A Siena il silenzio della stampa locale e dei siti allineati sposta le notizie censurate sui settimanali a grande tiratura

Da due lunghi servizi di Panorama e L’Espresso sulla crisi delle istituzioni senesi intitolati “La festa è finita” e “Siena città chiusa” riportiamo i passi riguardanti la censura della stampa locale e dei siti allineati e la controinformazione svolta dai blog liberi.

Siena Leaks corre in piazza del Campo

Mikol Belluzzi (Panorama 12 settembre 2012). Anche Siena ha la sua Wikileaks. Nella città toscana le notizie più scottanti non si leggono più sui giornali locali, ma ormai corrono velocissime e incontrollabili su internet. E molti si chiedono chi sia il Julian Assange locale. La caccia all’uomo è iniziata un paio d’anni fa, quando il blog Fratello illuminato ha iniziato a essere una delle fonti più informate sugli scandali cittadini: commenti, ma anche decine di documenti che talpe e gole profonde mettevano online per la gioia di tanti senesi, entusiasti di questa improvvisa e benvenuta controinformazione. In tanti hanno provato a mettersi sulle tracce di questo censore dei costumi senesi, che nelle sue indignate cronache ha come bersagli preferiti l’ex sindaco Franco Ceccuzzi, soprannominato «Frank» o «il cittadino semplice», il numero uno della Regione Toscana Enrico Rossi, detto il «Montesquieu di Pontedera», mentre il Pd è il «Partito dissestatori». Ma chi è l’inafferrabile Fratello illuminato? Prima di tutto un buon informatico, visto che i server (soprannominati «Latitante» e «Contumacia») si trovano all’estero, pare in Norvegia e in Canada. E poi un personaggio trasversale, che ha rapporti con banchieri, amministratori e politici. Gli stessi che quotidianamente vengono «fustigati» dal blog L’eretico, alias Raffaele Ascheri, e dal sito Ilsensodellamisura.com, fondato e gestito da Giovanni Grasso, che dal gennaio 2006 denuncia la sempre più difficile situazione in cui versa l’Università di Siena, travolta da una dissennata gestione finanziaria. Ma di tutti gli scandali cittadini, capitolo per capitolo, sono pieni anche i blog Il cittadino online, Il santo di Siena e Il gavinone, che per i senesi è la grata che raccoglie l’acqua a piazza dei Campo. Per tutti gli altri la fogna.

Sabina Minardi (L’Espresso 13 settembre 2012). (…) E su Internet: «Le voci libere si trovano nei blog», informa un professore: l’Eretico di Siena, Fratello illuminato, Il senso della misura, Il Gavinone. Da Facebook è partita una protesta con un leader, Giulio Burresi, studente di Storia dell’arte: dice di ispirarsi a Ranuccio Bianchi Bandinelli, «fiero perché i senesi gli tolsero il saluto». Dalla sua pagina è nato un Osservatorio per la cultura, apartitico, che si riunisce nelle librerie. Anche in vista di Siena capitale della cultura. La città se lo è messo in testa.

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