Il senso della misura

Per una Nuova Università a Siena e non solo

«La libertà è l’unico soggetto femminile di cui i professori universitari sono autorizzati ad abusare»

L’articolo di Luigi La Spina su “La Stampa” conclude il tormentone agostano che ha coinvolto l’ateneo torinese.

L’ONORE DELL’ATENEO E IL SESSO

Luigi La Spina. Se vogliamo parlar chiaro e andare al cuore del «Problema», la domanda essenziale è: esiste una via torinese al sesso universitario? C’è, insomma, «uno specifico subalpino» nella questione tra uomo e donna, meglio, tra professore e allieva, nelle aule della nostra università? I docenti di Torino, rinvigoriti dalle salubri correnti alpine, sono particolarmente cedevoli rispetto alle tentazioni della carne? O le studentesse, all’ombra della Mole, nascondono irresistibili e peculiari abilità seduttive? Queste angosciose domande sorgono immediate alla luce dell’ultimo scandalo sessual-concorsuale che ha interessato l’ateneo torinese. Eppure, al di là del caso specifico che ha coinvolto il professor Tappero e sul quale la magistratura accerterà chi è effettivamente il ricattato e chi è il ricattatore, sembra ragionevole supporre che l’istituzione «università torinese» non costituisca un’isola nella realtà del nostro Paese. Insomma, che non sia immune dal vizio del potere maschilista prevaricatore, per virtù innata.

All’insegna del motto «niente sesso, siamo torinesi», se si vuole parafrasare il celebre titolo di una vecchia commedia inglese. Ma neanche che celi un covo di assatanati erotomani e di innocenti vittime sacrificali. Allora non sono forse un po’ esagerate le reazioni indignate, come al solito sospettose di intrighi e complotti inconfessabili, di molti docenti che, subito, si sono levate in difesa dell’onorabilità dell’ateneo torinese? Come in tutte le comunità dove esistono scale gerarchiche frequentate da uomini e da donne, sia nel privato che nel pubblico, si registrano casi di simile malcostume. Che possano avvenire è deplorevole, che si debbano punire è doveroso, ma nessuno pensa che l’onore dell’istituzione alla quale si appartiene venga compromesso per tali episodi.

L’onorabilità di un ateneo sta un po’ più in alto delle parti del corpo di cui si parla in questi giorni. Riguarda il livello dell’insegnamento e il rispetto da parte di tutti i docenti dei doveri nei confronti degli studenti. Riguarda il livello delle ricerche che si svolgono e il posto che si raggiunge nelle graduatorie internazionali che lo certificano. Riguarda il livello di accoglienza e di scambio culturale che nella comunità universitaria si riesce ad ottenere.

È vero che i giudici dovrebbero parlare solo con le loro sentenze. Ma se anche i professori fossero più dotati di umorismo, senso delle proporzioni e tolleranza per le ondivaghe vicissitudini dell’umanità, anche quelle che li riguardano, darebbero un miglior contributo alla convivenza cittadina. L’ironia e, soprattutto, l’autoironia sono le sorelle della libertà, come diceva un celebre scrittore francese. E la libertà è l’unico soggetto femminile di cui i professori universitari sono autorizzati ad abusare.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Emergenze il 30 Agosto 2008 alle ore 17:23 | Permalink | 2 Commenti » |

Sulla distruzione dell’università pubblica il filosofo Vattimo ha le idee chiare e non vede chi riuscirà a fermare lo sfascio

Riportiamo l’articolo di Gianni Vattimo, la replica di Claudio Ciancio e controreplica di Vattimo apparsi su “La Stampa” dopo le polemiche sull’Università di Torino.

SCANDALOSA UNIVERSITÀ

Gianni Vattimo. Sarà, la vicenda del professor Tappero, un segno che l’università (di Torino, nel caso) assume finalmente un volto umano (troppo umano)? Non più le tristi lotte fra cosche accademiche a cui da troppo tempo siamo abituati, ma una franca scelta dettata da una delle passioni più forti dell’uomo come tale? Ti faccio vincere, come ha spiegato la candidata esclusa, se «chini la testa» (alle 12,30, in auto, davanti all’istituto; e non certo per piangere o dormire). Oppure, reazione forse più verosimile: era ora che il Tar intervenisse una buona volta sulle tante porcherie che si consumano nei concorsi universitari di ogni livello. E peccato che si sia mosso solo per ragioni formali, non entrando nel merito delle valutazioni su titoli ed esami, ma comunque sempre avendo sentito odore di scandalo sessuale che motiva quella «grave patologia procedimentale» di cui parla la sentenza di annullamento del concorso.
(continua…)

Pubblicato da Giovanni Grasso in Emergenze il 28 Agosto 2008 alle ore 17:10 | Permalink | 3 Commenti » |

Il prefetto di Torino: «per un’inversione di tendenza dei mali della società è importante il ruolo di denuncia dei “blog”»

Senza entrare nel merito dello scandalo a sfondo sessuale (per l’accesso alla Scuola di Specializzazione in Medicina Legale) e di quello a sfondo familiare (per l’accesso al Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia), Paolo Padoin, prefetto di Torino, in un colloquio con il giornalista de “La Stampa” Raphaël Zanotti, affronta in modo garbato alcuni mali dell’Università italiana. Per completezza si legga l’intervista al rettore Pelizzetti (”Contro l’Università attacchi che indignano”) e la sua lettera (”L’università non accetta facili lezioni”) a “La Stampa”.

Nell’Università troppo malcostume
Il prefetto: “Mai affrontati episodi come quelli di Torino”

Raphaël Zanotti e Paolo Padoin. «Pur non volendo dare giudizi affrettati, credo che dopo le affermazioni del giudice Cosimo Graziani, l’inchiesta penale dovrà riguardare non solo quanto denunciato dalla candidata “bocciata”, ma anche le irregolarità, di rilevanza penale secondo Graziani, riscontrate nel corso del giudizio amministrativo».
Lo dice il prefetto di Torino Paolo Padoin, un uomo che, oltre a ricoprire la carica di rappresentante del governo nella città della Mole, conosce bene il mondo accademico e da anni ne denuncia le nefandezze. Non a caso Padoin, sposato con Lucia Lazzerini, docente di filologia romanza all’Università di Firenze, da oltre un anno gestisce due blog sulla rete. Il primo, «rinnovareleistituzioni.it» tratta temi di attualità. Il secondo, «ateneopulito.it», denuncia invece il marciume negli atenei.
Ma perché usare un blog per denunciare certi malanni della società? «Perché spesso nelle università italiane non si compiono veri e propri reati perseguibili dalla magistratura - spiega il prefetto -. A volte si tratta di malcostume, scarsa cultura delle istituzioni, che magari non avranno conseguenze penali, ma penso debbano essere denunciate pubblicamente per avere un’inversione di tendenza».

(continua…)

Pubblicato da Giovanni Grasso in Emergenze il 26 Agosto 2008 alle ore 12:14 | Permalink | 1 Commento » |

Università di Siena: quinto ateneo siciliano

Leggendo l’articolo seguente, pubblicato tra le anomalie su “Rinascita” del 18 luglio 2008, non si può non ricordare che anche l’ateneo senese, forse l’unico tra gli atenei del centro-nord, presenta gli stessi dati delle università siciliane.

Università siciliane: il numero degli impiegati più alto di quello dei professori

Giacomo Faso. Troppe unità negli uffici e in proporzione un numero sparuto di docenti. Ecco come è organizzato il personale negli atenei dell’isola. Le stanze delle quattro università siciliane sono popolate da un esercito non di docenti e nemmeno di ricercatori, cone sarebbe lecito aspettarsi, ma di tecnici e amministrativi. Tra sprechi, inefficienze e personale in esubero la macchina burocratica d’ateneo surclassa, e di almeno mille unità, la forza in campo addetta alla docenza e alla ricerca. (…) Una sproporzione che si riscontra in tutte e quattro le università siciliane. (…) Per fare solo un confronto, all’Università statale degli Studi di Milano, che ha una popolazione studentesca simile a quella degli atenei di Palermo e di Catania, il rapporto è ben diverso: i docenti sono 2.486, i tecnici e gli amministrativi 1.384. Un equilibrio che riesce a garantire meglio un risparmio nella spesa per la pubblica amministrazione e maggiori investimenti verso la ricerca scientifica. (…)

Pubblicato da Giovanni Grasso in Emergenze il 10 Agosto 2008 alle ore 10:25 | Permalink | 4 Commenti » |

Il rettore di Siena urbi et orbi

Università di Siena: il Magnifico Rettore Focardi fa il punto. È il titolo di un filmato di 3 minuti apparso su YouTube. Il video intero dell’intervista, rilasciata ad Augusto Mattioli de “il Cittadino on line” è questo. La prima parte della trascrizione dell’intervista è intitolata: Il rettore Focardi spiega i problemi dell’Università. La seconda parte della trascrizione dell’intervista è intitolata: Il rettore e le preoccupazioni finanziarie. Da non dormirci la notte.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Emergenze il 7 Agosto 2008 alle ore 19:27 | Permalink | Nessun Commento » |

È forse questa la ragione per cui dovevano far fuori la professoressa Colella?

Un recente articolo de il Mondo sull’Università della Basilicata ha riproposto la vicenda del Dipartimento di Scienze geologiche, quella accademico-giudiziaria della Prof.ssa Albina Colella e quella sull’intreccio tra politica e magistratura locale attorno alla costruzione del complesso turistico “Marinagri”, un progetto da 200 milioni di euro realizzato sul delta del Fiume Agri, un’area ad alto rischio idrogeologico con un vincolo di inedificabilità assoluta imposto dal Piano di Assetto Idrogeologico (PAI).
Come è stato eluso il vincolo di inedificabilità? Lo stesso giorno in cui entra in vigore il PAI (14 gennaio 2002) viene presentata istanza per una variante, ritenuta illecita dagli inquirenti, che viene approvata (28 maggio 2002) dall’Autorità di Bacino – consulenti alcuni docenti del Dipartimento di Ingegneria e Fisica dell’Ambiente (DIFA) – sulla base di una relazione tecnica redatta dal figlio del patron di Marinagri, cioè dalla parte interessata all’edificazione del villaggio. Il complesso è stato così realizzato, beneficiando pure di un contributo pubblico di 26 milioni di euro.

Veniamo ai giorni nostri. Particolarmente illuminante è la lettura dell’ordinanza del GIP di Catanzaro, emessa il 29/04/08, che convalida il secondo sequestro preventivo del cantiere “Marinagri”, chiesto da De Magistris, nell’ambito dell’inchiesta “Toghe lucane” ed eseguito in via d’urgenza in data 14/04/08 dalla Guardia di Finanza di Catanzaro. L’ordinanza del GIP, convalidata dal Tribunale del Riesame di Catanzaro il 15/05/08, si basa anche su una perizia del geologo Carlo Alberto Vavalà che, partendo dalle caratteristiche idrogeologiche dell’area, dichiara la zona a rischio inondazione in quanto ubicata all’interno della fascia di pertinenza del fiume Agri e nel suo alveo di piena. «Il procedimento penale» si legge nell’ordinanza del GIP, «riguarda una serie di ipotesi di reato (corruzione, abuso di ufficio, associazione per delinquere, falso, truffa aggravata, abusi edilizi ed urbanistici), attribuite, in concorso tra loro (…) ad una serie di soggetti (…)».

(continua…)

Pubblicato da Giovanni Grasso in Emergenze il 27 Luglio 2008 alle ore 22:51 | Permalink | 1 Commento » |

Malauniversità: chiesta ispezione ministeriale anche per Bologna, Bari e Messina

GaragnaniAlla richiesta dei Senatori Ferruccio Saro e Giovanni Collino di un’ispezione ministeriale all’Università di Udine, si aggiunge quella dell’On. Fabio Garagnani per le università di Bologna, Bari e Messina (l’articolo integrale su: il Resto del Carlino, Bologna 21 giugno 2006).

UNIVERSITA’, ANCORA GRAVI IRREGOLARITA’

On. Fabio Garagnani. «Ho chiesto martedì scorso, in sede di audizione al ministro Gelmini, un’ispezione ministeriale a tre atenei, Bologna, Bari e Messina, in cui si sono registrate gravi irregolarità (…). Chiedo al Governo di intervenire con i mezzi suoi propri e nell’ambito delle competenze per verificare l’ennesimo episodio anomalo successo all’Università di Bologna. Il fatto risale al dicembre 2007 quando il CdA dell’Università di Bologna avrebbe attivato un nuovo incarico dirigenziale assegnato (…) senza bando di selezione (…) con forti perplessità da parte di alcuni membri del CdA in quanto presenterebbe aspetti di illegittimità per avere raggirato la legge (…). Pertanto alla luce di quanto sopra e di una sentenza della Corte dei conti di Milano che condanna due direttori amministrativi del Politecnico di Milano per un numero esorbitante di nomine di dirigenti a tempo determinato, si chiede al Governo una azione conseguente su una situazione che manifesta ogni giorno di più segni evidenti di violazione della legge e che non può essere accettata supinamente. Si evince altresì che la mancanza di regole certe e la costante violazione delle medesime nella assunzione e gestione del personale soprattutto direttivo continua a creare problemi evidenti all’Università.»

Pubblicato da Giovanni Grasso in Emergenze il 21 Giugno 2008 alle ore 12:18 | Permalink | Nessun Commento » |

Una petizione con richiesta di modifica delle regole dei concorsi a ricercatore

Tot_2La Rete Nazionale dei Ricercatori Precari ha iniziato una raccolta di firme on-line su una petizione scaturita da numerose discussioni di un gruppo di ricercatori utenti del blog della Rete. «Ci auguriamo» dicono i promotori «che le proposte che esponiamo, che ci sembrano di assoluto buon senso, possano essere condivise e sottoscritte da una più ampia platea di ricercatori in senso lato, come dottorandi e dottori di ricerca, borsisti post-dottorato, assegnisti di ricerca, professori a contratto, cervelli in fuga, ricercatori universitari a tempo determinato o indeterminato, ma anche docenti “strutturati”, e ricercatori nel settore privato. Nel bene dell’Università italiana e nel bene comune.»
Per firmare la petizione.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Emergenze il 19 Giugno 2008 alle ore 17:15 | Permalink | 18 Commenti » |

Malauniversità: ricominciamo da Udine con una nuova ispezione ministeriale

Saro_collino_gelminiI senatori Ferruccio Saro e Giovanni Collino hanno chiesto a Maria Stella Gelmini (Ministro dell’Università) e Giulio Tremonti (Ministro dell’Economia e Finanze) una ispezione all’Università di Udine perché ritengono ormai «urgente fare chiarezza sui conti dell’ateneo per far partire una stagione nuova e virtuosa». «Crediamo che sia giusto» aggiungono i senatori «fare luce su una gestione che riteniamo negativa; nella richiesta d’ispezione abbiamo allegato i veri conti che ci risultano. Da parte nostra non c’è alcuna volontà di arrecare danno bensì di consentire all’Ateneo di compiere un rilancio positivo per il suo futuro e il futuro di tanti giovani precari che aspettano di essere regolarizzati; è anche a loro nome e per la loro salvaguardia che l’ispezione potrà essere utile, per fissare cioè le priorità, prima fra tutte dare un futuro di stabilità a quanti aspettano, dopo tanti anni di ricerca, una doverosa regolarizzazione». Sotto accusa ci sono: l’ex rettore Furio Honsell (dimessosi il 27 marzo ed eletto sindaco di Udine), il prorettore Maria Amalia D’Aronco (che ha esercitato le funzioni vicarie fino al 27 maggio, quando è stato eletto un nuovo rettore, Cristiana Compagno) e il direttore amministrativo Daniele Livon. Queste le accuse: nel conto consuntivo 2007 non vi sarebbe il presunto utile di 12 milioni di € ma un buco di 2,75 milioni di €; spesa corrente, non coperta da sufficienti entrate, in aumento di 10 milioni di € l’anno e sempre più assorbita da stipendi e collaborazioni esterne; “correlazione fra le scelte di Honsell di scendere in politica” e le assunzioni di personale amministrativo (50 unità nel 2007 e altre 50 da stabilizzare a seguito dell’accordo del 2007); spese per i dipendenti pari al 96,11% del fondo di finanziamento ordinario, senza considerare il costo del personale a tempo determinato; bilancio preventivo 2008 bocciato, nella sua prima stesura, dal Collegio dei revisori dei conti; mancata adozione del piano di risanamento, richiesto nel 2004 dal Ministero delle Finanze in una precedente ispezione. In conclusione, secondo i senatori Saro e Collino: «l’università non deve essere più considerata proprietà e piedistallo di alcuno; il successore di Honsell dovrà portare l’ateneo ad essere svincolato da qualsiasi parte politica, sia di destra sia di sinistra».

Pubblicato da Giovanni Grasso in Emergenze il 8 Giugno 2008 alle ore 17:25 | Permalink | Nessun Commento » |

Aquis: una secessione necessaria per cancellare la Crui e cominciare il rinnovamento dell’Università italiana

Patane_2Aquis…grana

Francesca Patanè. Aquis c’è, quello che manca è la grana.
Appena l’avranno ottenuta, gli Atenei più bravi d’Italia potranno costruire gli Imperi.
E magna di qua, magna di là, i loro Carli (i rettori degli Atenei di Aquis) potranno finalmente campà.

Sto parlando, per chi si fosse perso qualche mugugno, dei secessionisti di Aquis - l’Associazione per la Qualità delle Università Italiane - ovvero degli Atenei più “virtuosi” d’Italia, che sono partiti da dodici, sono saliti a diciannove e che – ipotizzo – aumenteranno ancora, perché in Italia, da Berlinguer in poi, si accomoda sempre tutto. Ma quali sono questi Atenei che si distinguerebbero per “produttività, competitività e solidità finanziaria”? Eccoli: Politecnico delle Marche, Bologna, Calabria, Ferrara, Milano-Bicocca, Politecnico di Milano, Modena e Reggio Emilia, Padova, Roma Tor Vergata, Politecnico di Torino, Trento, Verona, i promotori; e poi – fino a questo momento - Chieti, Lecce, Milano, Perugia, Roma Tre, Salerno e Torino.

Dicono che, siccome sono i più bravi, devono essere premiati. Con più soldi, appunto. Quelli che, secondo loro, la tetta di babbo Mur (stesso genere del papà incinto che ha fatto il giro di tutta la rete) dovrebbe produrre per pascerli e farli crescere (non d’età, considerati i vecchietti che circolano tra le cattedre accademiche italiane, ma di qualità). Ora, secondo voi, ci sono o ci fanno, questi Carli nazionali? Perché, se ci sono, non sono aqui…le, e se ci fanno, mala tempora currunt per la paciosa Università nazionale italiana. E allora, per chi non ha capito come stanno veramente le cose (Carli compresi), nemmeno dopo aver letto l’illuminante articolo di Quirino Paris, provo a spiegare io con un esempio, ricorrendo a reminiscenze da scuola elementare.
(continua…)

Pubblicato da Giovanni Grasso in Emergenze il 29 Aprile 2008 alle ore 15:07 | Permalink | 2 Commenti » |
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