Il punto sul dissesto dell’ateneo senese. Reati ipotizzati: falso ideologico, abuso d’ufficio e truffa

ilbuconeroApprendiamo, da un articolo de “La Nazione Siena” di oggi, che il Pm sta per concludere le indagini sulla voragine nei conti dell’Università di Siena, che c’è stata un’evasione fiscale per 95 mln di euro, che gli indagati sono 11 (tra i quali gli ultimi due rettori) e che nel mirino vi sono alcune assunzioni illegittime. Nulla di nuovo. Ma l’articolo, di seguito integralmente riportato, è utile perché consente di fare il punto della situazione.

Ateneo nella bufera. Nel mirino dei pm alcune assunzioni

Cecilia Marzotti. Siamo al giro di boa sull’inchiesta dell’università. La Guardia di Finanza, subito dopo le feste, ha sequestrato altri documenti e la Procura della Repubblica sta ultimando la lettura della prima enorme mole di atti depositata di volta in volta nel corso del 2009, mentre gli ultimi faldoni – almeno in ordine temporale visto che non passa giorno che non ci siano sequestri – sono stati portati al terzo piano del nostro palazzo di giustizia tra la fine di novembre e i primi giorni di dicembre dell’anno scorso.

Il magistrato ha già iscritto nel registro degli indagati ben undici persone (potrebbero anche aumentare nelle prossime settimane) alcune delle quali facevano parte della precedente amministrazione che faceva capo all’allora rettore Piero Tosi e altri, invece, dell’attuale con al vertice Silvano Focardi. Per molti di loro il pm titolare dell’inchiesta ipotizza il reato di falso ideologico, mentre per alcuni sono in fase di valutazione da parte della Procura anche altri tipi di reati, come l’abuso d’ufficio e la truffa, e comunque sempre legati alla gestione dei soldi destinati alla vita dell’ateneo. Secondo alcune indiscrezioni al momento sono state trovate prove che porterebbero ad individuare alcuni soggetti che si sarebbero messi in tasca il denaro dell’università (e per loro si ipotizza il reato di truffa).

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