Per un’Università senese che sappia coniugare le esigenze locali della formazione e della ricerca con gli stimoli e le esperienze internazionali nei vari campi del sapere

Antonio Vicino. Cari amici, nelle settimane recenti ho elaborato alcune riflessioni per la formulazione del mio Programma, che vi sottopongo in vista delle elezioni del nuovo Rettore. Ho raccolto stimoli e suggerimenti da un gran numero di persone con cui ho avuto modo di dialogare, e ho molto apprezzato il fatto che tanti abbiano dimostrato di non essere vincolati ai confini del proprio campo di ricerca e abbiano preferito porre domande piuttosto che imporre risposte. Da questo processo è scaturito il Programma che vi presento, a seguito del Volantino dei Principi che vi avevo già fatto pervenire alcune settimane fa.

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