C’è un solo perdente: l’università di Siena

unisiperdeCome previsto, è stata una riunione del Corpo Accademico allargato accesa, quella del 21 settembre, che ha discusso della crisi del nostro Ateneo. Una processione di ambizioni personali ha reso poco incisivi gli attacchi programmati al rettore Silvano Focardi che, con inattesa agilità, ha vanificato il tentativo di trasformare il dibattito in campagna elettorale, quella del prossimo anno, per l’elezione del rettore. Le critiche, se  pure in molti casi condivisibili nella sostanza, sono state indebolite dai proponenti che da sempre hanno rivestito ruoli di responsabilità nel nostro Ateneo. Non è emersa alcuna reale strategia alternativa a quella dell’attuale rettore e, purtroppo, neanche l’autorevolezza necessaria ad una fase di tale gravità. Non è chiaro chi abbia vinto; ma è certo che c’è un solo perdente: l’università di Siena.

Sullo stesso argomentoGiovanni GrassoAttacchi al  rettore e ambizioni personali (Corriere di Siena, 23 settembre 2009).