«Lascia perdere, all’università di Siena si è sempre fatto così!»

Le sorelle Bandiera

Le sorelle Bandiera

Ecco quel che scrivevo l’8 febbraio 2006 sull’università di Siena: «L’atteggiamento passivo e rinunciatario degli organi di governo e dei docenti, l’assenza di regole certe e la sistematica violazione di quelle esistenti, la mancanza totale di collegialità e trasparenza, l’inesistenza di regolamenti necessari e obbligatori, i conflitti d’interesse e di competenze, e l’approvazione di provvedimenti ad personam hanno prodotto una gestione autocratica e inefficace, un regime d’ingovernabilità non più tollerabile.» Ebbene, oggi, a distanza di otto anni, tutto ciò vale ancora! E non poteva essere diversamente: l’attuale rettore è uno degli uomini più fedeli di chi governava l’ateneo in quegli anni.

Ritorniamo sulla vicenda della delibera approvata anche dai docenti assenti e giustificati e consideriamo la dichiarazione del direttore del dipartimento: «è emersa con assoluta chiarezza la regolarità della votazione». Dal verbale, però, risulta che senza i voti degli assenti non c’era il quorum strutturale. E che dire degli attestati di solidarietà? Singolari e pochini (solo cinque su quarantanove votanti) e uno di essi, a quella riunione, non era presente! Non sarebbe più semplice, per i colleghi assenti e giustificati, dichiarare, per iscritto, la loro presenza in quel Consiglio di Dipartimento? In fondo, come mi ripetono in tanti, «all’università di Siena si è sempre fatto così!»

Articolo pubblicato anche daIl Cittadino Online (11 marzo 2014) con il titolo: «In otto anni l’università di Siena non è cambiata. Purtroppo

A proposito della “rassicurante” risposta del direttore del Dipartimento

Abaco

Il Prof. Barba, direttore del Dipartimento di Studi Aziendali e Giuridici, ha inviato la seguente mail:

Gentili Colleghi, circa le notizie sulla costituzione della struttura di secondo livello (SEM) che sono circolate tra ieri ed oggi (a partire dal blog intitolato “Il senso della misura”), desidero informarvi che ho effettuato un ulteriore, puntuale controllo del verbale. All’esito di tale scrupoloso controllo, reso possibile dalla preziosa collaborazione della Segreteria amministrativa, è emersa con assoluta chiarezza la regolarità della discussione e della votazione. Del controllo e del suo esito ho ritenuto di dover informare anche il Rettore e il Direttore amministrativo. Invito chiunque, anche il Prof. Grasso che mi legge in copia, a prendere visione del verbale. Spero che questo messaggio fornisca una rassicurante risposta, e che restituisca tranquillità e lucidità, in modo che nessuno debba sottrarre altro tempo prezioso ai propri doveri didattici e di ricerca. Un caro saluto a tutti, Angelo Barba.

Ho scritto l’articolo in questione proprio dopo aver visionato il verbale, consultabile da chiunque, perché parte integrante (Allegato 2) del decreto rettorale. Alla seduta del Consiglio di Dipartimento del 10 luglio 2013 (iniziata alle 10.45 e terminata alle 13.15) erano presenti 22 consiglieri (27 gli assenti, 20 dei quali giustificati). Mancavano sei voti per l’approvazione della delibera, mentre dal verbale risulta che votarono a favore anche sei docenti assenti e giustificati, uno dei quali in aspettativa.