Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge per la riforma del sistema universitario

gelmini.jpgComunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri  delle ore 11,05 di oggi.

«Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Mariastella Gelmini, un disegno di legge per la riforma del sistema universitario. Si tratta di un provvedimento incisivo ed organico, che interviene sui nodi cruciali del sistema: l’accentuazione dell’autonomia responsabile degli Atenei; strutture di governo e di organizzazione più snelle ed incisive; meccanismi di finanziamento basati sul merito e sulle valutazioni; nuove norme sul reclutamento dei docenti e relativi diritti e doveri. In particolare vengono ridefiniti organi ed articolazione interna delle Università, previste fusioni e federazioni di Atenei anche a fini di razionalizzazione delle sedi e delle strutture, nonché la programmazione triennale del reclutamento del personale accademico. Il disegno di legge prevede una delega al Governo per l’introduzione di meccanismi premiali, per la razionalizzazione della normativa contabile, per la valorizzazione e qualificazione delle attività didattiche e della ricerca del personale. Sarà richiesta una valutazione a posteriori delle politiche di reclutamento e verrà rivista la normativa in materia di diritto allo studio. Viene prevista, tra l’altro, l’istituzione di un Fondo speciale per il merito, finalizzato ad incoraggiare eccellenza e merito dei migliori studenti tramite l’erogazione di borse di studio e la garanzia su prestiti d’onore. Al fine di rendere comprovata e meritevole la qualificazione scientifica del corpo docente, il disegno di legge prevede infine l’istituzione dell’abilitazione scientifica nazionale, che costituirà requisito essenziale per l’accesso alla prima e alla seconda fascia dei professori.»

Per leggere la relazione del Ministro Gelmini.

15 Risposte

  1. «Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Mariastella Gelmini, un disegno di legge per la riforma del sistema universitario.»
    ———————————–
    Ma il nostro Statuto allora che fine fa?

  2. Dall’articolo di Repubblica: «Gestione finanziaria. I bilanci dovranno rispondere a criteri di maggiore trasparenza. Debiti e crediti saranno resi più chiari nel bilancio. Commissariamento e tolleranza zero per gli atenei in dissesto finanziario».
    Quindi da noi arriverà il commissario? Se arriva che succede?

  3. La fine che si merita un mostro come la proposta di revisione dello Statuto dell’Università di Siena: una sonora bocciatura. Del resto è abbastanza emblematico che il Dipartimento di Diritto Pubblico, il Dipartimento di Scienze Giuridiche Privatistiche e la Facoltà di Giurisprudenza abbiano espresso a larghissima maggioranza pareri pesantemente negativi. Ma non solo. Sembra che anche altri Dipartimenti abbiano deliberato negativamente: il Dipartimento di Biologia Evolutiva, quello di Farmacologia ed altri… Sarebbe bene che il curatore di questo blog cominciasse a farne un elenco.

  4. Ma, scusate, tra i 45 magnifici non c’era addirittura il preside di Giurisprudenza? E il candidato rettore Riccaboni? Che posizioni avevano assunto si può sapere? Il “democratico” Rettore pubblicherà i verbali dei lavori, no? Almeno per capirci qualcosa di più sul mostro che hanno partorito.
    Grazie, Archie

  5. E interessante sarebbe sapere il perché hanno votato negativamente…

  6. Il DDL mi sembra di capire in parte è una legge delega. Quindi potrebbe essere una falsariga della 382/80. C’ è molto poco sulla trasparenza amministrativa. Io prevedo tempi molto cupi dal punto di vista politico e finanziario per gli Atenei e non basterà la vendita degli immobili a risolverli e superarli.

  7. Qualcuno sa dirmi cos’è l’abilitazione scientifica nazionale e chi la sostiene o la compone? Per le mie pubblicazioni (una 15ina di libri e saggi ecc.) io forse avrei dovuto occupare il posto occupato, a Siena, dai soliti mafiosi della destra e della “sinistra” (che forse si sposteranno al centro insieme ai clerico-fascisti, secondo la vulgata veltroniana). La Gelmini segue logiche razionalistiche di mercato, quelle che voleva il “socialista” Craxi amico del Cavaliere Nero e che furon fatte proprie anche da quella lutulenta mota rappresentata da Bersani.
    Lascio ad altri le agiografie su Berlinguer politico e sul suo ganzissimo rettore.
    Difficile espiantare la Mafia Accademica che si fonda su quella Politica.
    L’Università è ormai, infine, universalente sputtanata: altro che fucina del Sapere. Soap opera, tutto al più.
    “Troverai più nei boschi che nei-libri.-Gli alberi e le rocce ti-insegneranno-cose che nessun maestro ti-dirà.”
    (Bernardo di Chiaravalle)
    Il bardo senese

  8. «Sarebbe un errore dimenticare la specificità dell’istituzione università ed immaginare di potere applicare modelli di governance adatti a modelli privati.» Gasparri

    …eh, Blocco, Blocco, dopo Fini, anche lui ci è diventato comunista…..

  9. La revisione dello Statuto di Siena, dopo questo disegno di legge, è carta straccia. Ma mentre il Senato Accademico aveva ancora qualche peso, nel disegno Gelmini diventa un semplice organo consultivo.

  10. Gasparri si unirà ai “veri comunisti” di Aperto!, che ha già chiuso prima di aprire, nonostante Omarre come sponsor. Intanto il commissariamento dovrebbe avvenire in quanto l’univrsità senese è non virtuosa. Oltre a vendere tutti gli immobili dovrà vendere anche il deretano e l’animo!!!
    Ho trovato un amm.vo del rettorato (taccio assolutamente il nome!!!) e ha detto che era in forse il suo stipendio del mese scorso. O Ideologi di “Sinistra” davvero sinistri, fate almeno mea culpa, date almeno qualcosa ai poveri amm.vi!
    Uscite dall’ambiguità, s-marrazzatevi… o, almeno, andate in chiostro fratesco e non accademico! Fora d’i bball!!!
    Bardus

  11. Che dire del nuovo statuto dell’Università di Siena; pensare che viene ogni giorno stroncato dai Consigli di Facoltà e di Dipartimento!!!!
    Ma non è comico che della commissione Statuto ne fanno parte almeno tre fututi candidati a Rettore…. (Riccaboni, Vicino, Mussari) insomma siamo messi proprio bene, forse l’arrivo del Commissario è la soluzione migliore visti i personaggi che si paventano.

  12. … non scrivo quel che penso sia perchè ci vuol poco a capire come stanno le cose sia per non dare spunti a pretestuose querele di chi sarebbe pronto a fingersi pure offeso! E poi perchè si possono fregare e sputtanare centinaia di milioni di euro facendo fallire un antico ateneo a patto che si sia eleganti nell’eloquio! Malavitosi malvissuti che tutto sommato è meglio smettano di far danni e di mostrar facce toste che sono venute a noia … e se i docenti avessero un sussulto di vitalità visto che la dignità non sanno cosa sia sarebbe da andarsene un sol uomo per lasciare i malcapitati studenti agli impiegati così si avrebbe l’università dove si entra colti e si esce ignoranti…
    … siamo l’unica università al mondo che ha massacrato il bilancio e la ricerca lasciando le rovine ad un migliaio di impiegati…

  13. Impiegati che-almeno alcuni che conosco-diventano professori o ricercatori senza colpo ferire, basta avere le aderenze giuste! E qualcuno volita dal video tutta la sua burbanza e crassa ignoranza. E poi perché preoccuparci? So’ corsi dal Cenni a un sol cenno quei di Scienze della Comunicazione e affini (che spasso gli articoli del Gazzettino alias …Cazzettino-nel senso che…cazzeggia). Visto? C’è chi sa valutare la cultura.
    Gli altri…vadano a mori’ ammazzati!
    Bardo

    A d d e n d a
    La cosa più stomachevole, caro prof. Cosimo Loré, è che benché almeno uno dei d i l a p i d a t o r i sia ben conosciuto-lo confermò Focardi in circostanze “misteriose”-, questi resta al suo posto, coperto da un noto professore che sale spesso i palchetti della politica “culturale” provinciale, per poi rifugiarsi nel suo nido presso i Giganti. E’ associazione a delinquere, ove i presupposti non siano invalidati.
    Ah, dimenticavo: a quel tale la cattedra che tiene forse indebitamente, è …rinnovata.
    In campana!
    Bardo franco

  14. Orrore.
    Un giudice ex PCI ha detto che sogna un regime PDL-PD, “dove le riforme si condividono”. E volete che qualcosa cambi in Italia e nella p u b b l i c a università??
    E’ grassa se non siamo-noi dissidenti-in galera sotto pestaggio!
    Il Bardo

  15. Dopo la sentenza della Corte europea si spera che, per conseguenza ragionevole (per dirla con Leopardi), ora si faccia piazza pulita nei programmi scolastici anche del Cantico delle creature, della Divina Commedia, di Petrarca, dei Promessi sposi, di Fogazzaro e, ça va sans dire, di Agostino, Bonaventura, Tommaso, Pascal, Rosmini et alii, tutta roba che potrebbe turbare laiche coscienze e mettere a disagio i fedeli di altre religioni.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: