La facoltà di Medicina deve garantire la qualità della didattica delle scuole di specializzazione

Di seguito il programma di Giuseppe Gotti, professore ordinario di Chirurgia Toracica, candidato alla Presidenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Siena.

Giuseppe Gotti. Gentili Colleghe e cari Colleghi, sono a Voi per chiedervi di sostenere con il Vostro voto la mia candidatura a Preside della nostra Facoltà il prossimo 14 maggio. Permettetemi quindi di presentarmi e di esporvi alcune mie considerazioni.
Sono nato il 23 novembre 1945 in provincia di Pisa. Sono giunto a Siena nel 1959 e qui ho preso la Maturità Classica e la Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1970. Dopo il servizio militare, ho lavorato all’Ospedale di Siena come Chirurgo di Pronto Soccorso fino al 15 novembre 1974, quando mi sono trasferito nel costituendo Istituto di Chirurgia CardioToracica diretto dal Prof. Grossi. Divenuto Aiuto Ospedaliero, nel 1987 ho vinto il concorso per Associato all’Università di Cagliari da dove sono stato chiamato a Siena nel 1991. Nel 1998 mi è stata affidata la Direzione dell’Unità Operativa e della Scuola di Specializzazione di Chirurgia Toracica. Nella stessa disciplina sono divenuto Straordinario nel 2001 e Ordinario dopo tre anni.
La nostra Facoltà organizza attualmente quindici corsi di Laurea delle professioni sanitarie, di cui alcuni anche ripetuti in sedi distaccate. Molte discipline hanno nomi uguali e spesso vengono insegnate le stesse cose in tempi diversi, mentre invece occorrerebbe un capillare lavoro sui programmi per differenziare da una parte e omogeneizzare dall’altra gli insegnamenti, secondo obbiettivi professionalizzanti predefiniti.
In sintesi il prodotto attuale delle lauree professionalizzanti non è ottimale: la didattica va riorganizzata e migliorata di livello, in modo da consegnare alla società laureati ben preparati sia nella teoria che nella pratica. Cominciamo quindi, come nelle Specializzazioni mediche, a istituire “tronchi comuni” nelle discipline di base per ottimizzare le risorse non implementabili.

Per il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia mi vorrei limitare, in questa sede, ad un’unica osservazione: il nostro prodotto più complesso, cioè il Medico Chirurgo, da noi laureato, con Esame di Stato, ed iscrizione all’Ordine, non può trovare lavoro! Infatti non solo è pacifico che occorra la Specializzazione per i concorsi ospedalieri, ma occorre un corso triennale regionale per il Medico di famiglia ed anche i Medici dell’Emergenza dovranno nel prossimo futuro acquisire la relativa Specializzazione. Tutto questo per sottolineare che nei fatti la Laurea in Medicina e Chirurgia è nel 90% dei casi propedeutica, mentre è la Specializzazione che è Professionalizzante: la Facoltà deve quindi ancor più garantire la qualità della didattica delle Scuole di Specializzazione.
Non credo che oggi si possa parlare di nuove risorse finanziarie, di altri tecnici o di incremento dei laboratori, però i Dipartimenti, che non sono solo un Organo Amministrativo, ma sono e dovranno essere sempre di più i propulsori della ricerca, devono trovare al loro interno anche la forza politico–accademica per mantenere le posizioni raggiunte e stimolare i singoli al culto della pubblicazione. La Facoltà dovrà favorire l’autonomia dei Dipartimenti e la loro rappresentatività al livello della governance dell’Ateneo.
Noi tutti abbiamo il dovere di fermarci ogni tanto e di chiederci quali sono i risultati delle nostre terapie o delle nostre manovre diagnostiche e confrontare le nostre esperienze con quelle di altri sia in sede congressuale che nella stampa scientifica. Questo credo che sia in estrema sintesi la Ricerca Clinica che tutti noi possiamo e dobbiamo coltivare. Riversare nell’assistenza i risultati della Ricerca Clinica è un metodo che ci garantisce qualità ed indipendenza. Dobbiamo costruirci le nostre linee guida, se non vogliamo che la Regione ci imponga le sue; dobbiamo individuare percorsi organizzativi migliorativi, se non vogliamo che sia sempre l’Ospedale a proporre e la Facoltà a frenarne l’applicazione in nome di quello che noi chiamiamo “Tradizione” ma che dagli altri viene visto come “Corporativismo”: noi non ci possiamo più permettere di riportare giudizi negativi, perché ora abbiamo bisogno di molti alleati nella nostra città e di grande coesione interna, se vogliamo rimuovere i grossi ostacoli che stanno sulla strada e che sono:
1) – La mancanza di disponibilità dei ruoli per correggere carenze di didattica – ricerca – assistenza.
2) – L’accordo – disaccordo fra le dirigenze Universitarie e Ospedaliere che ha portato alla distrazione e alla mimetizzazione del personale tecnico e amministrativo universitario.
3) – La vendita del Policlinico alla Regione, che ci vedrebbe fittavoli in casa nostra.
4) – La delega rettorale alla Sanità, che deve tornare al Preside di Medicina per rafforzarne il potere contrattuale nei confronti dell’Assessore Regionale.
5) – Le disattenzioni aziendali nell’applicazione del Contratto Ospedaliero, che ci vedono raggiunti subito dalle norme restrittive professionali, ma sempre con ritardo dalle rivalutazioni economiche e di carriera assistenziale.

2 Risposte

  1. Domanda ai candidati di Stefano Bisi (Corriere di Siena).
    «Gentili professori, candidati a preside della facoltà di Medicina, in questi giorni il Corriere di Siena si sta occupando di un bando di gara dell’Estav relativo alla produzione di un filmato sull’umanizzazione dell’accoglienza nei pronto soccorso della Toscana. Mi piacerebbe conoscere il vostro pensiero, di aspiranti presidi di Medicina, sull’argomento.»

    Risposta del candidato Giuseppe Gotti.
    «Credo che ci sia un errore! La cifra giusta è sicuramente 50mila €. Non penso che in questo regime di ristrettezze economiche, dove non è previsto alcun incremento da due anni per la spesa ospedaliera in farmaci o in altri presidi, si riesca a trovare mezzo milione di € per l’immagine dei Pronto Soccorso. Mi sia consentito di non fare commenti, salvo di ricordare che fra un anno si voterà il Governo regionale.»

  2. Non ci resta che piangere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: