Quirinale: elezioni o nomination?

Amato_dalemaL’ombra lunga di Siena si proietta comunque sul Colle. Perché? Perché protagonisti di questa battaglia sono Amato e D’Alema. Amato è da sempre legato al territorio senese, dove è stato più volte eletto. D’Alema per i suoi rapporti col Monte dei Paschi.
Aldo Ferrara. “L’ingorgo istituzionale”, determinato dalle elezioni degli organismi parlamentari, del nuovo inquilino del Quirinale, con la successiva nomina del governo, può diventare un tritacarne ed avviare quel processo di disgregazione che è nelle cose, ovvero diventare momento iniziale di riassetto, in un senso od in un altro. Comunque vadano gli avvenimenti, la sinistra italiana non sembra liberarsi da quel complesso di problemi, d’irrisolte questioni interne, che la porta ad un percorso tendenzialmente autofagico.
In una dinamica di veti e personaggi contrapposti, molti dei quali passano per il toto-Quirinale, restano due punti fermi: il primo, indiscutibile, è Bertinotti nella sua nuova figura istituzionale. Ha dato già ottima prova dimostrando saggezza politica e soprattutto che si può fare politica anche dalla terza carica dello stato. L’esplorazione rapidissima, affidatagli dal Capo dello Stato, per la verifica se fosse più opportuno dare l’incarico per il nuovo governo subito o dopo il rinnovo del Quirinale, con la conseguente scelta di convocare in anticipo le Camere, indica a sua volta due cose: primo che Ciampi aveva già deciso di non ricandidarsi e secondo che lo scontro per il Quirinale può essere foriero di nuovi cambiamenti sul governo stesso. Sia sulla composizione del governo sia sulla sua guida.
Il secondo punto fermo è l’accoppiata D’Alema-Amato. Non si scontreranno mai il Presidente ed il Vice-Presidente della Fondazione Italiani Europei che è ben più di una onlus (né, in questa fase, si scontreranno mai il potere politico, espressivo della sinistra attuale con il potere consolidato di banche ed industria). Dunque non di contrapposizione ma di giustapposizione (per altro opportunamente) si tratta, tra Quirinale e Governo.
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Facoltà di Medicina di Siena: eletto il preside uscente

Pasquinorome1Si sono svolte oggi le elezioni del Preside della Facoltà medica senese con la candidatura unica del professor Alberto Auteri. Quorum: 173.
Risultati della votazione:

Prof. Alberto Auteri: 226 voti

Prof. Guido Morgese: 15 voti

Schede bianche: 40. Nulle: 5. Hanno votato: 286 su 345.

Agenzia di stampa Alifax nulla sfugge

Mickey_mouseIl Presidente della Repubblica Popolare Cinese, in un messaggio al popolo, ha parlato dell’Italia come del paese in cui si gettano neonati nella spazzatura (in appositi cassonetti perchè c’è la raccolta differenziata dei rifiuti), si rapiscono bambini malati e talvolta si sciolgono nell’acido, si fa lavorare nella televisione di stato autentici criminali, come Biagi, Santoro, Luttazzi e i fratelli Guzzanti. Ha poi però precisato che non si riferiva all’Italia di oggi ma a quella di qualche mese fa e che, nonostante tutto ciò, la Cina ha un rapporto bellissimo con l’Italia; d’altra parte c’è poco da fare, la storia è storia.

Ateneo di Siena: sul degrado del Polo Scientifico di San Miniato

Piccola rassegna fotografica di un complesso edilizio il cui ultimo lotto, consegnato nel 2002, già tre anni dopo presentava evidenti segni di degrado.
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Dicono di questo blog

Pasquinorome1Dal forum unilex@list.cineca.it
– Di Chio (dichio@poliba.it) … Il dibattito all’interno degli atenei si sta sviluppando in modo molto contenuto dove vi sono scadenze elettorali per il rinnovo delle cariche, come a Bari ed a Siena dove i candidati lo hanno anche fatto per via telematica, curioso il sito http://www.ilsensodellamisura.com/
– Pasquale Santé, PA, Napoli (pasquale.sante@fastwebnet.it) … Non solo curioso, ma anche interessante ho trovato il sito di cui sopra, che apre uno squarcio su una sede “calda” le cui vicende hanno di recente interessato la pubblica opinione.

Potere civico, delegati alle funzioni pubbliche e sudditi

Questo blog ospita senza filtro commenti firmati o siglati con uno pseudonimo ma formulati in forma civile ed argomentata. Ho perciò rimosso due commenti di un anonimo “Peter Ray”: il primo perché leggermente offensivo nei confronti di un docente; il secondo perché denuncia due reati, uno già consumato e l’altro in svolgimento. Quale consiglio dare a “Peter Ray”? Esca allo scoperto, fornisca le prove di quanto affermato, si comporti da cittadino in piedi e non da suddito in ginocchio, si assuma le sue responsabilità e la notizia avrà la prima pagina di questo blog. Ricordati, “Peter Ray”: l’unico potere in democrazia è quello civico e l’ignoranza di ciò ha trasformato i delegati alle funzioni pubbliche in uomini di potere.

Una Ministra fuori dal Comune

Letizia Moratti

Letizia Moratti

Aldo Ferrara. È notizia di questi giorni che la Signora Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti, Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, candidato Sindaco a Milano per la Casa delle Libertà (CdL), abbia iniziato la sua campagna elettorale all’insegna del porta a porta (è il marchio della CdL) nelle vie della città lombarda. Intende, infatti, secondo Panorama, recepire dalla gente i problemi della città. Un modo come un altro per fare campagna elettorale. Ma c’è il solito ma.
Senza voler porre alcun accento sulla presenza o meno della scorta pubblica, obbligatoria per un Ministro di Stato, che Panorama smentisce e di cui dovremmo prendere atto, va comunicato al Ministro che il Dicastero, che regge pro-tempore, si trova a 600 kilometri di distanza in Viale Trastevere. Cosa dice il Signor Ministro in merito alla disattenzione dei suoi servigi pubblici trascurati per interessi politici personali? Quando governa, se è in campagna elettorale a tempo pieno? Quando mette le firme sui Decreti Ministeriali? Insomma quando fa il Ministro per cui riceve anche un lauto emolumento dall’Erario? Grazie, Signora Ministra, della Sua eventuale risposta. Comprendiamo che non può scindere salomonicamente la Signora Brichetto in campagna elettorale dalla Signora Moratti, Ministro di Stato, ma come non rendersi conto che siamo in presenza di grave gravissimo assenteismo? Perchè non si dimette, dando un segnale di trasparenza e correttezza? Non solo ma stiamo pensando a qualche personalità senese che magari si presenterà alle elezioni. Giusto, è un diritto che va rispettato ma senza auto blu o di altro colore.

Obbligo di denuncia

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Obbligo di denuncia ampio: il dipendente pubblico deve avvertire la Procura degli illeciti

L’impiegato pubblico ha il dovere di denunciare tempestivamente alla competente Procura della Repubblica e della Corte dei Conti ogni attività illecita e dannosa, e se si sottrae a tale dovere, risponde in solido dei danni, come se li avesse cagionati. (Sezione I centrale della Corte dei Conti, 31 agosto 2005, N. 266/A).

La nascita de “il senso della misura” su:

pasquino1Lievito Riformatore

Il Cittadino Oggi 27.01.06