Il senso della misura

Per una Nuova Università a Siena e non solo

Università di Siena: come commissariarla per salvarla

Cosimo Loré. I quesiti posti da Paolo Padoin, Prefetto di Torino («Se ne può dedurre che l’Università di Siena da sola ha accumulato il fantastico record di un buco pari a più di 1/3 di quello di tutti gli 8000 e più comuni italiani. E l’Università in generale, di fronte a questi esempi, ha il coraggio di pretendere altri fondi? Che fanno Magistratura ordinaria e contabile e Ministero? A quando le necessarie inchieste e commissariamenti?») impongono immediati interventi:
1. Identificare i responsabili.
2. Quantificare tutti i danni.
3. Commissariare l’ateneo.
4. Informatizzare gli uffici.

In questo momento l’Università di Siena ha urgente bisogno di un piano di emergenza e di un Commissario ad acta, dotato di requisiti ben precisi:
Residenza senese per l’intenso impegno a tempo pieno.
Esperienza provata nello specifico settore d’intervento.
Eccellenza che consenta interventi drastici e risolutivi.
Indipendenza per superare qualsiasi condizionamento.

Corrisponde all’identikit delineato il milanese Adalberto Grossi, cittadino senese, già rettore e amministratore magnifico dell’Università di Siena, professore emerito dell’ateneo milanese.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Commissariarla per salvarla il 14 Ottobre 2008 alle ore 23:42 | Permalink | 38 Commenti » |

L’università di Siena come diciottesima contrada, una contrada morta

Stavrogin. «Ho paura che l’intrecciarsi di problematiche relative all’università e quelle legate alle faide politiche locali, finiscano per svilire ulteriormente l’istituzione, ridicolizzandone la sbandierata (per chi ancora crede a Babbo Natale) “autonomia”: nel mentre che la sfida ha dimensioni globali e quantomeno europee (personalmente conosco già studenti che hanno frequentato vari trienni a Siena, per poi proseguire verso le lauree magistrali e oltre all’estero - in fondo non è nemmeno più costoso), qui il rischio è accettare di fatto la retrocessione in serie C, avvitandosi ulteriormente attorno al proprio ombelico e trasformando l’Università nella diciottesima contrada. Una contrada morta.»

Pubblicato da Giovanni Grasso in Commissariarla per salvarla il 11 Ottobre 2008 alle ore 11:27 | Permalink | 7 Commenti » |

Sulla voragine nei conti dell’ateneo senese, gli ex rettori Berlinguer e Tosi contribuiscano a fare chiarezza invece di minacciare querele

Le Liste Civiche Senesi. Le Liste Civiche Senesi esprimono il loro stupore per l’eventuale iniziativa legale, annunciata dalla stampa cittadina, da parte degli ex Rettori Berlinguer e Tosi, nei confronti della Lista Civica Libera Siena.
Fermo restando che le Liste Civiche Senesi, come larghi strati della popolazione, condividono ampiamente quanto espresso nel responsabile documento di Libera Siena sul preoccupante dissesto dell’Ateneo Senese, ci aspettavamo che Berlinguer e Tosi fossero collaborativi con la proposta e si mettessero a disposizione per “fare chiarezza”, “accertare tutte le responsabilità utilizzando strumenti trasparenti”, “a garanzia dell’accertamento di tutte le responsabilità senza inquinamento delle prove”, cioè che aiutassero a perseguire le uniche vere finalità espresse dal documento. È evidente che Libera Siena non ha mosso critiche personali, ma ha espresso dubbi sulla gestione complessiva dell’Università, della sua “politica” e dei suoi “gruppi dirigenti”, chiedendo appunto, che venissero accertate le consistenze di fatti che appaiono clamorosi.
Ribadiamo dunque la meraviglia per l’iniziativa dei due ex Rettori, che non pare abbiano colto il preciso intento di Libera Siena di ottenere solo una seria indagine dalla quale potrebbe anche risultare la completa o parziale estraneità anche dei due ex Rettori a certe iniziative e a certe scelte gestionali dell’Università Senese, che la Lista Civica mette politicamente in discussione esercitando il suo ruolo di rappresentante dei cittadini nel Consiglio Comunale di Siena. Le Liste Civiche Senesi, di cui Libera Siena fa parte, hanno proprio l’obbiettivo di non avallare una “caccia alle streghe”, come detto da Barni, ma essere certe di verifiche serie e precise individuazioni delle responsabilità, per riportare la necessaria serenità ed efficienza nel nostro Ateneo.
A proposito di dichiarazioni giuridicamente rilevanti, come giudicare quelle rese dai due ex Rettori che, a fronte della normale richiesta di chiarimenti avanzata da Libera Siena a livello politico, arrivano ad accusarla, senza alcun fondamento, di aver commesso i reati di falso e di calunnia?
Non vorremmo che questa esagerata reazione voglia rappresentare una forma di intimidazione verso una Lista Civica di comuni cittadini (i due ex Rettori hanno avuto un atteggiamento ben diverso di fronte ai pesanti attacchi provenienti però da ambienti ritenuti forse più “potenti”), nel tentativo di distogliere l’attenzione da una necessaria e trasparente verifica. Ciò non sarebbe rispettoso della nostra gloriosa Istituzione e di tutti i dipendenti, che hanno il diritto a serie risposte per riconquistare una tranquillità personale e lavorativa.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Commissariarla per salvarla il 9 Ottobre 2008 alle ore 00:28 | Permalink | 48 Commenti » |

Gli ex rettori Luigi Berlinguer e Piero Tosi querelano chi li ha coinvolti nel dissesto dell’ateneo senese

Luigi Berlinguer e Piero Tosi. «Il documento firmato Libera Siena e inviato alle testate giornalistiche senesi, contiene falsità e gravi calunnie, nei nostri confronti. Alludendo, senza nessuna prova, ad azioni non corrette, mai compiute e ad intenzioni assolutamente destituite di ogni fondamento nei confronti dell’attuale rettore dell’università, cosa gravissima in un momento nel quale l’ateneo ha bisogno di uscire al più presto da una situazione di difficoltà con il concorso di tutti, dentro e fuori, la comunità accademica. È per questo che abbiamo dato incarico ad un legale di tutelarci in ogni sede, civile e penale, perché chi si permette affermazioni così gravi, risponda di tale misfatto.»

Pubblicato da Giovanni Grasso in Commissariarla per salvarla il 7 Ottobre 2008 alle ore 17:23 | Permalink | 18 Commenti » |

Si comincia con l’individuazione delle responsabilità del dissesto dell’ateneo senese

Manteniamo il bavaglio ma iniziamo a pubblicare gli interventi più interessanti sul dissesto, non solo economico-finanziario, dell’Ateneo senese. Il primo contributo è quello di una lista civica presente nel consiglio comunale di Siena.

Libera Siena. I fatti recenti sul dissesto economico-finanziario dell’Ateneo Senese richiedono una forte difesa di tale istituzione, indipendentemente da chi governerà il risanamento, e inducono un senso di solidarietà per tutti i dipendenti.
È scontato che un dissesto di tali proporzioni ha origini lontane e responsabilità ben precise, e non può coinvolgere solo l’ultima gestione, ma deve essere ricercato già nella politica del Rettore Berlinguer e del successivo Rettore Tosi, dallo stesso designato, che ha proseguito la politica di un uso distorto dell’Istituzione per fini particolari e di gruppo, con iniziative che hanno distratto ingenti risorse dalle attività istituzionali. Il culmine di questa politica lo si è raggiunto con la trasformazione del nostro ateneo da Istituzione gloriosa, antica e prestigiosa, in un carrozzone tramite discutibili politiche del personale e assunzioni indiscriminate e clientelari.
Tale trasformazione è avvenuta con la compiacenza delle forze politiche che governano le istituzioni cittadine (Comune, Provincia, Fondazione MPS), e con la partecipazione di alcune sigle sindacali, che di fatto hanno guidato il processo di trasformazione dell’Ateneo in un ente assistenziale che non persegue più la propria funzione istituzionale.
Il Rettore Focardi, che aveva la possibilità di procedere al cambiamento tanto auspicato dal suo elettorato, si è purtroppo affidato nella gestione dell’Ateneo al gruppo dirigente del Rettore Tosi (continuando la politica delle precedenti amministrazioni), non ha così verificato lo stato economico-finanziario ereditato e, conseguentemente, non ha potuto procedere al necessario risanamento. Ora è il momento di fare chiarezza, cominciando dai costi dei fastosi festeggiamenti del 750° anniversario, e di accertare tutte le responsabilità utilizzando strumenti trasparenti.
È inaccettabile la posizione di chi (partiti, sindacati e docenti legati alla maggioranza che governa la città), con precise responsabilità nella genesi del fenomeno, oggi denuncia il dissesto dell’Ateneo, tentando di dissociarsene, e dettando addirittura sentenze e condizioni. Infatti per tutto questo tempo hanno taciuto e ignorato la realtà, pur in presenza di dettagliate informazioni rese note anche dal Professor Grasso sia sulla stampa cittadina che sul suo sito Il senso della misura. Risulta perciò evidente che la riconquista dell’Ateneo Senese, da parte di chi ha contribuito a provocare questo dissesto, passa attraverso la richiesta di dimissioni di Focardi e la conseguente elezione di un loro “cavallo” che già scalpita. È altrettanto evidente che, nell’ipotesi di dimissioni dell’attuale Rettore, già preceduta da una rimozione da parte della Procura del precedente Rettore Tosi, si verrebbe a delineare un quadro così eccezionale da rendere impraticabile la via ordinaria (elezioni di un nuovo Rettore) e potrebbe richiedere il ricorso ad un commissario ad acta.
Riteniamo infine corretta la consegna alla Procura di una memoria da parte del Rettore Focardi, a garanzia dell’accertamento di tutte le responsabilità senza inquinamento delle prove. L’attacco del Sindaco a tale mossa può, forse, essere letto come un tentativo di escludere le precedenti gestioni dell’Ateneo dalle loro evidenti responsabilità, oppure di ostacolare, come spesso succede, un percorso trasparente?

Pubblicato da Giovanni Grasso in Commissariarla per salvarla il 5 Ottobre 2008 alle ore 23:04 | Permalink | 12 Commenti » |

Sulla voragine nei conti dell’ateneo senese “il senso della misura” ha già scritto tutto (prima parte)

Di seguito si riportano gli articoli sull’argomento apparsi su questo blog. In questi giorni per noi abbiamo scelto il bavaglio e siamo ansiosi di ascoltare chi fino ad ora ha taciuto: rettori, consiglieri d’amministrazione, membri del senato accademico, direttori amministrativi, revisori dei conti, nucleo di valutazione, sindacati, docenti, mezzi d’informazione locali.

4 aprile 2006Università di Siena. Spese inutili da tagliare: l’affitto del Palazzo Chigi Zondadari per la visione del Palio a 50 ospiti.
8 aprile 2006Quali incentivi perderà l’ateneo di Siena per una impropria programmazione del fabbisogno di personale.
2 maggio 2006Ateneo di Siena: obbligo di denuncia per responsabilità amministrative e contabili.
9 giugno 2006Università di Siena: il CdA approva il bilancio col buco.
16 giugno 2006Ateneo di Siena: verso un piano di risanamento dei conti?
29 giugno 2006L’autonomia universitaria consente anche di “taroccare” i bilanci?
16 luglio 2006Occorre un piano di risanamento rigoroso per l’Ateneo senese.
8 ottobre 2006Università di Siena: ancora spese misteriose.
17 gennaio 2007Università: è necessario un “buco” o una “voragine” per commissariarle?
9 febbraio 2007Bilancio dell’Ateneo senese: un buco che viene da lontano.
15 febbraio 2007Ribollita sull’Ateneo senese nella stampa nazionale.
13 aprile 2007L’ombra lunga dei protagonisti reali del declino dell’Ateneo senese.
26 aprile 2007Occorre un piano di risanamento e una forte spinta per la rinascita dell’Università.
3 giugno 2007Tra buchi e voragini di bilancio, dovuti al malaffare e all’inadeguatezza dei vertici, muore l’università italiana nell’indifferenza dei docenti.
23 giugno 2007All’università di Siena il disavanzo si copre col mutuo.
29 giugno 2007 - Malauniversità: è l’ora del commissariamento, dell’individuazione delle responsabilità e del risarcimento dei danni.
2 luglio 2007Al Palio di Siena tra vip e veline della malauniversità.
8 settembre 2007Spendere meglio è un imperativo non più procrastinabile anche per l’ateneo senese.
5 febbraio 2008Con l’eredità Tosi, l’ateneo senese, trasformato in un ente assistenziale ormai alla bancarotta, dà i numeri.
21 febbraio 2008Ma che si aspetta a commissariare gli atenei che si rifiutano di risanare i loro bilanci dissestati?
23 febbraio 2008Altra disattenzione, la voragine nei conti dell’ateneo senese?
10 agosto 2008Università di Siena: quinto ateneo siciliano.

SEGUE RASSEGNA STAMPA SULL’ARGOMENTO (dal 24 settembre  al 24 ottobre 2008)

(continua…)

Pubblicato da Giovanni Grasso in Commissariarla per salvarla il 25 Settembre 2008 alle ore 23:36 | Permalink | 51 Commenti » |

Sulla voragine nei conti dell’ateneo senese “il senso della misura” ha già scritto tutto (seconda parte)

RASSEGNA STAMPA SULL’ARGOMENTO (dal 25 ottobre al 25 novembre 2008)

Elisa Assini - Qui Siena: c’è un dipendente quasi ogni 4 studenti (Corriere Fiorentino, 25 ottobre 2008); Dattilio Baldan - L’allegra gestione di alcune università (Corriere della Sera, 26 ottobre 2008); «Il buco in ateneo? Lo avevamo detto» (Corriere di Siena, 26 ottobre 2008); Segreteria Provinciale Partito Socialista - Il rettore sappia riformare e rinnovare (Corriere di Siena, 26 ottobre 2008); Il cda slitta a venerdì: si parlerà del budget 2009 (La Nazione Siena, 28 ottobre 2009); G.T. - Slitta il cda dell’ateneo fra polemiche e allarme tagli (Corriere di Siena, 28 ottobre 2008); Laura Valdesi - Voragine nel bilancio, Dringoli si dimette dal Cda (a Nazione Siena, 29 ottobre 2008); Siena, road map per uscire dal deficit (il Giornale della Toscana, 31 ottobre 2008); Zelia Ruscitto - La grandeur dell’ateneo senese in frantumi (il Cittadino online, 31 ottobre 2008) Gli ex Grossi e Barni solidali con Focardi (La Nazione Siena, 31 ottobre 2008); La.Valde. - Scotte & immobili nel mirino. Il 10 tavolo interistituzionale (La Nazione Siena, 31 ottobre 2008); Laura Valdesi - Approvato piano di risanamento: il rettore illustra le tappe (La Nazione Siena, 31 ottobre 2008); «Università degli sprechi»: debiti per 250 milioni. Una Certosa che non incassa, radio«in rosso» (La Nazione Siena, 31 ottobre 2008); E. A. - «Siena perde 250 milioni». Il rettore: «Mutui» (Corriere Fiorentino, 31 ottobre 2008); Mauro Barni e Adalberto Grossi - “Coraggiosa analisi dei fatti” (Corriere di Siena, 31 ottobre 2008); “Lunedì tutti i conti e il risanamento” (Corriere di Siena, 31 ottobre 2008); Panorama, inchiesta al vetriolo (Corriere di Siena, 31 ottobre 2008); “Per il rilancio dell’università patto fra alta formazione e ricerca” (Corriere di Siena, 31 ottobre 2008); Miska Ruggeri - Linee di moda, radio, bar. E l’ateneo finisce in rosso (Libero, 31 ottobre 2008); Antonio Rossitto - Siena: l’università laureata in sprechi (Panorama, 6 novembre 2008); Siena, il disavanzo sale a 250 milioni. Sospesa l’assunzione di 30 ricercatori (QN, 1 novembre 2008); Franco Tinelli - Ricercatori, congelate 30 assunzioni (La Nazione Siena, 1 novembre 2008); «Denunce contro chi ci diffama» (La Nazione Siena, 1 novembre 2008); Simone Innocenti - Buco nel bilancio, servono 60 milioni (1 novembre 2008); Dipendenti contro Grasso (Corriere di Siena, 1 novembre 2008); Gaia Tancredi - Sessanta milioni il buco del 2008 (Corriere di Siena, 1 novembre 2008); Gaia Tancredi - “Quereliamo Panorama e Tg5″ (Corriere di Siena, 1 novembre 2008); Franca Selvatici - Deficit a quota 195 milioni l’Università vende palazzi (la Repubblica Firenze, 1 novembre 2008); Stefano Bisi - Bandini, Pontignano, Santa Chiara (Corriere di Siena, 2 novembre 2008); «Maratona didattica in piazza» (La Nazione Siena, 3 novembre 2008); “Non siamo la banda del buco” (Corriere di Siena, 3 novembre 2008); L’università “sfronda” in tutti i settori (il Cittadino online, 3 novembre 2008); Laura Montanari - Siena, sacrifici e tagli per sopravvivere (la Repubblica Firenze, 4 novembre 2008); Stop ai concorsi, taglio dei corsi di laurea (Il Tirreno, 4 novembre 2008); Laura Valdesi - Siena, quattro anni di austerity per risanare i conti dell’ateneo (QN, 4 novembre 2008); “Qui non basta metterci una toppa” (Corriere di Siena, 4 novembre 2008); Gaia Tancredi - Tagli drastici ai corsi di laurea (Corriere di Siena, 4 novembre 2008); G.T. - “Manca la strategia”. Sindacati scontenti (Corriere di Siena, 4 novembre 2008); Laura Valdesi - Stop a tutti i concorsi. Addio poli distaccati, dimezzati i corsi (La Nazione Siena, 4 novembre 2008); La.Valde. - Trattativa ancora in corso alle Scotte. Residui attivi, milioni non più esigibili (La Nazione Siena, 4 novembre 2008); Prepensionamenti per il personale (La Nazione Siena, 4 novembre 2008); Laura Valdesi - Tagliati ventotto corsi, «scure» su Lettere: in quattro anni 229 addetti in meno (La Nazione Siena, 5 novembre 2008); La.Valde. - Omar Calabrese: Già 125 firme, domani assemblea del personale (La Nazione Siena, 5 novembre 2008); Gaia Tancredi - Stop turnover, calano i docenti (Corriere di Siena, 5 novembre 2008); I Prof: “Stanno diffamando il nostro lavoro” (Corriere di Siena, 5 novembre 2008); Laura Montanari - Focardi: “Non aumenterò le tasse” (la Repubblica Firenze, 5 novembre 2008); Augusto Mattioli - Siena, tagli da 54 milioni per raggiungere nel 2012 il pareggio di bilancio (l’Unità Firenze & Toscana, 5 novembre 2008); Laura Valdesi - Botta e risposta Barretta-cda (La Nazione Siena, 6 novembre 2008); Le critiche dei dipendenti al piano (La Nazione Siena, 7 novembre 2008); Gaia Tancredi - Fiamme gialle infiammano l’ateneo (Corriere di Siena, 7 novembre 2008); F.C. - In piena crisi un consigliere di amministrazione vince il concorso (Corriere di Siena, 7 novembre 2008); Laura Tabegna - Si vuole capire dove sono finiti i soldi destinati all’Inpdap. La Finanza scava nei bilanci (La Nazione Siena, 8 novembre 2008); Laura Valdesi - «Assumeteci: tagliate i privilegi, no la ricerca» (La Nazione Siena, 8 novembre 2008); I punti del piano, lacrime e sangue (La Nazione Siena, 8 novembre 2008); Consiglio «assediato», annunciate nuove dimissioni (La Nazione Siena, 8 novembre 2008); Il Consiglio di amministrazione ha varato una proposta per il risanamento dell’Università (Corriere di Siena, 8 novembre 2008); S.Gu. - Il sindacato: “Si utilizzano i più deboli come ricatto per ottenere finanziamenti” (Corriere di Siena, 8 novembre 2008); Fiamme Gialle: “Indagini dovute” (Corriere di Siena, 8 novembre 2008); Giuseppe Marino - Giocano i debiti del loro ateneo. E vincono (il Giornale, 8 novembre 2008); Franco Tinelli - «Io, precaria usa e getta» (La Nazione Siena, 9 novembre 2008); I sindacati da Focardi: «Retromarcia o sarà lotta dura» (La Nazione Siena, 9 novembre 2008); G.T. - Stipendi, chiesto il salvataggio Mps (Corriere di Siena,9 novembre 2008); Gaia Tancredi - L’ateneo si curerà in ospedale (Corriere di Siena, 9 novembre 2008); Augusto Mattioli - Dal cda il primo via libera al piano di risanamento dell’ateneo senese (l’Unità Firenze & Toscana, 9 novembre 2008); Gaia Tancredi - “Gli immobili non bastano valgono un terzo del deficit” (Corriere di Siena, 12 novembre 2008); Garanzia per gli stipendi, senza la banca (Corriere di Siena, 12 novembre 2008); Cisal - Cisapuni - RdB università - Ugl - “Nessun attacco dal rettore. Distorsione strumentale per alterare il confronto” (Corriere di Siena, 12 novembre 2008); Augusto Mattioli - Università, in forse gli stipendi (Il Tirreno, 12 novembre 2008); Nella bufera c’è la guerra dei numeri (Corriere di Siena, 12 novembre 2008); Luigi Berlinguer - “Tecnologia avanzata e qualità dei servizi, dati dalla nostra parte” (Corriere di Siena, 12 novembre 2008); Bruno Interlandi - Futuro incerto, ricerca a rischio (Corriere di Siena, 12 novembre 2008); Siena, l’Università chiede aiuto alla Gelmini (il Giornale della Toscana, 12 novembre 2008); Fabio Cavini e Enrico Tucci - “Non è più la piccola Oxford ma un carrozzone clientelare” (Corriere di Siena, 13 novembre 2008); Vendere gli immobili, Focardi non ha scelta (la Repubblica Firenze, 13 novembre 2008); Augusto Mattioli - Siena, primi indagati per il buco dell’ateneo (l’Unità Firenze & Toscana, 13 novembre 2008); Università di Siena: si dimette il direttore amministrativo (Il Tirreno, 13 novembre 2008); Laura Valdesi - Siena, si dimette il direttore amministrativo (QN, 13 novembre 2008); Gaia Tancredi - Debito ballerino, la matematica è un’opinione (Corriere di Siena, 13 novembre 2008); “Lievita il deficit, siamo allibiti” (Corriere di Siena, 13 novembre 2008); Gaia Tancredi - Bigi getta la spugna, si è dimesso (Corriere di Siena, 13 novembre 2008); Bigi si dimette, l’ateneo vacilla (Corriere di Siena, 13 novembre 2008); Elisa Assini e Simone Innocenti - Siena: accusa e se ne va l’uomo dei conti finiti sotto inchiesta (Corriere Fiorentino, 13 novembre 2008); S.I. - E arriva il primo avviso di garanzia per una dirigente (Corriere Fiorentino, 13 novembre 2008); Fra.Me. - «Serve un cambio ai massimi livelli» (La Nazione Siena, 13 novembre 2008); Laura Valdesi - «Me ne vado, certo che si farà luce sulle reali responsabilità» (La Nazione Siena, 13 novembre 2008); La.Valde. - Il nuovo piano al ministero. Chiesti i fondi che mancano (La Nazione Siena, 13 novembre 2008); La.Valde. - Bocche cucite degli inquirenti. Martinelli: «Nessun avviso». Possibili nuovi sviluppi (La Nazione Siena, 13 novembre 2008); Marco Gemelli - Il rettore «licenzia» il direttore amministrativo (il Giornale della Toscana, 13 novembre 2008); Orlando Pacchiani - Monaci (Pd): «La Regione non può intervenire» (il Giornale della Toscana, 13 novembre 2008); «Siena, la Regione faccia chiarezza» (il Giornale della Toscana, 14 novembre 2008); Francesco Meucci - «Il ministero apprezza il piano di risanamento» (La Nazione Siena, 14 novembre 2008); Il decreto Gelmini porta un premio alla qualità (La Nazione Siena, 14 novembre 2008); Francesco Meucci - Parte il primo «avviso» ma l’inchiesta è destinata ad allargarsi ad altre persone (La Nazione Siena, 14 novembre 2008); «La Regione deve punire i colpevoli» (La Nazione Siena, 14 novembre 2008); St.B. - Antonio Vicino se Focardi deciderà di seguire Bigi (Corriere di Siena, 14 novembre 2008); Gaia Tancredi - Recapitato un avviso di garanzia (Corriere di Siena, 14 novembre 2008); Pdl contro il salvataggio della Regione Toscana (Corriere di Siena, 14 novembre 2008); Lega contraria all’intervento governativo (Corriere di Siena, 14 ovembre 2008); Gaia Tancredi - Dal Ministero arriva il consigliere nel cda (Corriere di Siena, 14 novembre 2008); Anna Coluccia - “Tenaci, coraggiosi e pazienti e l’emergenza sarà superata” (Corriere di Siena, 14 novembre 2008); Stefano Bisi - Tutto cominciò da questo articolo, era il 27 settembre (Corriere di Siena, 14 novembre 2008); Laura ValdesiAteneo in crisi ma spunta Letta. “Ci darà una mano a uscire dalla crisi” (La Nazione Siena, 15 novembre 2008); “Per salvare l’ateneo senese serve unità e nuova politica” (Corriere di Siena, 16 novembre 2008); Approvato dal Cda il piano di risanamento dell’ateneo (il Giornale della Toscana, 18 novembre 2008); Laura Valdesi - Contributi pagati all’ultimo tuffo (La Nazione Siena, 18 novembre 2008); Il «De profundis» degli studenti al Rettorato. «L’Ateneo diventerà una società per azioni» (La Nazione Siena, 18 novembre 2008); Nuovo direttore amministrativo in settimana. A Bigi l’ufficio legale (La Nazione Siena, 18 novembre 2008); La.Valde. - Ecco i «gioielli» che vanno all’asta (La Nazione Siena, 18 novembre 2008); Gaia Tancredi - Varato il piano, ecco i 21 sacrifici (Corriere di Siena, 18 novembre 2008); “Noi docenti, in silenzio come pugili suonati” (Corriere di Siena, 18 novembre 2008); Gli studenti invitano il rettore ad “uccidere” l’ateneo agonizzante (Corriere di Siena, 18 novembre 2008); Com’è profondo il buco all’università (e di chi è la colpa) (il Riformista, 18 novembre 2008); Scotte, Pontignano, Santa Chiara i gioielli dell’ateneo in vendita (la Repubblica Firenze, 18 novembre 2008); Giuseppe Marino - E l’ateneo dello scandalo si converte alla Gelmini (il Giornale, 22 novembre 2008); Docenti e tecnici «vigilantes» per garantire il cda (La Nazione Siena, 23 novembre 2008); Michela Muscettola - Una irriverenza offensiva nei confronti dei consiglieri (Corriere di Siena, 23 novembre 2008); Gaia Tancredi - C’è l’incubo della sfiducia (Corriere di Siena, 23 novembre 2008); Sottopagati illusi e sfruttati. Così blocchiamo ogni attività (Corriere di Siena, 23 novembre 2008); «Ateneo, prima le responsabilità, poi gli aiuti» (La Nazione Siena, 16 dicembre 2008);

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Sulla voragine nei conti dell’ateneo senese “il senso della misura” ha già scritto tutto (terza parte)

RASSEGNA STAMPA SULL’ARGOMENTO (dal 26 novembre al 31 dicembre 2008)

Siena, la crisi dell’ateneo incombe sul futuro della città (l’Unità Firenze & Toscana, 26 novembre 2008); “Prevalga il buonsenso invece della faziosità di alcuni” (Corriere di Siena, 26 novembre 2008); “Alienazioni non chiare” (Corriere di Siena, 26 novembre 2008); Incontro fra tavolo interistituzionale e ministero (Corriere di Siena, 26 novembre 2008); Laura Valdesi - «Cruciale cambiare governance. L’abbiamo inserito nel piano» (La Nazione Siena, 26 novembre 2008); Scotte, la Regione non sta trattando l’acquisto (La Nazione Siena, 27 novembre 2008); Laura Valdesi - Università, missione a Roma (La Nazione Siena, 27 novembre 2008); Francesco Meucci - Focardi contro i senatori (La Nazione Siena, 28 novembre 2008); Gaia Tancredi - “Chi mi vuole sfiduciare ha la paternità del piano” (Corriere di Siena, 28 novembre 2008); “Non siamo noi ridicoli”. I precari in corteo e poi la fiaccolata (Corriere di Siena, 28 novembre 2008); Franco Tinelli - Faccia a faccia nel cortile tra il rettore e i precari (La Nazione Siena, 29 novembre 2008); Cgil-Cisl-Uil - “I professori in pensione a 65 anni per far spazio ai giovani” (Corriere di Siena, 29 novembre 2008); Tommaso Detti - “Focardi deve lasciare” (Corriere di Siena, 29 novembre 2008); Luigi Picchianti - “Deve essere la magistratura ad accertare la responsabilità” (Corriere di Siena, 29 novembre 2008); Stefano Bisi - Università, Siena e Governo (Corriere di Siena, 17 dicembre 2008); Pietro F. Bayeli - Il tracollo delle università parte dall’anno delle autonomie (Corriere di Siena, 20 dicembre 2008); Pronto il bilancio di previsione (Corriere di Siena, 20 dicembre 2008); Romano Romagnani - “La magistratura ci spiegherà tutto” (Corriere di Siena, 20 dicembre 2008); “Non cedete Pontignano” (Corriere di Siena, 20 dicembre 2008); Un silenzio che preoccupa i ricercatori (Corriere di Siena, 20 dicembre 2008); Francesco Meucci - La ricetta di Quagliariello. «Vendere e cambiare rotta» (La Nazione Siena, 21 dicembre 2008);  Chiesta la proroga della convenzione con la Cooperativa di solidarietà (La Nazione Siena, 24 dicembre 2008); La.Valde. - Bilancio ok, «rosso” di 74 milioni. Focardi «un segnale forte» (La Nazione Siena, 30 dicembre 2008); Assunzione per i 35 ricercatori (Corriere di Siena, 30 dicembre 2008); La.Valde. - Ricercatori, si all’assunzione. Tre mesi di contratto per la «coop» (La Nazione Siena, 30 dicembre 2008); Laura Montanari - Atenei, assunzioni last minute (la Repubblica Firenze, 31 dicembre 2008);

Pubblicato da Giovanni Grasso in Commissariarla per salvarla il alle ore 11:15 | Permalink | Nessun Commento » |

Il servaggio nell’Università

Marcello Scalzo. (…) i quasi cinque anni di frequentazione del Senato Accademico de “La Sapienza” di Roma mi hanno reso decisamente acido e molto poco disponibile nei confronti dei colleghi. Ma cosa hanno mai fatto di male costoro?
Nella mia esperienza i colleghi sono quelli che dieci volte su dieci, quando discutono nei corridoi o nelle proprie stanze di problematiche tipiche del nostro mondo quali la realtà dei concorsi, l’onnipotenza dei Presidi o delle piccole o grandi birbaccionate accademiche, si animano, si agitano, imprecano, si scandalizzano e sembrano pronti per una crociata. Ma gli stessi colleghi, quando si trovano nella sede istituzionale quale il Consiglio di Facoltà o di Dipartimento, il Consiglio di Amministrazione o il Senato Accademico dieci volte su dieci sembrano aver perduto la lingua, per parlare, e le braccia per votare contro. Nei momenti cruciali i colleghi evaporano come nebbia al sole, abbozzano sorrisetti di circostanza, se proprio costretti alzano le spallucce – poco perché se no si nota – e piegano un po’ la testa quasi a dirti “scusa ma proprio non posso”. (…)
All’inizio della mia esperienza mi illudevo che il Senato potesse/dovesse avere lo stesso ruolo e funzione del Parlamento. Il Rettore porta il suo progetto, il Senato lo discute, ne mette in evidenza le debolezze (la perfezione non è di questo mondo), lo emenda ed alla fine lo approva. Non è così. Il Rettore porta in delibera il documento, se qualche senatore, spinto dai migliori presupposti, prova a criticare, il Rettore arriccia il naso, salta sulla sedia, lancia occhiate di fuoco, fa finta di non aver capito. Ovviamente il meschinello (colui che ha osato) viene rigorosamente lasciato solo al suo destino dagli altri membri che si chiudono in un imbarazzante (per loro) silenzio. Occhi vaghi all’inizio, sguardo poi rivolto al Tiranno. Il tutto si conclude quasi sempre con la solita votazione bulgara. Pensate, recentemente mi sono trovato in Senato Accademico a difendere uno dei principi più sacrosanti che possano esistere nell’ambito dell’istituzione universitaria: garantire che i corsi di laurea godano di aule la cui capienza sia ragionevole rispetto al numero dei frequentanti. Potreste dirmi che nel vostro Ateneo è normale, a “La Sapienza” non è così. Ebbene neanche gli studenti presenti in Senato hanno sentito il bisogno di sostenere la mia posizione.
(Pubblicato su “Università oggi”, 16 giugno 2008)

Pubblicato da Giovanni Grasso in Per riflettere il 19 Settembre 2008 alle ore 19:52 | Permalink | 17 Commenti » |

Finanziamento dei progetti di ricerca: valutazione anonima per coprire incompetenza e incompatibilità dei revisori

RICERCA: FONDI E… AFFONDI

Lucia Lazzerini. In un articolo pubblicato nella terza pagina del “Corriere della sera” (Modesta proposta per la ricerca), Luciano Canfora mette il dito nella piaga dell’attribuzione dei fondi di ricerca in Italia, denunciando apertamente «l’arbitrio con cui i pochi fondi disponibili vengono talora distribuiti da commissioni giudicatrici il cui lavoro risulta parcellizzato e in nessun modo reso armonico e coerente». E non è tutto: «Ci sono poi, purtroppo, anche casi estremi: per esempio quelli di alcuni “revisori” che si son dati il compito di togliere un punto qua e un punto là, nella tabella delle valutazioni, al solo fine di declassare un collega non gradito». Revisori, aggiungiamo, che dovrebbero essere eccellenti e che invece, non di rado, sono solo mezze calze; “esperti” incompetenti solennemente incaricati di giudicare i progetti di colleghi che, in quel determinato settore, vantano una bibliografia dieci volte superiore alla loro. Ma lasciamo ancora la parola allo sdegnato Canfora: «Questo indisturbato killeraggio protetto dall’anonimato è uno scandalo cui porre rimedio quanto prima. Il ministero ha tanti problemi compreso quello di contenere gli appetiti delle nuove istituzioni che si autoproclamano “eccellenti”, ma il problema che qui sollevo è indilazionabile».

Di autoproclamazioni d’eccellenza da parte di mediocri qui a Firenze abbiamo una certa esperienza, da quando il superfluo e spocchioso SUM ci ha invaso come una metastasi. E anche l’indisturbato killeraggio protetto dall’anonimato ci è ben noto. Tra l’altro, vista la propensione al plagio di certi colleghi (tanto per avere un’idea – ma il fenomeno è assai diffuso anche a livelli insospettati – rileggersi su Ateneopulito l’istruttivo pezzo Plagi e parentopoli), è bene pensarci due volte prima di affidare idee nuove e brillanti ad un modulo PRIN destinato a finire nelle mani di un revisore anonimo. Però, se nella descrizione del progetto ti tieni sulle generali, te lo bocciano perché “fumoso” (ovviamente la mezza calza di turno adibita alla “valutazione” non aspettava altro per silurarti e favorire qualche suo mediocrissimo scagnozzo). Una farsa ignobile. Ma tale è ormai l’università italiana.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Ricercopoli il 13 Settembre 2008 alle ore 00:10 | Permalink | 8 Commenti » |
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