Strana ed equivoca sensazione di sollievo: come se con un nuovo direttore amministrativo si possano risolvere tutti i problemi dell’ateneo senese!

unisigarterStavrogin. Il prof. Barretta ha fama di persona capace e corretta, benché la nomina di un “interno” al rango di Direttore amministrativo, dia ancor di più l’impressione di una implosione dell’ateneo. Si diffondono strane idee e una strana ed equivoca sensazione di sollievo, quasi che dopo la dipartita di Miccolis e la sedia sempre più barcollante del Rettore “il buho” sia prossimo a tapparsi da sé, come accade talvolta con l’ozono, una volta ripristinata l’armonia prestabilita delle sfere. “Honny soit qui mal y pense”, ma mi pare in realtà che anche a questo livello si stia riproducendo la dialettica Brunetta-Tremonti: anche qui c’è un partito dell’assalto alla diligenza, convinto che basti cambiare Direttore amministrativo perché i danari ricomincino a piovere come la manna dal cielo, indi riattaccare a spenderli in modo subitaneo con le stesse modalità di prima, senza che la lezione sia servita a niente, sebbene la diligenza sia oramai più che altro un carro mortuario. Alla fine non so se l’ideologia andreottiana de “i panni sporchi si lavano in casa” produrrà qualche effetto benefico.

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17 Risposte

  1. A proposito di manna che cala dal cielo: ieri sono sceso nei magazzini del sale per visitare gratis “Le Carte Parlano”, bellissima mostra sugli eroici tempi andati dell’UDI (Unione Donne Italiane). Davvero una bella mostra e affascinante. Prima di andarmene son passato da un tavolo pieno di scintillanti locandine, depliant, quaderni e materiale vario concernenti l’evento. Mentre contemplavo estasiato mi si avvicina una signora e mi dice: “Prenda signore! Prenda! E’ tutto materiale che può portarsi a casa”. Una vera manna!
    Mentre tornavo a casa con due chili di manna guardavo gli extracomunitari che si arrampicavano sugli scalei per montare gli addobbi di natale e, tra una vetrina e l’altra di via Montanini, mi chiedevo attraverso quale percorso fossimo passati da un’epoca in cui c’era un solo cesso per quaranta famiglie a un’epoca in cui Provincia, Regione e Comune hanno dei soldi da scialare per stampare tonnellate di manna che cala dal cielo mentre la loro Università appare in braghe di tela. Non essendo un fulmine di guerra mi son ricordato di Madre Teresa di Calcutta ed ho realizzato che avrei dovuto dire qualcosa e rifiutare quella manna quando oramai stavo mettendo la chiave nella toppa.
    Meno male che oltre al San Niccolò possiamo venderci la sede del rettorato, Pontignano, Santa Chiara, il policlinico, le palestre ed altri palazzi. Posso diventare un fulmine di guerra con estrema calma. Perché cambiare cultura subito quando possiamo farlo domani? Chè bellezza! Non vedo l’ora che arrivi la prossima campagna elettorale, così potremo nuovamente sbizzarrirci a dibattere sui costi della politica, sull’utilità delle province, su quanti posti di responsabilità frazionare e diluire per evitare che tali responsabilità gravino su pochi gropponi che se per sbaglio dovessero sbagliare potrebbero essere individuati e, poverini, essere esposti al pubblico ludibrio, ai miasmi funesti di arcigni tribunali o al fresco di oscure galere. Una cosa incivile che non si può augurare a nessuno. Possiamo concederci ancora il lusso di essere buoni: perché rinunciarci? Quando e se arriverà il momento che non avremo più dei palazzi da vendere ci penserà la fondazione. Se nel frattempo sarà fallita faremo qualche viaggio in più nella capitale a questuare per ministeri come tutti i mortali.
    Sono sereno: il rischio di dover tirare la cinghia è infinitesimale. Abbiamo i palazzi. Se proprio proprio le cose dovessero prendere una brutta piega ci rimarrà pur sempre la divina provvidenza.

  2. L’UDI ha fatto importanti battaglie, non si soffermava certo sull’orgasmo vaginale o clitorideo delle femministe anti-maschio, anche se, forse, le due correnti si sono fuse, con dispiacere di una come la Luxemburg (antifemminista), se fosse viva…
    La manna? Va da sé che si finanziano solo gli amici: ne so qualcosa, ora che vado con assegni a pagare importante opera storica su Siena. Fondazione e poteri pubblici sono uniti nel far passare solo le voci amiche: pel resto… poca vela, e poca ciccia!
    Ma si, vendiamoci tutto, tanto questi signori del centrosinistra, anch’essi, hanno come mito i Brunetta, i Berluscones, il Mercato-Totem e Divinità…
    Quando saran presi a calci nel culo sarà-ahimé-troppo tardi…
    “La vita è adesso” (Baglioni).
    Bardo

  3. Ma cosa accade sui quotidiani locali… non si vedono articoli o commenti sulle vicende in Banchi di Sotto, chi mi sa spiegare cosa mai succede??? Non esistono più problemi? O la stampa era un pungolo da usare nei confronti del fu Miccolis, o il kojak nostrale ha finito le sue cartucce? Sul suo blog non compaiono commnenti da almeno una decina di giorni. I problemi ci sono e restano purtroppo!!! Ma perché si continua ad ignorarli?

  4. Ma se a Firenze non si parla d’altro che dei 100 milioni per le Scotte! L’imbarazzo e l’invidia degli altri quattro atenei (la Normale viaggia come la Stranieri con difficoltà anch’essa) mette in difficoltà i loro amici PD, salvo i medici che contano di guadagnarci sia a Firenze che a Pisa.
    Dato che il CdA senese un rappresentante regionale lo aveva già che faranno ora? Ne metteranno uno alla segreteria del preside di Medicina?
    Cogitate, amici a Siena!
    a.

  5. Ma avete visto il nuovo zoom in edicola? Sul premio Fraiese, il Corriere di Siena, Bisi-Mussari?
    Che volete, che parlino di università? Prima devono mettersi d’accordo sulla linea aggiornata.
    Torno nei bottini. Spero di incrociare il Favi: che fine ha fatto? Lo hanno impalato?

  6. Quel che denunciato da ZOOM dell’amico Ascheri è vergognoso. A partire da Fondazione che dà soldi a chi pare a questa organizzazione nelle mani dell’ex comunista Mussari (con la benedizione dell’Arcagnolo Gabriello). Ogni manifestazione è manifestazione di un mostruoso regime di incappucciati. È lontano mille anni luce il tempo della ribellione al regime fascista da parte di poche anime nobili. Poi, dopo le vicende delle dannate schifose kapò all’asilo privato di Pistoia “Cip e Ciop”, mi sento depresso e avvilito, e quasi scordo i miei gravi problemi di salute. Che diranno ora le femministe? …Già, le …solite mele marce… Anche i nostri asili rientrano nel “sistema cultura e didattica”. Si parte dal nido e si arriva all’università. Ma ho in mente la pena di morte per pedofili e kapò torturatrici di bambini, che amo più di tutto… Cesso quindi per ora, col cuore colmo di dolore, dallo scrivere… a risentirci.
    Bardo

  7. Uhm, Favi scomparso, Lorè scomparso, nessun intervento di Stavrogin… in attesa del bilancio?
    1) ma le delibera di nuova spesa del CdA erano vere o false?
    2) i centri di spesa come il LAU su che capitoli pocciano? E quanti altri ce ne sono? Uno per sindacato?
    News gradite, illustri colleghi vicini al Potere!
    Archie

  8. @bardo
    Da genitore mi chiedo perché non hanno denunciato prima quelle insegnanti. Tutti i giorni chiedo a mia figlia come è andata se c’erano mostri cattivi a scuola non perché non mi fido ma meglio non fidarsi, i bambini anche i nostri sono merce, la più indifesa. Io che parlo, che dico vengo preso per pazzo dagli altri genitori ben più indaffarati(?) di me, loro non hanno tempo. Ritengo un privilegio essere genitore e lo faccio a tempo pieno. Posso solo immaginare il dolore di quei genitori… che giustizia sia fatta e veloce

  9. …Archimede, “Aut mortuus est aut docet literas”, recita un motto latino: io né l’uno, né l’altro, ma credo che il silenzio generale sia dovuto anche all’attesa per gli sviluppi dell’iter parlamentare del DDL, che verosimilmente cadrà come un’altra briscola sulla capoccia dell’ateneo senese, accelerando scelte che già da tempo appaiono ineludibili ma costantemente rinviate a causa di una naturale inerzia e costringendo a riprogettare molte Facoltà per intero. Chi può, va in pensione, ma chi resta è legittimo che si interroghi e tema per il proprio destino, che appare quantomai in mano al fato.

  10. la convergenza Berlinguer-Gelmini non dice niente di buono: se era possibile migliorarlo, ora è possibile che il DDL peggiori ancora – se pure possibile…o non succederà nulla…tutte le volte che si preparano riforme serie nel Paese si va alle elezioni; vredete a me, ormai sono cresciuto! e c’è troppa carne al fuoco che è bene buttare ai cani anziché ai cristiani o tardo-pagani come me!
    Archie

  11. Per motivi culturali ho sentito il prof. Mario Ascheri che – tra le varie – fa gli auspici di buon prosieguo ai bloggers, sperando di non perdere nessuno. Lui per primo, non sapendo che l’avevo fatto qui, mi ha parlato delle kapò di Pistoia. Il sig. “Tricolore” ha ragione ad aver paura. Siamo in un Paese dove i delinquenti sono spesso a piede libero e le persone perbene (non conta la fede politica), magari senza appoggi di lobbies, sono gettate al macero. Un Paese che non sa difendere l’infanzia è un Paese moribondo. Approvo la fucilazione per i pedofili: e che lo faccian paesi poco democratici non importa. Tra adulti si posson fare tutte le porcate che si vogliono, ma l’infanzia è sacra. E io ho dei nipoti cui voglio bene come figli…
    Non contano le “personalità” ma le cose fatte bene!
    “L’uomo è nulla, l’opera è tutto” (Flaubert a George Sand).
    bardus

  12. Mi portano da Siena per sollevarmi l’umore un ritaglio senza data purtroppo in cui compare Marco Spinelli che chiede “rigore e coordinamento” per l’università. Mi ha fatto venire in mente quei PD che chiedevano un progetto dimenticando che una commissione (Brezzi?) ha già consegnato le sue idee che si leggono nel sito se ricordo bene.
    Si deduce che finora non hanno avuto né progetto né rigore? Direi proprio di sì, ma vi scrivo perché mi hanno portato l’ennesima riedizione della Casta dell’Ascherino che in una introduzione d’aggiornamento sostiene che Tosi è tabù, nessuno a Siena osa parlarne. Possibile?
    Non appoggiavano la sua progettualità e il suo rigore i DS seguendo la luminosa scia di Berlinguer? Che avrete visto essere pronto al compromesso con la Ministra. Come stare lontano dai giochini? Come chiedere all’orso di star lontano dal miele, no?
    Arlecchino

  13. …Sarebbe un ripetersi. Ne parlavo ieri alla stazione con amico dottore: viviamo alla periferia della periferia (sue parole), Siena è un borgo, se vuoi rilievo per la professionalità devi fuggire minimo a Milano, la “capitale” d’Italia (che non a caso ha visto muoversi da San Sepolcro il duce e poi l’industriale brianzolo Berlusconi). Qui vige sempre, per dirla con Ascheri senior, il “fiasco e la parrocchia” (contradina e chiesa). Un popolino così, purtroppo, si fa cagare in capo dagli oligarchi miliardari, vuoi “rossi”, vuoi d’altro colore. Questa è la storia, piaccia o non piaccia. Ci credo che la Nannini viva a Milano e venga qui a far due risate per le baruffe paliesche! E fosse la sola!
    Tuttavia Siena poteva andare oltre il vieto campanilismo e essere una mediocre cittadina post-medioevale. Non lo è stata. Di chi la colpa?
    Bardo

    P.S. – Naturalmente una grave colpa è della cricca degli pseudo-intellettuali che si è instaurata familisticamente all’Università, orbitando nell’alone mefitico del potere. Erano nazisti anche quando facevano i “rossi”…

  14. Carissimi,
    in questa atmosfera di festa si può anche fare un po’ di storia. Paolone mi ha fatto curiosare e ho trovato in questo sito al 31 luglio del 2008 (poco prima della tempesta, annunciata eccome peraltro!)un intervento di Ascherone che gli suggerirei di riprendere in Zoom tanto era profetico, per rettore che non ne sarà stato contento (hanno avuto problemi, vero?, ma non mi ricordo perché) e sindacati.
    Stavrogin giustamente l’ha discusso per quanto detto sui ricercatori, ma anche nel tanto decantato Gelmini andate a vedere se si risolve. Per il futuro precarietà e per il passato ci si rimette alla buona volontà come ora. C’è chi lavora per tre e chi non fa niente. Chi può negarlo? Come per gli ordinari, ovviamente.
    Se non si parte dalla realtà attuale dove si vuole andare? 2+2 fanno sempre 4 anche nell’età di Berlusca e Di Pietro.
    Archie

  15. Già i sindacati confederali si svegliano solo per il governo nazionale. A Siena devono stare boni, boni.
    Non so se ne abbia parlato ZOOM, ma col mio privilegio della distanza vi dico: sapete che mondoraro ha aperto una rubrica dedicata al caso Siena? Date un’occhiatella, Paolo ecc.

  16. Ci corro… anche perché, salute permettendo, farò gratis delle lezioni di storia, sostenuto dalla simpatia del prof. Ascheri (gli altri mi mandano in culo da tempo, io ricambio, tanto loro son mafiosi, io no).
    Aò, la notizia s’è sparsa… Una romanziera, “Uforobot”, mi ha scritto che lei lavora nell’ateneo pisano e questo è mafioso. Giuro, non le ho suggerito niente… Grrrrr!!!
    Bardo

  17. Addenda.
    La scrittrice mi ha elargito altra mail ove scrive che professori universitari dell’ateneo pisano lavorano 3 ore la settimana (che pakkia…) e il “lavoro sporco” lo fan fare a dottorandi, assistenti, ecc. ecc. A lei, che pure ha scritto vari libri – nel Paese dei Ciuchi non è poco -, han detto sul muso: “Te non farai mai carriera perché sei figlia di Nessuno”.
    E’ l’Italia familistica e dei Clan, dei Furbi e dei Porci.
    Bardo

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