Facoltà di Medicina di Siena: elezione di un Preside o nomina di un Commissario liquidatore?

palgiust_miAldo Ferrara. È di questa mattina una e-mail con la quale si smentiscono altre candidature per la Presidenza della Facoltà di Medicina, oltre quella del Preside uscente Alberto Auteri. Ci avviamo dunque ad una elezione “bulgara”? Alcuni di noi sperano di no, sperano invece che ci sia almeno una candidatura diversa, non foss’altro che per il rispetto delle regole democratiche e per una proposta alternativa. Il tempo delle proposizioni bulgare ed autoreferenziate è finito da un pezzo, così come è finita da un pezzo la paura di parlare, di farsi sentire e di far sentire le voci di protesta per comportamenti non sempre all’insegna delle regole e del rispetto di tutti.
Si faccia dunque avanti un’altra candidatura di rilievo, autorevole che possa sviluppare un progetto di rinascita della Facoltà che, altrimenti, rischia di morire sopraffatta dai tanti problemi irrisolti. Qualche esempio:
a) i contenziosi giudiziari, in aumento crescente e che sono espressivi di un disagio per i diritti negati, non sono mai portati all’evidenza della Facoltà, quasi si dovessero nascondere le magagne;
b) i contenziosi sindacali che vanno ben al di là delle questioni remunerative;
c) la programmazione didattica e dei relativi ruoli esula dalle reali esigenze della Facoltà e degli studenti ed è sempre, o quasi, creata su misura per soddisfare esigenze particolari o di settore;
d) data l’esperienza pregressa, vanno riqualificati e rivisitati i criteri della convenzione con l’azienda ospedaliera, per soddisfare davvero le esigenze sanitarie del territorio.
Il non aver avuto rilievo nella recente elezione del Rettore dimostra mancanza di forza e incapacità di coagulazione ed evidenzia la necessità di un tessuto di compattezza e di sinergia. Così, se mai nessuno volesse farsi avanti con una candidatura, beh, nel segreto dell’urna, venga fuori un tentativo di coagulazione, fosse anche una scheda bianca.

Pubblicato da: il Cittadino Oggi e Corriere di Siena

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4 Risposte

  1. Analisi lucida e condivisibile che, però, sottostima le condizioni della Facoltà di Medicina di Siena. Efficacissimo mi sembra il titolo; infatti o viene eletto un preside capace di sviluppare un progetto di rinascita della Facoltà oppure veramente si tratterà di un Commissario liquidatore.
    Piero Sardelli

  2. Caro Sardelli, o chiunque Tu sia, grazie del Tuo intervento. Hai perfettamente ragione, anche se la tua ottica è decisamente pessimista. Ma noi continuiamo a sperare, finché ci saranno Colleghi come Te questa Facoltà potremo difenderla. Comunque abbiamo adesso l’opportunità per rianimarla con nuove iniziative scientifiche e culturali, mettendo al bando gli interessi specifici che non vadano nel segno dell’interesse collettivo e dobbiamo aiutarne la crescita quasi fosse un infante appena nato da mettere in mani capaci.
    Aldo Ferrara

  3. Riceviamo dal Preside di Medicina di Siena, due ore prima della riunione del Consiglio di Facoltà, la notizia che, su richiesta del Direttore Amministrativo dell’Università, non sarà possibile procedere alla prevista chiamata di due docenti, risultati idonei in concorsi finanziati su fondi messi a disposizione dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese. Si legge che «tale decisione è legata al mancato pieno riscontro positivo, da parte dell’Azienda stessa, in ordine al versamento delle somme da loro dovute.» Traduzione: l’Azienda non ha mai versato i fondi per quei due concorsi. Mi chiedo: solo per quei due? O anche per altri? Solo per la Facoltà di Medicina o anche per altre Facoltà? Infine, com’è possibile bandire un concorso senza la prevista copertura finanziaria? Allora, quello che è stato riportato nei due bandi è un falso. E i responsabili di tutto questo riceveranno un premio o saranno chiamati a risponderne? Dateci qualche risposta. Grazie.
    Remo Tessitore

  4. Ha ragione il collega Tessitore a chiedersi se vi sono altri concorsi banditi senza copertura finanziaria, oltre quei due, per i quali è stata rinviata la chiamata degli idonei. Ricordo quattro concorsi di ricercatore richiesti dalla Facoltà di Medicina di Siena (il 3 marzo 2005) per materie che non ne avevano bisogno, quali Chirurgia vascolare, Malattie dell’Apparato visivo, Ginecologia ed Ostetricia, Anestesiologia, con la motivazione che questa era la condizione dell’USL 9 di Grosseto per finanziarli per 10 anni. Il risultato è che l’USL 9 di Grosseto si è rifiutata di finanziare quei ruoli. Allora, il Preside ha utilizzato i finanziamenti della regione Toscana che dovevano servire per tre concorsi di ordinario per discipline quali “Scienze tecniche mediche applicate”, “Scienze tecniche dietetiche applicate”, “Scienze infermieristiche e tecniche neuro-psichiatriche e riabilitative”, senza informare la Facoltà e bloccando i relativi bandi. È regolare tutto questo? Inoltre, per quanti anni la regione Toscana finanzierà questi ruoli? Ovviamente nessuno mi darà una risposta.
    Lindo Ferrini

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