Sette querele contro Quirino Paris che dagli USA denuncia la malauniversità italiana

Quirino Paris. Caro Grasso, lavoro all’University of California, Davis da 38 anni (economista agrario). Nel 2003 scrissi una lettera (sia e-mail che raccomandata) di protesta al Presidente del Cun, Luigi Labruna, lamentando che il Cun si prestava al gioco di un gruppo di potere in economia agraria (usai termini forti quali “mafia accademica” e “cupola”). Il Cun aveva nominato 5 commissioni di conferma contenenti i membri che fanno parte di questo gruppo di potere. Una di queste commissioni non confermò (come vendetta e punizione per la sua indipendenza) il più bravo economista agrario italiano che pure aveva una ventina di articoli nel triennio. La mia lettera fu passata ai membri del gruppo di potere che mi fecero 7 querele per diffamazione, ora riunite a Roma. Il mio processo è iniziato da un anno e si protrarrà per parecchio tempo ancora. La prossima seduta sarà il 1 ottobre pv.

Ho letto il post del 6 maggio sul tuo blog e concordo. Io sono uno di quelli che hanno denunciato la malauniversità italiana e ne deve subire le conseguenze.

Ti segnalo un giornale on-line, Ateneo Palermitano, diretto dalla dott.ssa Francesca Patanè, che ha seguito e segue il mio processo e si dedica quasi esclusivamente a denunciare eventi di malauniversità. La dott.ssa Patanè, bibliotecaria dell’Università di Palermo, fu sottoposta a procedimento disciplinare per aver riportato, nella sua veste di giornalista e sul suo giornale, la notizia che due professori di economia agraria di Palermo erano stati indagati dal sostituto procuratore della Repubblica di Firenze. La storia è lunga e complessa. Ma se ti interessa puoi consultare i vari numeri di ateneo palermitano a cominciare dal numero del gennaio 2006. Ti mando il link che racconta un po’ la mia vicenda e la mia pagina web dove, se ti interessa, puoi trovare altro materiale.

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4 Risposte

  1. Ammirevole il Prof. Quirino Paris, che pur lavorando all’estero sta combattendo una battaglia in favore della tutela di giovani e meritevoli docenti in Italia. Ce ne vorrebbero davvero di più di persone con questo coraggio e determinazione, disposte anche ad affrontare vicende giudiziarie per le proprie idee e nonostante tutto a non mollare, continuando tenacemente nella propria battaglia. Complimenti prof. Paris.

  2. Caro Quirino,
    io non sono avvocato però ho collezionato così tante querele per diffamazioni (sempre assolto) che mi sento di commentare.

    Io non vedo come l’invio della denuncia al Cun possa configurarsi come diffamazione, qualunque cosa tu ci abbia scritto. Mi sa che i tuoi querelanti abbiano le idee un po’ confuse su cosa consista la diffamazione.
    Io invece ci vedo semmai la “Lite Temeraria” da parte loro, messa in atto per intimidirti.
    Secondo me ci sarà una condanna dei querelanti per tale motivo e sei tu a chiedere i danni da lite temeraria.
    http://www.altalex.com/index.php?idnot=7961

    Tommaso

  3. Solidarietà, tanta solidarietà.

  4. Cosa accadrà con il nuovo governo al sistema universitario italiano? Quale l’eredità di Mussi?

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