Guido Trombetti è il nuovo Presidente della Conferenza dei Rettori (CRUI)

TrombettRoma, 18 maggio 2006. L’Assemblea dei Rettori ha eletto a maggioranza assoluta Guido Trombetti, Rettore dell’Università di Napoli Federico II, nuovo Presidente della CRUI. Le sue prime dichiarazioni.
«Il paese attraversa oggi un momento di forte cambiamento: un nuovo governo, un nuovo progetto. L’Università non sarà da meno. In qualità di Presidente della CRUI mi impegnerò per un rilancio delle quattro parole d’ordine che i Rettori italiani hanno ormai da anni messo a fondamenta del futuro dell’Università: risorse, valutazione, trasparenza, autonomia. In questo senso accolgo con grande favore le dichiarazioni del neo-Ministro Mussi che intende mettere in cima alla lista dei suoi obiettivi il tema dei finanziamenti. Gli Atenei non possono vivere senza risorse adeguate, la situazione odierna ce lo dimostra. D’altra parte non si può più chiedere senza essere valutati, la trasparenza e la misurazione dei risultati rappresentano l’unica via verso il riconoscimento sociale del nostro lavoro e verso un’autonomia responsabile. In quest’ottica il ruolo della CRUI sarà quello di crocevia del dialogo fra sistema universitario, da una parte, e istituzioni politiche, territorio e opinione pubblica, dall’altra. Un osservatore attento garante dell’autonomia e del rilancio della centralità dei nostri Atenei per lo sviluppo e la crescita del Paese.»
Suo precedente intervento: L’università che vorremmo

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“Non ghettizziamo gli studenti, ghettizziamo i Senesi!”

Palazzo_comunaleDello sviluppo incontrollato dell’Ateneo senese, del rapporto difficile e talvolta conflittuale tra cittadini residenti e studenti universitari, della necessità di un riequilibrio tra città e università, questo blog si è già occupato. Oggi riportiamo un altro intervento su: campus, caro affitti, spopolamento del centro storico ecc.

Libera Siena. Ancora una volta, per enigmatiche quanto non condivisibili motivazioni, Cenni (sindaco di Siena, n.d.r.) si è espresso contro la realizzazione, al di fuori del Centro Storico, di piccoli campus o case dello studente; e questo dopo avere affermato, appena pochi giorni fa, di volere riportare i cittadini in centro. Viene il sospetto che si tratti di un’affermazione in chiara ottica elettorale visto il completo disaccordo con quanto realizzato in questi anni di gestione della Città. Ora, per cogliere entrambi gli obiettivi in palese contrasto fra di loro, ci chiediamo quale sortilegio ha in mente il candidato a sindaco Cenni: forse di sopraelevare gli antichi palazzi per costruire nuove abitazioni capaci di contenere sia gli studenti che i residenti? O forse, alla stregua di Montreal, costruire una città sotterranea magari con l’utilizzo degli antichi bottini?
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