Per conoscere la posizione delle “Liste civiche senesi” sul conflitto Libano-Israele

Palazzo_comunaleListe civiche senesi. Nel Consiglio comunale dell’8 agosto 2006 con un apposito ordine del giorno le “Liste Civiche Senesi” sono intervenute sulla mozione presentata dal centro sinistra in merito al conflitto Libano-Israele auspicando l’impegno del Governo italiano per l’immediata cessazione delle ostilità, il disarmo delle milizie Hezbollah così come previsto dalla risoluzione dell’ONU n° 1559 del 2004, la realizzazione di un sistema di garanzie perché il Libano possa conquistare una effettiva piena sovranità e la capacità di isolare le fazioni estremiste e terroristiche, l’istituzione di una presenza militare internazionale di interposizione al confine tra Libano e Israele, intraprendere le iniziative internazionali per indurre le parti interessate a riprendere un dialogo che risolva, in primo luogo, i problemi di convivenza tra israeliani e palestinesi basandosi sul reciproco rispetto e sul comune diritto a vivere in pace ed in sicurezza nei propri territori e per compiere i passi necessari per favorire l’ingresso di Israele nell’Unione Europea.
Le “Liste Civiche Senesi” hanno anche chiesto l’impegno della Giunta e del Consiglio comunale stesso ad intraprendere tutte le iniziative che possano favorire e sollecitare gli atti di solidarietà da parte della collettività cittadina e delle sue istituzioni nei confronti dei bisogni delle popolazioni colpite dal conflitto. Gli interventi dei Consiglieri Panti, Ascheri e Piccini hanno evidenziato come la drammaticità della situazione nel vicino Medio-Oriente meriti alcune considerazioni diverse dalle consuete prese di posizione oblique ed equivoche che, ad esempio, sono emerse dalla mozione del centro-sinistra sbilanciata a favore della popolazione libanese e vuota per un ragionamento massimalista che prescinde da un approfondito esame delle ragioni del conflitto e dai veri fautori dello stesso (Iran e Siria). Il dibattito ha messo in evidenza le contraddizioni esistenti nel centro-sinistra in particolare per quanto concerne il riconoscimento del diritto ad esistere di Israele ed il suo ingresso nell’Unione Europea che lo stesso capogruppo dei Riformisti, firmatario della mozione, ha evidenziato essere una delle criticità del documento presentato del centro-sinistra per la quale i Riformisti locali non sono evidentemente riusciti a far breccia negli altri partiti della maggioranza ed hanno rinunciato ad una delle prerogative dei loro partiti di riferimento.

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