Concorsopoli senese: in appello ribaltato l’esito del processo di primo grado

StemmaUnisiLa professoressa Anna Coluccia assolta perché il fatto non sussiste

Anna Coluccia. In data 20 giugno 2013 la Corte di Appello di Firenze mi ha assolta con formula piena da ogni imputazione a mio carico. Nel giorno in cui mi viene finalmente riconosciuta piena giustizia trova conferma la mia assoluta fiducia, mai venuta meno, nell’operato della Magistratura italiana. Esprimo la più viva soddisfazione per il riconoscimento della verità dei fatti, che mi restituisce la mia onorabilità di cittadina, di studiosa, di didatta e di funzionario pubblico.

Desidero inoltre ringraziare, insieme ai miei legali avvocati Enrico De Martino e Luigi De Mossi, tutte le persone – amici, colleghi, collaboratori e semplici conoscenti – che in questi anni difficili mi sono state vicine, mai dubitando della mia onestà e sempre mantenendo intatta la loro stima nei miei confronti.

Il compiacimento per la sentenza è tanto maggiore in quanto, al di là della mia posizione personale, attesta in modo inequivocabile la correttezza istituzionale dell’Università di Siena, cui  mi onoro di appartenere.

Per lo stesso spirito di giustizia con cui ho affrontato l’assurda vicenda giudiziaria che mi ha coinvolta, mi riservo di intraprendere serenamente tutte le iniziative volte a perseguire chi si sia reso responsabile di quanto accadutomi e vi abbia contributo – a vario titolo –, non escludendo il danno arrecato alla mia reputazione.

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