Per abolire l’attuale legge elettorale e ridurre a due i mandati dei parlamentari

Mariocaligiuri_2I funzionari di partito sono oggi la prima professione in Parlamento: 21,4% alla Camera e 19,5% al Senato. È il risultato dell’attuale legge elettorale, delle liste bloccate e dell’abolizione del voto di preferenza. Di seguito le proposte di Mario Caligiuri pubblicate sul Quotidiano Nazionale (12 marzo 2007).

Assalto al Parlamento dei funzionari di partito: diciamo basta con un referendum

Mario Caligiuri. Quando parla Luciano Violante, non lo fa uno qualsiasi. Bisogna stare sempre attenti a quello che dice. Dopo essere stato il presidente della Commissione Antimafia negli anni caldi di tangentopoli e della decapitazione del ceto politico di tutti i partiti, tranne il suo, fece il presidente della Camera. Nell’intervento di insediamento si riferì anche ai reduci di Salò: si vede che pensava più in alto. Nella legislatura successiva da presidente della Camera, d’amblai lo diventò del solo gruppo dei ds: in democrazia, soprattutto in una come la nostra, è una circostanza perfettamente normale. Adesso ha chiesto il rinvio della raccolta delle firme per il referendum elettorale. Ma l’abolizione di questa legge non era un punto irrinunciabile previsto nelle 281 pagine del “sacro testo” dell’Ulivo? In tutte le piazze italiane i candidati del centro sinistra si erano stracciati le vesti per dire a chiare lettere che, una volta al governo, avrebbero cancellato con un tratto di penna una legge antidemocratica.

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