Università di Siena: di primati ridicoli, di silenzi sui problemi veri e di demagogia si può anche morire!

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Altan-veritaRabbi Jaqov Jizchaq. Sul tema dell’Università di Siena il silenzio e il conformismo della stampa e di buona parte dell’intellighenzia locale sono stati a tratti scandalosi (vedi i ripetuti peana ad ogni giudizio del CENSIS, interpretati come sedativo per l’opinione pubblica, tacciando di disfattismo antipatriottico chiunque implorasse che si guardasse più da vicino alla realtà delle cose). Mi pare viceversa che questo blog sia stato l’unico luogo di confronto pubblico ove sia stato possibile attingere al carburante indispensabile per un dibattito realistico, ossia i dati, che altri vorrebbero surrogare con la demagogia, propalando carrettate di melensi luoghi comuni.

Altan-troppostronziI dati numerici possono essere male interpretati, certo, e l’informazione può essere incompleta, ma come si suole dire “la fredda oggettività dei numeri” non può essere piegata a esigenze retoriche oltre una certa misura. C’è da rammaricarsi del fatto che nessun giornale locale abbia condotto una seria indagine, corredata da numeri. In una fase come quella che stiamo vivendo, su certe cose dovrebbe, infatti, esservi un dibattito aperto non ristretto agli antri di chiuse conventicole. A me pare, però, che in generale una sorta di erudizione senza critica, una “prudenza” che evita ogni presa di posizione personale, senza prendersi il rischio di un’affermazione men che ovvia, sia, per ragioni ampiamente indagate, tipica della nostra intellighenzia italica, adusa a “suonare il piffero” (Vittorini) per questa o quell’ideologia.

Altan-ballaFa altresì specie che, pur disponendo di uno strumento così bello e rapido come il blog, non vi sia un numero maggiore di cittadini che (con pseudonimo o no) intervengano per esprimere il loro punto di vista, con buona disposizione d’animo a discutere, difendere ed eventualmente, ritrattare, rivedere le proprie convinzioni di fronte ad un argomento più convincente. Questo sarebbe il senso autentico della “dialettica” (διαλεκτικὴ, arte di dialogare, ricerca consensuale della verità, contrapposta alla retorica, ovvero all’arte di prevalere nella disputa verbale).

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