Sulla vicenda Sum l’università di Siena deve avviare subito i necessari accertamenti

«L’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM) è un’università statale dedicata all’alta formazione e alla ricerca nelle scienze umane e sociali. 
Promuove e coordina programmi di dottorato, post-dottorato e master di secondo livello, aperti a studenti provenienti da tutto il mondo. Organizza e sviluppa progetti di ricerca.

 Si avvale di una peculiare struttura a rete, cui partecipano le Università di Bologna, Firenze, Milano-Bicocca, Napoli “Federico II”, Napoli “L’Orientale”, Napoli “Suor Orsola Benincasa”, Roma “La Sapienza”, Siena.
 Attraverso questo modello, unico in Europa, il SUM valorizza il carattere policentrico della tradizione culturale e universitaria italiana.»

Di seguito alcuni articoli sulla stampa nazionale di oggi.

– Corriere Fiorentino: Cene e viaggi coi soldi dell’Ateneo.
– La Repubblica Firenze: Peculato e abuso d’ufficio, chiuse le indagini sul Sum.
– Il Giornale della Toscana: Terremoto al Sum, otto indagati: peculato, truffa e abuso d’ufficio.
– Il manifesto: Formazione, otto indagati a Firenze.
– Il Tirreno: Viaggi di lusso con i soldi dell’Università.
– L’Unità: Assunzioni facili e spese pazze 8 indagati al Sum.
– Il Fatto quotidiano: Abuso d’ufficio e spreco di denaro pubblico. Nei guai a Firenze un docente ed esponente Pd.

Il rettore dell’Ateneo fiorentino ha dichiarato che «l’Università, augurandosi che al più presto sia fatta chiarezza, comunica che avvierà i necessari accertamenti di propria competenza riservandosi di assumere i provvedimenti necessari a tutela della correttezza delle proprie attività amministrative e della propria immagine.» Aspettiamo una dichiarazione in tal senso del rettore di Siena.

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14 Risposte

  1. Questi uffici sono a sottoporre all’attenzione di codesti spettabili lettori l’articolo a proposito della vicenda SUM. Potete leggerlo qui:

    http://shamael.noblogs.org/?p=3257

    In quel testo si dimostra chiaramente la falsità delle affermazioni di stamane sulla Nazione di Angelo Riccaboni che sostiene che l’ateneo senese è del tutto estraneo alla vicenda. Ancora una volta la premiata ditta Riccaboni & Fabbro mantiene ferma la propria strategia di cadere dal pero, quando invece fa parte integrante della cricca dei dissestatori e, soprattutto Riccaboni, ne ha fatto da sempre parte.
    Omaggi

    Cesare Mori

  2. Dalla ricerca sui neutrini è appena scappato fuori che avevamo scavato un tunnel lungo 730 chilometri e non lo sapevamo. Se sono riusciti a scavare un tunnel di tale portata senza che qualcuno se ne fosse accorto vuol dire che mantenere il segreto doveva essere di importanza capitale. Non sappiamo ancora il motivo di cotanta segretezza ma il fatto che il segreto sia stato rivelato dalla nostra ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca, fa di questa una gola profonda di proporzioni notevoli, pari almeno a un tunnel di 730 chilometri scavato in gran segreto nella dura roccia senza far rumore. Sic stantibus rebus, perché perdere tempo dietro ai nostri piccoli calibri locali visto che questi sembrano essere tanto reticenti? Possiamo invece chiedere conto dei fatti dell’Università direttamente alla ministra. La ricerca sui neutrini ci dice che trattasi di un libro aperto. Approfittiamone!

  3. «Dalla ricerca sui neutrini è appena scappato fuori che avevamo scavato un tunnel lungo 730 chilometri e non lo sapevamo.» Petracca

    …già che c’erano, potevano arrivare a Reggio Calabria, o magari a Messina.

  4. Questi uffici sono a notificare alle Signorie Vostre che è uscita la seconda puntata del Manuale del co- e post-dissestatore di atenei, dall’eloquente titolo: La maestra elementare pensionata e condannata dalla Corte dei conti. La potete leggere qui:

    http://shamael.noblogs.org/?p=3274

    Con i più sentiti omaggi
    Cesare Mori

  5. THE AND

    Domani 27 settembre 2011 sarà soppressa “per legge” (…mostruosamente incostituzionale!!! Giuristi e giudici, tutti zitti?) la residua libertà di parola in Italia e quindi la informazione con danni devastanti per la salute e la sopravvivenza degli abitanti di una nazione in cui potrà impunemente avvenire di tutto, ma nulla potrà essere reso pubblico, grazie ad un provvedimento criminale e criminogeno, che configura un quadro allarmante e disastroso di censura e dittatura!

    E si continua da parte dei più, anche in sedi istituzionali come le università, a far finta di niente, perfino quando rettori, direttori, professori hanno anche responsabilità derivanti dall’esser genitori!

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/26/censurare-internet-per-salvare-il-premier/160006/

    Post scriptum! E dato che potrebbe essere una delle ultime occasioni per parlare in libertà mi permetto irrispettosamente di ricordare che manteniamo su un Colle uno che dovrebbe difendere la Costituzione…

  6. …grazie ad internet c’è stata la “Primavera araba”; evidentemente qui si preferisce il torpore invernale della televisione di regime.

  7. ..una domanda ai sempre informatissimi uffici di Cesare Mori: ma secondo codesti uffici, che hanno la situazione finanziaria costantemente monitorata, quanti mesi ancora si andrà avanti, prima che si palesi un commissario (o almeno un appuntato)?

  8. Confidiamo in un rapida decisione sul rinvio a giudizio… dopo le esaltanti classifiche Repubblica-Censis, saremo i primi anche nell’applicazione delle nuove regole, su Università: nuova normativa per bilanci e commissariamenti http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/previsione_dissesto_finanziario_atenei/index.html

  9. Questi uffici sono a segnalare un paio di riflessioni sulla scandalosa vicenda che si trascina da mesi sui libri in onore di Luigi Berlinguer che la premiata ditta Riccaboni & Fabbro, esempio palmare di inettitudine ed insipienza, sta cercando di far pagare ai contribuenti, a Focardi, a chiunque che non sia il responsabile o il corresponsabile di quell’ordine scellerato.

    https://shamael.noblogs.org/?p=3310

    Questi uffici colgono l’occasione di rispondere allo stimato Rabbi sulla situazione finanziaria. Siamo informati è vero, ma – come i tuoi correligionari – rispondiamo ad una domanda con un’altra domanda: come mai, caro Rabbi, tu e tutti i dipendenti di Unisi non chiedete alla premiata ditta Riccaboni & Fabbro di dare concretezza – se possono – alla serqua di affermazioni tranquillizzanti che vanno ripetendo a destra e a manca? Perché chiacchierare e dire che “tutto va ben madama la marchesa”, pur inviando lettere che diffidano dal pagare alcunché, senza comprovare tali affermazioni? A questi uffici pare che sia un diritto di tutti i dipendenti essere messi al corrente della reale situazione.
    Detto questo, con tutta probabilità, visto che la liquidità non è sufficiente per arrivare alla fine dell’anno, questi uffici sono a presupporre che questo anno per l’Epifania non arriverà la befana, ma un baffuto appuntato. Questi uffici si augurano che arrivi un maresciallo, al posto del commissario, o meglio ancora un capitano, possibilmente dei Carabinieri.
    Omaggi
    Cesare Mori

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