È possibile correggere il daltonismo in attività che comportino rischi per la salute dei cittadini?

Amleto. Il daltonismo è una cecità ai colori, cioè l’incapacità a percepire i colori del tutto o in parte. Il daltonico non riesce a distinguere luci di diversa lunghezza d’onda, ad esempio la figura di un triangolo rosso su uno sfondo verde non viene riconosciuta. Su questa base il daltonismo viene considerato una disabilità: per legge l’individuo daltonico non può avere la patente di guida per motoveicoli ed autoveicoli; rientra tra le imperfezioni e le infermità che sono causa di non idoneità al servizio militare; non può ottenere la licenza di porto d’armi per uso difesa personale o per uso caccia. Il daltonico non può far parte neanche degli osservatori volontari (legge sulle ronde e guardie volontarie). Non può essere iscritto nell’elenco prefettizio del personale addetto ai servizi di controllo delle attività d’intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi.

Le persone daltoniche non possono fare tantissimi lavori: elettricista, elettrauto, pilota di aerei, navi e treni, entrare nei carabinieri, nell’esercito, nella finanza, nei vigili del fuoco. Difficilmente trovano lavoro in negozi di abbigliamento o in fabbriche di stoffe. Sono limitati nelle attività di coreografo, stilista, arredatore. Sarebbe ad esempio molto pericoloso consentire ad un daltonico l’operatività su terminali attivi (per esempio quadri di manovra su impianti o macchinari) ove è indispensabile distinguere la diversità dei colori dei segnali rappresentati sullo schermo. Inoltre i daltonici hanno difficoltà nella vita di tutti i giorni, nel vestirsi, nel decorare la casa, nel cucinare e nelle attività sportive.

Continua a leggere