Il senso della misura

Per una Nuova Università a Siena e non solo

L’Università si qualifica forse mediante il “riciclo dell’ignoranza” del post-laurea?

Tommaso_gastaldiTommaso Gastaldi. … I Master crescono ad un ritmo preoccupante, perché in molti casi sono diventati le teste di ponte per far transitare soldi pubblici fuori da istituzioni o società pubbliche. Denaro che puntualmente rientra in tasca ai decisori stessi dei finanziamenti in forme varie, come ad esempio l’insegnamento remunerato nei corsi master. Ne esistono alcuni retribuiti a 500 € l’ora. Per non parlare di presidenti di compagnie primarie che presiedono i Master universitari, anche se formalmente la figura del presidente, nella gestione dei master non è prevista. Il punto però è un altro. È l’arroganza e la presunzione d’impunità con la quale si portano avanti questi giochi. Spesso sulle spalle di qualche ignaro e ingenuo studente, che magari i 10.000 euro per il master li mette di tasca propria, credendo nella bontà dell’iniziativa e nella fiducia che dovrebbe ispirare un’istituzione universitaria sana. Va inoltre detto che alcuni docenti non fanno altro che riproporre nei master la medesima frittata avariata scodellata nei corsi ordinari. Un fenomeno che io, non troppo scherzosamente, chiamo “riciclo dell’ignoranza”. Inutile dire poi che se qualche mosca bianca tentasse di proporre un master genuino e serio, verrebbe prontamente bloccata dai gruppi di potere che gestiscono questo business con ostacoli burocratici di varia natura…

Da: “liberal“, 10 aprile 2008.

Pubblicato da Giovanni Grasso in La voce degli studenti il 27 Maggio 2008 alle ore 15:35 | Permalink | 5 Commenti » |

Da studente universitario devo bocciare i professori

Fabio_mussi2Luca De Martino, Roma. Lettera a: la Repubblica 5 novembre 2006. Ho 29 anni e sono laureato in Filosofia alla Sapienza di Roma. La frammentazione di cattedre, esami e corsi di laurea è uno sconcio, ma purtroppo non è il solo. Se potessi, per una volta, esaminarli dopo essere stato esaminato e parlando molto chiaramente direi: 1. I concorsi universitari (quasi tutti) sono truccati e predeterminati nei vincitori. 2. I docenti sono (spesso) conniventi con questo iniquo sistema di reclutamento. 3. Gli studenti che rifiutino di prestar servizi di vario genere ai docenti per poi essere ammessi agli esami concorsuali sono emarginati. 4. I pochi docenti onesti sono ridotti al silenzio da un tacito quanto ostinato «lavoro di squadra» da parte dei loro colleghi allineati. 5. Essendo questo sistema attivo ormai da diversi anni (o forse decenni), un’intera generazione di «professori» è stata cooptata quasi nella sua interezza secondo ragioni clientelari e nepotistiche. Risultato: un’intera generazione di «professori» vale poco o nulla.

Pubblicato da Giovanni Grasso in La voce degli studenti il 6 Novembre 2006 alle ore 18:11 | Permalink | Nessun Commento » |

5. Ateneo di Siena: gli studenti sul legame città-università

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Il legame città-università a Siena è inscindibile: non esisterebbe città senza la sua sede universitaria, così come immaginare una università svincolata da essa è impossibile. Quello tra cittadini residenti e studenti universitari fuori sede è tuttavia un rapporto spesso difficile e talvolta conflittuale come i recenti fatti di cronaca hanno rivelato. Armonizzare le due anime della città deve essere l’obiettivo primario di ogni istituzione e della globalità delle componenti della società senese: forze politiche, mondo universitario, contrade. E’ necessario, oggi più che mai, aprire un confronto a 360 gradi tra tutte le parti della città, individuare i bisogni urgenti ed adoperarsi alla costruzione di una città realmente aperta al confronto, che non consideri gli studenti fuori sede “altro da sé” e che superi le differenze, abbattendo effettivamente ogni barriera sociale e culturale. Liberarci dal pregiudizio e mostrarci predisposti al mutuo confronto è un impegno che coinvolge l’intera comunità, primi fra tutti gli studenti, e che occorre portare avanti per dimostrare alla città che la nostra presenza a Siena non può e non deve essere solamente un luogo di speculazione.
(continua…)

Pubblicato da Giovanni Grasso in La voce degli studenti il 23 Febbraio 2006 alle ore 23:45 | Permalink | 1 Commento » |

4. Ateneo di Siena: gli studenti su proroga del mandato del rettore e ddl Moratti

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Come studenti eravamo in parte scettici ed in parte contrari all’opportunità di una modifica di statuto che ha di fatto permesso il prolungamento del mandato del rettore ma confidavamo nell’impegno assunto ad accogliere le nostre richieste ed a sostenere le nostre iniziative. L’università è stata sotto i riflettori dal mese di settembre fino all’approvazione del DDL Moratti in quanto sede della presidenza della CRUI e noi studenti ci siamo impegnati a produrre documenti sul tema del riordino della docenza e della riforma del 3+2 ma la rappresentanza studentesca è, oggi, indignata e profondamente delusa per come le nostre richieste siano state disattese e per come le nostre proteste siano state strumentalizzate per gli interessi di pochi.(da: Intervento studenti inaugurazione 765° Anno Accademico 2005-2006)Download turriziani-inaug_nov2005.pdf

Pubblicato da Giovanni Grasso in La voce degli studenti il 28 Gennaio 2006 alle ore 08:45 | Permalink | 2 Commenti » |

3. Ateneo di Siena: gli studenti su destinazione del personale e offerta formativa

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… si dovrà procedere ad una valutazione meritocratica del personale, risolvere i conflitti di attribuzione di competenze, destinare il personale dov’è realmente necessario e definire chiaramente le responsabilità delle strutture centrali e periferiche. E’ necessario razionalizzare anche l’offerta formativa, in questi anni c’è stata una moltiplicazione degli insegnamenti spesso giustificata solo dalla necessità di garantire qualche docente. Piuttosto vanno destinate risorse a forme più avanzate di insegnamento e di ricerca per non svilire il valore della laurea altrimenti inutile senza master e specializzazioni. A questo fine vanno promosse reti di eccellenza con soggetti ed istituzioni europee e del territorio capaci di attrarre investimenti per la didattica e la ricerca.(da: Intervento studenti inaugurazione 765° Anno Accademico 2005-2006)Download turriziani-inaug_nov2005.pdf

Pubblicato da Giovanni Grasso in La voce degli studenti il 17 Gennaio 2006 alle ore 12:57 | Permalink | Nessun Commento » |

2. Ateneo di Siena: gli studenti su esautorazione degli organi statutari e governance

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è ora di portare democrazia e partecipazione all’interno della nostra comunità universitaria. Troppo spesso in questi anni gli organi statutari sono stati relegati al ruolo di notai di decisioni prese al di fuori di essi. E’ necessario ritornare allo Statuto, alla centralità dei suoi organi ed alla collegialità delle scelte. La nostra università in questi anni ha avuto una governance molto confusa ed una moltiplicazione di commissioni prive di poteri reali. Gli studenti devono far sentire la loro voce in maniera incisiva, la formula del parere consultivo assegnato al Consiglio Studentesco risulta del tutto inefficace. Il Consiglio Studentesco deve esprimere pareri vincolanti in primo luogo su quello che riguarda la didattica e la contribuzione studentesca. (da: Intervento studenti inaugurazione 765° Anno Accademico 2005-2006)

Pubblicato da Giovanni Grasso in La voce degli studenti il 12 Gennaio 2006 alle ore 23:49 | Permalink | Nessun Commento » |

1. Ateneo di Siena: gli studenti su bilancio, spreco di risorse, giornalisti e veline

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Il problema delle risorse va affrontato in modo serio e rigoroso occorre trasparenza dei bilanci e razionalizzazione delle spese. Non si può continuare a far pagare agli studenti iniziative che nulla hanno a che fare con la missione dell’università ed allo stesso tempo la necessità di reperire fondi non può finire per trasformare il nostro ateneo di grande tradizione in un diplomificio. Noi studenti ci siamo opposti duramente ma senza essere ascoltati alle convenzioni assunte dalla facoltà di Scienze Politiche che hanno finito per squalificare l’immagine di tutta l’università. E’ vero che le risorse sono poche ma spesso vengono utilizzate male. Vogliamo essere chiari: meno marketing e più servizi agli studenti non dovrà essere uno slogan ma un imperativo. Non si può tollerare la situazione di sofferenza delle segreterie studenti mentre si assumono con procedure discutibili giornalisti e veline. Per la selezione del personale tecnico-amministrativo chiediamo criteri meritocratici e procedure trasparenti.

(da: Intervento studenti inaugurazione 765° Anno Accademico 2005-2006)

Download turriziani-inaug_nov2005.pdf

Pubblicato da Giovanni Grasso in La voce degli studenti il alle ore 23:37 | Permalink | 3 Commenti » |