E se ci costituissimo parte civile nella “tangentopoli” universitaria?

ombraseraw.jpgCosimo Loré. Caro blog il senso della misura,
i figli migliori di questa Italia chiedono: “perché non scoppia uno scandalo tipo Tangentopoli?!” Guardo, anzi studio, con attenzione e un giurista vicino mi spiega il significato “legale” dell’inchiesta torinese. Scrivo come cittadino italiano e professore universitario che ti ringrazia d’aver messo così assiduamente la tua home page a disposizione dell’emergenza accademica primaria che esige interventi eccezionali, urgenti e appropriati, perché la “meglio gioventù” tra i nostri studiosi d’eccellenza sta emigrando altrove e il caso del Dottor Dario Farina, già assegnista al Politecnico di Torino, “trombato” al concorso per ricercatore, ora Professore di ruolo in Danimarca, docet: costretto alla “fuga” dopo dieci anni di proficua attività di ricerca sotto la guida di Roberto Merletti, cattedratico leader del miglior gruppo di ricerca in Europa per il suo specifico settore di scienze ingegneristiche applicate. La pregevole inchiesta di Riccardo Iacona e Manuela Maddaloni nel programma televisivo W L’ITALIA dimostra in modo “scientifico” che proprio negli Atenei risultati in passato in pole position come Torino (e Siena!) si sta alacremente lavorando per lo sfascio e la perdita di credibilità tramite concorsi legalmente truccati volti ad accaparrarsi i rari preziosi posti di ruolo come ricercatore universitario nelle più diverse discipline scientifiche delle aree di ingegneristica e biomedica. Inaudito e indecente il fatto, sistematico, di barare proprio nell’istituzione che ha per unico compito l’oggettivazione della realtà producendo scienza grazie a conclamate onestà e indipendenza intellettuali.
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