Lo stato giuridico dei docenti dell’Ateneo senese non esiste più

focardi_miccolis.jpgIl Prof. Cosimo Loré mi chiede di spostare in prima pagina il suo commento, data la gravità del fatto e l’omertoso silenzio di imbelli docenti. Concordo pienamente.

Cosimo Loré. Dopo il dissesto criminalmente provocato alla nostra università oggi, tra le macerie putrefatte del glorioso ateneo, si aggirano un rettore ed un direttore amministrativo che, invece di prendere i provvedimenti drammatici che l’ora impone, dopo aver fatto finta che nulla fosse accaduto, celando il malaffare dilagato, e aver potenziato la componente impiegatizia azzerando la ricerca, sono passati alla fase del pensionamento anticipato prima dei ricercatori e poi dei professori (il classico calcio nel culo alle vittime: il danno, il malanno e l’uscio addosso…) in violazione di ogni norma e regola a tutela dei diritti acquisiti dei propri rappresentati. Questa non è più “universitas” ma un luogo dove si perpetua l’efferata manomissione di casse e cattedre, in dispregio del patrimonio mobiliare, immobiliare, innanzitutto umano, sociale, scientifico di un centro culturale che fino a pochi anni addietro era riferimento di prima grandezza per gli studiosi e gli studenti di tutto il mondo. Quid iuris?!