Auguriamoci che si parli anche della cattiva maestra: l’università di Siena

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10 Risposte

  1. Sono pessimista perché mi dicono che l’organizza un amico di Romolo Semplici, ora colpito dall’Espresso, per cui penso diventerà una giaculatoria contro i giornali che mescolano nel fango, si prestano a giochini personali ecc. ecc. Invitare Mondani? Benemerito certamente ma vi ricordate che aveva dimenticato il PD nel servizio di Report, e persino l’Eretico, che seguo sempre con attenzione per i suoi scoop? Sono scettico, non mi sembra il problema più importante quello dell’immagine della città, ora che si è scoperchiata la pentola è chiaro che qualche esagerazione ci può essere, ma senza, saremmo sempre nella melma.
    La stampa senese quanto ha aiutato Grasso? Quanto Aurigi e Ascheri negli anni passati quando era così spesso il muro dell’omertà e tutto sembrava andare bene? La storia dell’opposizione a Siena a seguire giornali online e blog sembra nata con Pietraserena, che dicono nel 2005? Mi sembra una grande panzana.
    Ricordatevi, comunque, di ricordare venerdì che non tutti i senesi hanno partecipato al banchetto. Personalmente sarò fuori Siena.
    Ma invece di queste passerelle un po’ inutili mi sembra più urgente capire come uscire dalla frammentazione che avete per le comunali. Come unire le forze? L’opposizione è in un pasticcio incredibile. Giudizio esterno, scusate se molto sommario, ma non arriverà secondo Beppe Grillo? Quel Tucci, che mi sembra il più netto come oppositore, come fa ad arrivare secondo? Perché non colloquia con la Vigni?
    Grazie, prof. GRASSO, continui l’opera meritoria che da anni va facendo e che ho conosciuto per via di un collega della mia università (non Siena). Mi spiace solo non aver avuto prima l’opportunità di complimentarmi ma come senese fuori sede sono orgoglioso che ci siano persone come Lei a Siena…
    Luigi Antoni

  2. Ormai, intervengo sempre più di rado! Ma il commento di Luigi Antoni mi ha stimolato a fare questa proposta. Leggo, nella locandina, che saranno ospiti della serata anche «giornalisti e bloggers locali». Se, come sembra dal titolo di questo post, Giovanni Grasso non è stato invitato, perché non va ad ascoltare? Potrebbe fare un intervento tra il pubblico! E, comunque, la sola presenza (da non invitato) sarebbe dirompente! Sempre più il “nuovo” appare indistinguibile dal vecchio.

  3. Basta il modo in cui è presentato! Mondani è la star, i blogger locali solo dei locali, mavvia! Io vado da Beppe Grillo se trovo dov’è la strada che presenta un economista che mi spiegherà il programma, perché anche non si è accordato con Giannino che mi sembra il meglio del paniere. Auguri per venerdì, ma prof. Grasso spero non abbia tempo da perdere. Io sono stato all’altro incontro, una passerella senza senso a Siena, poi oggi.

  4. Mi sembrano tutte considerazioni corrette! Però, se è come dice Ghinacco («sempre più il “nuovo” appare indistinguibile dal vecchio”), la conferma la si può avere solo con la presenza e non con l’assenza dal dibattito. Io consiglio Giovanni Grasso di essere presente all’incontro. Dopo tutto, il suo, è il blog più vecchio della città. Ed è vivo, altro se è vivo, a giudicare dai contenuti e dall’assenza, delle relative notizie, dalla stampa locale.

  5. Press and the City: il tema è abbastanza esplicito. Il ruolo dell’informazione a Siena con un giornalista di Report, Paolo Mondani, e con ospiti locali. Ebbene, il curatore de “Il senso della misura” è un blogger o no? In questi anni ha avuto un ruolo nel diffondere notizie (sull’università di Siena e non solo), che altri bloggers e giornali locali hanno accuratamente censurato? Perché, allora, non dovrebbe essere presente all’incontro in questione. Se non lo faranno parlare, allora (e solo dopo) si potrà dire che tutte le previsioni di Antoni e Francesco erano corrette. Oggi non si può dire con certezza che «il “nuovo” appare indistinguibile dal vecchio».

  6. Bene, ora sarete convinti! Il tutto doveva avvenire sotto la presidenza di Grasso e non di quel presentatore da Canale 3. Ha fatto male ad andare non invitato, caro Professore. Sì, la decadenza di Siena si tocca anche da queste cose. Io non ho visto né l’Aurigi né il babbo Ascheri. Non invitati neppure loro. Brutto segno. E quella specie di candidato del centro-destra, il grande chirurgo che fine ha fatto? Possibile che vogliano perdere come nel 2011? Qualcosa non mi torna, cari amici. Mussari è più cristallino nella sua ambizione sciagurata.
    Viva questo blog visto che Federico Muzzi non si lancia. L’Ascheri eretico è meraviglioso, io lo vorrei sindaco, ma non è troppo individualista? Qui c’è bisogno di un lavoro di gruppo per informare seriamente e non per fare battaglie personali.
    Solo Grasso mi dà garanzie di serietà.
    Grazie

  7. Ho partecipato all’incontro. Sala strapiena. Mondani non era presente ma in collegamento skype: bravo, comunque, convincente, ha dimostrato doti politiche, oltre che giornalistiche. Di giornalisti locali e nazionali nessuno. Di bloggers locali, al tavolo degli invitati, solo Raffaele Ascheri (L’Eretico) e Federico Muzzi (il Santo). L’Eretico ha informato il pubblico della presenza in sala di Giovanni Grasso, salutato da un applauso. C’erano, quindi, tutte le condizioni per chiamare anche Grasso a parlare, tanto più che lo stesso Paolo Mondani lo ha ricordato come un utile soggetto da coinvolgere, nell’eventualità che a Siena si decidesse di far nascere un foglio d’informazione su carta. Purtroppo, nessuno lo ha fatto e c’è da chiedersi perché. Riconosco corrette le previsioni di Antoni e Francesco e solo ora posso concludere con Ghinacco quanto «il “nuovo” appaia indistinguibile dal vecchio».

    • Non vorrei essere apparso critico del grande Raffaele, ma dovrebbe moderare il suo anarchismo, qui c’è bisogno della squadra, nuova ma con personaggi sicuri e quindi anche “vecchi” alla Grasso, non compromessa in vario modo, anche solo con le mode. “Zoom” anche è stata una perdita grave, per quanto fosse molto burocratico, troppo da partito.

  8. Mi sembra che qualcuno dimentichi un dato che, proprio in questo momento, è tornato prepotentemente d’attualità: “esser nato nelle lastre”. Chi ha provocato il dissesto all’università? Uno che è nato a Pescia. Chi ha causato il dissesto alla Banca Mps? Un calabrese! Chi ha promosso l’acquisto di Banca 121? Un politico del Salento. Chi ha fatto commissariare il Comune? Uno che non è nato nelle lastre. E i guai in Provincia e nell’Usl? Causati da non-senesi! Per quale ragione gli organizzatori dell’incontro «“Report” su Siena» avrebbero dovuto invitare Giovanni Grasso, nato nel profondo Sud?

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