Siena: risultati della prima votazione per l’elezione del Rettore

Quorum necessario: 560 voti. Antonio Cardini: 231 voti; Silvano Focardi: 214 voti; Alberto Auteri: 207 voti; Antonio Vicino: 169 voti; Romano Dallai: 103 voti; Giovanni Grasso: 32 voti. Schede bianche: 29; schede nulle: 11.

La seconda votazione avrà luogo il 15 marzo 2006.

Le modifiche di Statuto per una Nuova Università a Siena

Lo Statuto dell’Università di Siena con le modifiche proposte da Giovanni Grasso.

Autonomia universitaria, ma nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato

StemmaUnisiScrivevo (8 febbraio c.a.), nella lettera di candidatura a rettore, che “il fisiologico rinnovamento dell’Ateneo senese è stato spesso condizionato da un uso improprio e inquietante dell’autonomia universitaria. Autonomia vuol dire condivisione responsabile, collegialità e trasparenza. Ciò impone regole certe, il loro rispetto, controllo rigoroso dell’uso delle risorse ed organi di governo nel pieno esercizio delle loro funzioni”.
Invece, molti hanno ritenuto che, con l’autonomia, le Università non fossero più soggette alla giurisdizione dello Stato, che pure le finanzia, le ospita sul proprio territorio e, quindi, le tiene in vita. Il lungo cammino dell’autonomia universitaria, cominciato nel 1990 con l’organizzazione statutaria, proseguito poi nel 1994 con l’organizzazione finanziaria, si è concluso nel 2000 con l’organizzazione degli ordinamenti degli studi. Purtroppo, alle leggi sull’autonomia universitaria non è seguito un decreto attuativo che regolamentasse i margini di libertà, i limiti, i vincoli delle singole amministrazioni, per evitare quella deriva che è sotto gli occhi di tutti. Ciò non toglie che le università, strutture pubbliche d’alta formazione, non possono considerarsi zone franche, dove tutto sia concesso e nelle quali possa valere il principio d’extraterritorialità. Le università, che hanno personalità giuridica e piena capacità di diritto pubblico e privato, si sono organizzate ed operano secondo il loro Statuto, espressione fondamentale della loro autonomia, ma devono operare sempre nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Per riflettere su una polemica inutile

StemmaUnisiLa lettera dei 12 docenti, inviata a tutti i colleghi, è un altro esempio di atteggiamento passivo da parte di chi rinuncia ad esercitare le funzioni di garanzia, trasparenza e controllo per cui è stato eletto da tutti i ricercatori. Mi riferisco a tutte le fasi che precedono l’assegnazione di circa 2 milioni di euro ogni anno per i progetti di ricerca nel nostro Ateneo. Scrivevo il 23 gennaio c.a. su questo blog che «l’Ateneo ha adottato un provvedimento che esautora completamente i membri eletti, mettendoli nelle condizioni di non garantire più una procedura rigorosa, trasparente ed equilibrata nell’assegnazione dei finanziamenti locali alla ricerca. Tale provvedimento è stato adottato senza che tutti i ricercatori afferenti alle quattro macro-aree scientifiche avessero l’opportunità di esprimersi. Tra l’altro, la modifica è in contrasto con l’articolo 43 del nostro Statuto, che prevede che il Senato Accademico deliberi, sull’attribuzione dei finanziamenti per la ricerca erogati dall’Ateneo, avvalendosi della consulenza di commissioni scientifiche, elette in modo da garantire la presenza paritetica delle varie componenti dei docenti. Infine, il provvedimento è in palese contrasto con lo Statuto, in quanto attribuisce le funzioni di garanzia ai soli membri non eletti nominati dal Senato Accademico.»

Tali critiche, che qui confermo, non sono state espresse solo da me, ma anche da una parte dei 12 firmatari della lettera, pubblicamente, in due assemblee di ricercatori, alla presenza dei candidati a rettore (Dallai, Focardi, Vicino), anche loro critici. Non solo, ma giudizi ancora più pesanti sono riportati nel verbale della Facoltà di Medicina (21 luglio 2005), senza considerare poi che un membro della commissione si è dimesso ed un altro si è rifiutato di sottoscrivere il comunicato.

In definitiva, la vicenda da me contestata è che: i “controllori” rinunciano ad esercitare le loro funzioni di garanzia e le fanno svolgere ai fiduciari del “controllato”. Ma credono veramente, questi signori, di dare ad intendere che la trasparenza delle procedure si rafforzi dopo aver privato i membri eletti delle loro funzioni di controllo su tutte le fasi del processo di valutazione dei progetti?

Mentre sto valutando la possibilità di tutelare nelle sedi opportune l’offesa alla mia persona, pongo alcuni interrogativi che attendono una risposta. Perché le osservazioni da me fatte il mese scorso, vengono contestate, con false argomentazioni, proprio due giorni dopo la mia candidatura a rettore? E perché una lettera del genere, d’interesse esclusivo dei ricercatori ed interna all’Università, è stata trasformata in un comunicato-stampa? Come mai la stessa lettera è stata inserita nel sito per l’elezione del rettore che dovrebbe ospitare interventi di ben altra natura? Vi era, forse, uno scopo politico e denigratorio nei miei confronti? Infine, chi ha deciso tutto questo?

Sull’immagine, comunicazione, informazione e marketing nell’Ateneo senese

StemmaUnisiScrivevo nella lettera di candidatura a rettore che una delle emergenze da affrontare è quella “sull’immagine ed informazione”. In un mondo di comunicazione globale, questa va indirizzata nell’interesse dell’Ateneo e non del singolo personaggio. S’impone la riorganizzazione di alcuni uffici amministrativi (tra i quali quelli compresi nell’area gabinetto del rettore ed in quella comunicazione e marketing) per destinare ad attività istituzionali le risorse recuperate. L’immagine del nostro Ateneo è data dalla qualità dei servigi offerti quali amministrazione, didattica, ricerca e assistenza sanitaria e non da apparizioni autoreferenziali.
Proprio ieri, “Il Sole 24 ore” ha pubblicato un articolo che pone alcune riflessioni e solleva alcuni interrogativi che potrebbero riguardare anche il nostro Ateneo, del tipo: «Sono riuscite le amministrazioni a evitare che l’azione di comunicazione e informazione si inclinasse verso la propaganda politica? Gli uffici a guida politica tendono a esorbitare, assumendo funzioni improprie; le strutture di sportello si sentono marginalizzate e sembrano a volte in preda a una sindrome da Deserto dei Tartari».

E i ricercatori aspettano!

 

StemmaUnisiSempronio (alias Giuliano Cinci) mi rimprovera l’uso dello pseudonimo per i protagonisti della polemica riguardante l’estensione del voto, per l’elezione del nuovo rettore, a tutti i ricercatori. Si leggano i comunicati in “E i ricercatori aspettano!” del 1° febbraio. In assenza dell’autorizzazione degli interessati, restano gli pseudonimi. Inoltre, come dice Karl Kraus in “Detti e contraddetti”:

 
Non sempre è il caso di fare nomi.
Non che qualcuno abbia fatto qualcosa

deve essere detto, ma che
è stato possibile fare quella cosa

Incontro dei candidati a Rettore con gli studenti dell’Ateneo Senese

Organizzato dal:
Consiglio Studentesco dell’Ateneo Senese Presso l’Aula Magna del Rettorato
il 24 Febbraio 2006 alle ore 11.00

Confronto pubblico dei candidati a Rettore con la comunità universitaria senese

 

StemmaUnisiOrganizzato dal Sindacato Cisal Università 2 marzo alle ore 13,00 presso l’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza. Moderatore: Dott. Filippo Porcelli Segretario Nazionale Organizzativo.

 

Siena. Assemblea di Ateneo: Aula Magna del Rettorato, Mercoledì 1 Marzo ore 12

 

StemmaUnisiDai programmi alle scelte: quali strumenti per rendere attuabili le idee contenute nei programmi La FLC-CGIL di Siena invita la Comunità universitaria ad un confronto pubblico con i sei candidati a Rettore su:– Università e città
– Politiche contrattuali ed organizzazione del lavoro
– Ricerca, sviluppo e rapporto con il territorio
– Precarietà
– Politiche per gli studenti
– Governance, democrazia e ruolo pubblico dell’università

Lettera aperta ai candidati alla carica di rettore dell’Università degli Studi di Siena

StemmaUnisiCari colleghi, cari amici,
fra meno di un mese si terranno le elezioni per il nuovo Rettore. Siamo certi che, anche in questa circostanza, il nostro Ateneo saprà rimanere all’altezza delle sue tradizioni, costruendo il suo futuro con saggezza, senso della responsabilità e con la consueta capacità di innovare. Non dobbiamo né possiamo dimenticare che viviamo e operiamo in una delle Università meglio valutate, e soprattutto più stimate, del nostro Paese. Alla vigilia di questo appuntamento, così importante, rivolgiamo un saluto e un ringraziamento a Piero Tosi per il contributo che ha fornito ad accrescere il prestigio nazionale e internazionale del nostro Ateneo. Vogliamo sottolineare, inoltre, il ruolo fondamentale svolto dal nostro Rettore, anche come Presidente della CRUI, nella difesa della funzione pubblica, della dignità e della sopravvivenza stessa dell’Università italiana, senza cedimenti né compromessi, anche quando gli Atenei, e il nostro in particolare, sono stati oggetto di ingiusti attacchi.
Ci auguriamo che simili episodi non si ripetano e auspichiamo che i generosi sforzi di Piero Tosi affinché si accresca l’attenzione generale verso i temi dell’Università siano sempre più condivisi e coronati da successo.
I Presidi:
Giuliano Benelli, Facoltà di Ingegneria
Camillo Brezzi, Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo
Gioacchino Chiarini, Facoltà di Lettere e Filosofia
Federico Corelli, Facoltà di Farmacia
Donato Donati, Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali
Lorenzo Gaeta, Facoltà di Giurisprudenza
Angelo Riccaboni, Facoltà di Economia

e i seguenti docenti e collaboratori tecnici e amministrativi:
Ferdinando Abbri, Diodato Angelaccio, Roberta Ascarelli, Baccio Baccetti, Angelo Barba, Paolo Barbini, Riccardo Basosi, Franco Belli, Nicla Bellocci, Angelo Benedetti, Alberto Benocci, Walter Bernardi, Laura Berni, Maurizio Bettini, Mariano Bianca, Roberto Bigazzi, Salvatore Bimonte, Franca Borgogelli, Luisa Bracci, Giuseppe Buonocore, Omar Calabrese, Laura Caretti, Giancarlo Carli, Giulio Cianferotti, Marcella Cintorino, Floriana Colao, Mauro Cresti, Rossana Cuccurullo, Alberto Dalmazzo, Tommaso Detti, Nicola Dimitri, Roberto Di Pietra, Maria Teresa Dotti, Loretta Fabbri, Lorenzo Fattorini, Antonio Federico, Marco Ferrari, Bruno Fiorai, Marcello Flores, Alessandro Fo, Sandro Forconi, Giampaolo Gabbi, Patrizia Gabrielli, Mauro Galeazzi, Giulio Ghellini, Mariano Giacchi, Giorgio Giorgi, Franco Laghi Pasini, Achille Lemmi, Romano Luperini, Sergio Mancini, Paola Martelli, Remo Martini, Monica Masti, Alberto Mattiacci, Francesco Mazzini, Antonio Melis, Mauro Moggi, Roberta Mucciarelli, Riccardo Mussari, Sandro Nannini, Paolo Luigi Nardi, Ranuccio Nuti, Ugo Pagano, Emanuele Papi, Giuseppe Patota, Michela Pereira, Felice Petraglia, Gabriella Piccinni, Francesco Pulitini, Lionello Punzo, Eva Rook, Bruno Rossi, Marcello Rustici, Lucia Sarti, Massimo Squillacciotti, Francesco Stella, Emanuele Stolfi, Secondo Tarditi, Roberto Tofanini, Caterina Tristano, Roberto Venuti, Alessandro Vercelli.