneo. È necessario che l’apporto di tutti sia finalizzato alla salvaguardia della istituzione, messa a grave repentaglio da una gestione impropria. Noi tutti ci stringiamo attorno al nuovo rettore con il nostro piccolo contributo, perché prima di tutto si faccia portavoce delle istanze di tutti quelli che non sono stati rappresentati ed assicuri quello che a Siena non è ancora emerso: il concetto di “giustizia scientifica”, ossia le pari opportunità di ricerca e di lavoro per tutti, studenti, personale tecnico-amministrativo e docenti.

Pubblicato da: il Cittadino Oggi, 24 marzo 2006.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Candidati alla elezione del Rettore il 22 Marzo 2006 alle ore 22:13 | Permalink | Nessun Commento » |

Elezioni del rettore, mutazione genetica del palio e classe dirigente a Siena

Stemma_ceramica_tif

M.A.G.M.B. Egregio Professore Giovanni Grasso, leggo su “La Nazione“ del 16 marzo u.s.: “Silvano Focardi inizia primo il terzo giro di Piazza, si direbbe prendendo in prestito la terminologia paliesca. Tallonato da quel cavallo di razza che è Antonio Cardini. Un capitano (Chiocciola) contro un ex governatore (Oca): questi i candidati che andranno al ballottaggio per diventare rettore dell’università mercoledì 22 marzo.” … E più giù … “Cosa succede adesso? Il capitano Focardi dovrà mettersi a fare i partiti, ma anche l’ex governatore Cardini conosce il meccanismo”. Chi è in grado di capire, può giudicare da solo. Sono ormai anni e anni che i giornali si servono di immagini come queste che, sfrondate dalla retorica, lasciano un residuo consistente. Per chi “conosce il meccanismo” (non ci vogliono delle menti sovrane per conoscerlo!) i “partiti” sono gli accordi segreti, (i senesi nei giorni del palio hanno tutti la vocazione del complotto) volti al prevalere senza scrupoli di sorta: strategia, che non esclude i voltafaccia e la mancata fede alla parola data (che viene però mantenuta, a risultato ottenuto, nei pagamenti) e che istituzionalizza taluni comportamenti che non possono essere accettati fuori del “sistema palio”: primo la corruzione (nella restante società si chiama così!) di chiunque possa risultare utile, ivi compresi i fantini delle contrade avversarie che possono essere “comprati” col denaro, anche se rischiano di essere accoppati. Questo nel tentativo di far vincere la propria contrada o di far perdere con ignominia la nemica. Non credo che ci sia mai stata una contrada che abbia fatto causa per farsi restituire il maltolto. Sono questioni che vengono regolate, se vengono regolate, in altro modo. È quindi un sistema chiuso, decisamente anacronistico e fondamentalmente antieconomico (questo è sicuramente un pregio!), dove le contrade spendono i soldi dei contradaioli con pochi rientri.
Spendono per la gloria! La forza, l’orgoglio, la superbia, l’astuzia, la frode, il raggiro, la volontà di dominare fino ad annientare l’avversario e ad umiliarlo con il dileggio sono valori che scaturiscono dalle profondità del medioevo e del rinascimento e che in altri contesti possono non esserlo e che comunque non possono essere trasportati come tali sul piano dell’etica corrente che è già sufficientemente dissestata e degradata per motivi del tutto differenti e relativi all’attuale società in generale. Tanto meno possono essere indicati come strada da percorrere a chi vuole diventare rettore dell’Università di Siena.

(continua…)

Pubblicato da Giovanni Grasso in Candidati alla elezione del Rettore il alle ore 09:16 | Permalink | Nessun Commento » |

Elezioni del rettore a Siena: riflessioni sull’ultimo confronto dai contenuti scontati

Stemma_ceramica_tif

Piero Valensin. Sono andato alla riunione CGIL con i due candidati rettori rimasti al ballottaggio, un po’ per far onore all’unica tessera che mi rimane, ma, soprattutto, sperando, non più di tanto però, che venisse spiegato l’atteggiamento del sindacato sulle vicende giudiziarie del rettore vecchio e sull’elezione del rettore nuovo: come sarebbe stata motivata la valutazione di un “attacco politico al rettore e all’autonomia universitaria”, indotto dalla “dura battaglia anti-Moratti”, di cui sinceramente non mi ero accorto, come sarebbe stata motivata una scelta di campo elettorale che, per modi e tempi, suonava “avevamo una perla di rettore, stiamo attenti a sceglierne uno che faccia le stesse cose allo stesso modo”: mi sono trovato francamente a disagio a scoprirmi immerso in un clima “berlusconiano alla rovescia”, con “toghe azzurre anziché rosse”, anche se sono mancate almeno le accuse più becere sulla magistratura “cancro da estirpare” e sui giudici “mentalmente disturbati e antropologicamente diversi da ogni altro appartenente alla razza umana”.
(continua…)

Pubblicato da Giovanni Grasso in Candidati alla elezione del Rettore il 21 Marzo 2006 alle ore 15:55 | Permalink | 1 Commento » |

Siena: risultati della seconda votazione per l’elezione del Rettore

Stemma_ceramica_tif

Quorum necessario: 560 voti. Silvano Focardi: 283 voti; Antonio Cardini: 243 voti; Alberto Auteri: 219 voti; Antonio Vicino: 199 voti; Romano Dallai: 55 voti. Schede bianche: 9; schede nulle: 5; voti dispersi: 1. Il ballottaggio tra Silvano Focardi e Antonio Cardini si svolgerà il 22 marzo 2006.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Candidati alla elezione del Rettore il 15 Marzo 2006 alle ore 22:13 | Permalink | Nessun Commento » |

Siena: risultati della prima votazione per l’elezione del Rettore

Stemma_ceramica_tif

Quorum necessario: 560 voti. Antonio Cardini: 231 voti; Silvano Focardi: 214 voti; Alberto Auteri: 207 voti; Antonio Vicino: 169 voti; Romano Dallai: 103 voti; Giovanni Grasso: 32 voti. Schede bianche: 29; schede nulle: 11. La seconda votazione avrà luogo il 15 marzo 2006.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Candidati alla elezione del Rettore il 8 Marzo 2006 alle ore 23:27 | Permalink | Nessun Commento » |

Le modifiche di Statuto per una Nuova Università a Siena

Stemma_ceramica_tif

Lo Statuto dell’Università di Siena con le modifiche proposte da Giovanni Grasso.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Candidati alla elezione del Rettore il 6 Marzo 2006 alle ore 07:20 | Permalink | Nessun Commento » |

Autonomia universitaria, ma nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato

Scrivevo (8 febbraio c.a.), nella lettera di candidatura a rettore, che “il fisiologico rinnovamento dell’Ateneo senese è stato spesso condizionato da un uso improprio e inquietante dell’autonomia universitaria. Autonomia vuol dire condivisione responsabile, collegialità e trasparenza. Ciò impone regole certe, il loro rispetto, controllo rigoroso dell’uso delle risorse ed organi di governo nel pieno esercizio delle loro funzioni”.
Invece, molti hanno ritenuto che, con l’autonomia, le Università non fossero più soggette alla giurisdizione dello Stato, che pure le finanzia, le ospita sul proprio territorio e, quindi, le tiene in vita. Il lungo cammino dell’autonomia universitaria, cominciato nel 1990 con l’organizzazione statutaria, proseguito poi nel 1994 con l’organizzazione finanziaria, si è concluso nel 2000 con l’organizzazione degli ordinamenti degli studi. Purtroppo, alle leggi sull’autonomia universitaria non è seguito un decreto attuativo che regolamentasse i margini di libertà, i limiti, i vincoli delle singole amministrazioni, per evitare quella deriva che è sotto gli occhi di tutti. Ciò non toglie che le università, strutture pubbliche d’alta formazione, non possono considerarsi zone franche, dove tutto sia concesso e nelle quali possa valere il principio d’extraterritorialità. Le università, che hanno personalità giuridica e piena capacità di diritto pubblico e privato, si sono organizzate ed operano secondo il loro Statuto, espressione fondamentale della loro autonomia, ma devono operare sempre nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Candidati alla elezione del Rettore il 26 Febbraio 2006 alle ore 13:08 | Permalink | 1 Commento » |

Per riflettere su una polemica inutile

Stemma_ceramica_tifLa lettera dei 12 docenti, inviata a tutti i colleghi, è un altro esempio di atteggiamento passivo da parte di chi rinuncia ad esercitare le funzioni di garanzia, trasparenza e controllo per cui è stato eletto da tutti i ricercatori. Mi riferisco a tutte le fasi che precedono l’assegnazione di circa 2 milioni di euro ogni anno per i progetti di ricerca nel nostro Ateneo. Scrivevo il 23 gennaio c.a. su questo blog che «l’Ateneo ha adottato un provvedimento che esautora completamente i membri eletti, mettendoli nelle condizioni di non garantire più una procedura rigorosa, trasparente ed equilibrata nell’assegnazione dei finanziamenti locali alla ricerca. Tale provvedimento è stato adottato senza che tutti i ricercatori afferenti alle quattro macro-aree scientifiche avessero l’opportunità di esprimersi. Tra l’altro, la modifica è in contrasto con l’articolo 43 del nostro Statuto, che prevede che il Senato Accademico deliberi, sull’attribuzione dei finanziamenti per la ricerca erogati dall’Ateneo, avvalendosi della consulenza di commissioni scientifiche, elette in modo da garantire la presenza paritetica delle varie componenti dei docenti. Infine, il provvedimento è in palese contrasto con lo Statuto, in quanto attribuisce le funzioni di garanzia ai soli membri non eletti nominati dal Senato Accademico.»

(continua…)

Pubblicato da Giovanni Grasso in Candidati alla elezione del Rettore il 17 Febbraio 2006 alle ore 08:44 | Permalink | 1 Commento » |
Pagina successiva »