Su “Buongoverno” e “Costituto” senesi silenzio totale nei media locali

Verotaroccosenese

Il Mondo, settimanale economico del gruppo Rizzoli Corriere della Sera ha pubblicato un breve articolo (di seguito riprodotto integralmente) sul “Costituto” e la “malauniversità”, estesamente trattato da questo blog. I senesi, ormai, possono leggere le notizie sui problemi cittadini solo sulla stampa nazionale e su internet.

QUERELLE INTERNAZIONALE SUL “COSTITUTO” DI SIENA

Fabio Sottocornola. Fino a qualche mese fa era una questione tutta interna alla città di Siena. Adesso la querelle è internazionale. Riguarda la scelta dell’amministrazione comunale (centrosinistra) di festeggiare nel 2009 i 700 anni del Costituto volgarizzato, la traduzione in lingua volgare delle norme che regolavano la vita pubblica della città nel Medioevo. Una sorta di costituzione ante literam, che l’assessore alla cultura Marcello Flores d’Arcais, docente di storia nell’ateneo cittadino, vuole onorare. Per questo ha proposto al ministero dei Beni culturali la creazione di un comitato nazionale che sarà guidato da Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte costituzionale. Però tra i possibili membri Flores non ha inserito Mario Ascheri, docente di storia del diritto a Roma Tre, da decenni studioso del Costituto. Ma anche consigliere comunale a Siena in una lista civica contrapposta allo schieramento di Flores. L’ostracismo verso Ascheri non è piaciuto a Pierre Toubert, professore emerito della Sorbona di Parigi e Accademico di Francia, che il 21 settembre ha scritto al ministro Francesco Rutelli: «L’eventuale esclusione per motivi politici sarebbe evidentemente inammissibile». Una settimana dopo, ha preso carta e penna anche Peter Denley, docente di storia medievale alla Queen Mary di Londra. A Rutelli ha scritto che «un comitato su questo argomento senza Ascheri sembra, se mi permette un’espressione inglese, Amleto senza il principe. Le segnalo la mia preoccupazione, visto dall’estero, per l’immagine che questa decisione dà al mondo accademico internazionale».

Altri articoli e commenti sull’argomento:
Il “Buongoverno”, il “Costituto” e la “malauniversità”: 19 settembre 2007.
Clamorosi sviluppi dell’affaire Costituto/Ascheri: il sindaco di Siena dimissiona l’accademico dei Lincei! 23 ottobre 2007.
A Rutelli l’ultima parola sull’affaire Costituto/Ascheri: 7 novembre 2007.
Autorevoli storici sognano il “Buongoverno”, nell’indifferenza di media e studiosi senesi: 19 dicembre 2007.
Cultura alla senese: 24 dicembre 2007.
La deliberata esclusione di uno studioso con competenze specifiche da un comitato è negazione della sua personalità scientifica: 2 gennaio 2008.

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Una Risposta

  1. Grazie, Giovanni! In effetti, questo problema dei media senesi, già preoccupante, ora si è anche acuito. Le televisioni sono anche più penose dei giornali: la giunta le usa come fossero cosa ‘propria’ come il sito del Comune, del resto… impar condicio da far impallidire Berlusconi, un apprendista al loro confronto.
    Fuori Siena, non si riesce a far capire la nostra emergenza ‘civile’. La gente sa che Siena è città civile da sempre… Già, ma con questi nuovi ‘barbari’ quanto durerà? Sono anche lieto (non per lui, però) che sia stato coinvolto Gustavo Zagrebelsky, collega 30 anni fa a Sassari ove avemmo anche occasione di fare qualche memorabile battaglia ‘liberal’ tra l’altro con Luigi Berlinguer e Franco Bassanini, altri tempi…; tutti collegati a Siena! Se ne parlassero fuori dei denti? Ma certo hanno un’immagine da difendere…
    Intanto ringraziamo l’assessore Flores che con le sue gaffes indubbiamente ci aiuta a far emergere l’emergenza. Più scrivono più si infognano. Ora è la volta del sindaco Cenni che, richiesto di spiegazioni sul ‘mio’ caso da Toubert, pare gli abbia mandato una lettera così infelice da costringerlo alle dimissioni! Le lettere verranno fuori, naturalmente, com’è giusto, per cui la storia continua… aggravando l’immagine assai poco brillante del nostro governo locale (Corte Conti, primato imposte, invivibilità ecc.). Quando, con l’aeroporto, verrà fuori finalmente a livello nazionale la cementificazione selvaggia che fa di Monticchiello un bruscolino rispetto a Siena e dintorni, la misura sarà colma… Già ora c’è chi si chiede come fanno persone come la Signora Cinelli Colombini, ad esempio, a rendersi corresponsabili di questa compagnia. E quelli che dovrebbero essere (più o meno) ‘liberal’? Possibile che le poltrone MPS e dintorni spieghino tutto? Lo lascio alla Vs. riflessione domenicale, forse più serena della mia.
    Intanto però ringrazio il “Mondo” per il breve ma molto professionale articolo, e invito a leggere la ‘Voce del Campo’, l’unica rivista pluralista di Siena: in questo numero oltre ai consiglieri di Rifondazione, ospita Emilio Giannelli, PL Piccini, Ranieri Carli e me – casualmente, certo, con un intervento sul ‘Buongoverno’, altra perla del nostro sullodato… Vostro
    Mario Ascheri

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