Per fortuna c’è ancora qualcuno che ricorda le condizioni in cui versa l’Università di Siena

Zelia-RuscittoDall’editoriale de “il Cittadino online” del 31 dicembre 2012.

Raffaella Zelia Ruscitto. (…) L’Università, schiacciata dai debiti si trova ad essere privata del suo principale scopo: non produrre entrate per ripianare i buchi, non licenziare per ridurre i costi e neppure togliere diritti ai dipendenti spogliandoli anche dell’entusiasmo e dell’attaccamento alla propria istituzione…. no… non è esattamente questo lo scopo di una università. Lo scopo principale di questo genere di istituzioni è essere fucina di intelletti liberi, di creatività a disposizione della collettività, di ingegno puro orientato al materiale e allo spirituale. Una Università ricca di secoli di storia, dovrebbe spendere sui suoi giovani, sulle belle speranze – con mani e piedi – sulle menti spiccatamente produttive, sugli animi nobili di una società, spingendo, quindi, tutti, verso una evoluzione “a valanga”, impossibile da frenare. Impossibile, anche in tempo di presunta crisi.
 Invece, con rammarico, si scopre che questa nostra Università ha nutrito un apparato esterno di accordi, intrallazzi, malcostume fornendo e mettendo a disposizione le sue prebende e la sua “autorevolezza” al miglior offerente, al meglio “piazzato”. Oggi, tra indagati e illegittimati, stiamo a guardare una diluizione dei debiti che serve solo a caricare esageratamente le generazioni future di “spese” che non gli sarebbero state di competenza…
L’ospedale: un’altra piaga. Prima eccellenza oggi “succursale” di Firenze. Ridotto all’affanno da una serie lunghissima di “ristrutturazioni”, dal declino economico dell’università, dallo strapotere di alcuni professoroni a dispetto di altri, da forme di nepotismo a volte accettate per competenza a volte accettate e basta; di competenza neppure l’ombra… (…)

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