L’università di Siena è ancora prima: dalla maternità consapevole alla «fioritura consapevole ed ecosostenibile»

OfficinadelleArti

Andrea Fagioli. Fitosintesi: 
Per una fioritura consapevole ed ecosostenibile.

Orto Botanico, via P. A. Mattioli 4, 
Siena (28 settembre 2013 – 21 marzo 2014). Orario: dal lunedì al venerdì 8.00-15.00, sabato 8.00-12.30
. Chiuso domenica e festivi
. Ingresso libero.

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2 Risposte

  1. […] L’università di Siena è ancora prima: dalla maternità consapevole alla «fioritura consapevole … […]

  2. Oggi c’è l’inaugurazione dell’anno accademico. Ieri a Roma ci sono stati i rituali scontri fra studenti e polizia. Che non erano arrivati in Jaguar. Uno degli slogan degli studenti era: “no ai privati nella scuola”. Ricordo estenuanti occupazioni condotte anche a Siena in nome di questo slogan, quando, già all’indomani del tracollo di MPS si paventava da parte del movimento (grande lungimiranza politica) l’acquisizione dell’ateneo senese da parte di tale banca, che già versava in una condizione rovinosa. Oggi il progetto di rilancio dell’ateneo, si dice, poggia sulle biotecnologie e sullo sviluppo sostenibile: anzi, nella ripartizione dei compiti fra i tre principali atenei toscani, a Siena pare sia toccato, o si vorrebbe che fosse toccato, proprio questo ambito. Nessuno sa bene cosa ciò possa significare per uno che si occupa di astrofisica o di egittologia, ma le locuzioni sono belle e soprattutto politicamente corrette: transeat dunque se celano soltanto il proposito di un ingresso ancor più massiccio dei danari privati dell’industria farmaceutica (unica attività produttiva di un certo rilievo rimasta nel territorio) nel finanziamento e dunque nell’orientamento dell’università di Siena. Io che non avevo certe fisime prima, da bastian contrario mi chiedo adesso se vi sarà in futuro ancora spazio per la cultura che non sia mera chiacchiera informaticcio-comunicativa e per la ricerca di base, non immediatamente finalizzata a scopi produttivi e non direttamente riconducibile ai pur legittimi interessi di uno sponsor, segnatamente operante in uno specifico settore applicativo: ricordo che una marca di birra finanziò le ricerche di Heisenberg, e lo fece per puro mecenatismo, immagino, giacché il nesso fra le bollicine e l’interpretazione di Copenhagen mi pare assai sfuggente. Se comunque la risposta al quesito è negativa, sarebbe utile capire cosa intendono farne di coloro che in questo ateneo lavorano in settori non suscettibili di ricevere sponsorizzazioni da aziende nei campi summenzionati.

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