“Non ghettizziamo gli studenti, ghettizziamo i Senesi!”

Palazzo_comunaleDello sviluppo incontrollato dell’Ateneo senese, del rapporto difficile e talvolta conflittuale tra cittadini residenti e studenti universitari, della necessità di un riequilibrio tra città e università, questo blog si è già occupato. Oggi riportiamo un altro intervento su: campus, caro affitti, spopolamento del centro storico ecc.

Libera Siena. Ancora una volta, per enigmatiche quanto non condivisibili motivazioni, Cenni (sindaco di Siena, n.d.r.) si è espresso contro la realizzazione, al di fuori del Centro Storico, di piccoli campus o case dello studente; e questo dopo avere affermato, appena pochi giorni fa, di volere riportare i cittadini in centro. Viene il sospetto che si tratti di un’affermazione in chiara ottica elettorale visto il completo disaccordo con quanto realizzato in questi anni di gestione della Città. Ora, per cogliere entrambi gli obiettivi in palese contrasto fra di loro, ci chiediamo quale sortilegio ha in mente il candidato a sindaco Cenni: forse di sopraelevare gli antichi palazzi per costruire nuove abitazioni capaci di contenere sia gli studenti che i residenti? O forse, alla stregua di Montreal, costruire una città sotterranea magari con l’utilizzo degli antichi bottini?

Comunque ci sconcerta che Cenni pensi ai campus come una lacerazione sociale e reputi invece del tutto normale l’attuale situazione cittadina, che vede interi nuclei familiari di senesi costretti ad emigrare nelle periferie cambiando addirittura il proprio comune di residenza dopo intere generazioni, le Contrade completamente spopolate e ridotte in molti casi ad aggregazioni stagionali, la scarsa popolazione rimasta in centro, composta perlopiù di anziani, intimorita dalle abitudini dei nuovi residenti occasionali che hanno reso Siena meno curata e più insicura, la precarietà e la pericolosità dei tanti tuguri affittati agli studenti a prezzi esorbitanti e spesso, si dice, senza contratto, i livelli di prezzi di abitazioni e fondi commerciali, con relativa speculazione, del tutto inarrivabili per la maggior parte della cittadinanza e destabilizzanti per gli stipendi di famiglie di operai, impiegati, operatori sanitari e salariati vari (ne è testimonianza l’aumento di sfratti per morosità).
Complimenti alla sensibilità sociale di questo candidato a sindaco che dimentica inoltre le tante antiche e civili realtà europee che hanno visto nei campus o residenze universitarie che dir si voglia, moderne e funzionali con tutti i servizi a disposizione e prezzi adeguati per gli studenti, la soluzione migliore ai tanti relativi problemi; non solo, ma strutture di questo tipo potrebbero essere utilizzate anche per altri usi ricettivi (foresterie, residenze per partecipanti a convegni o corsi di perfezionamento) aumentando così le potenzialità economiche e commerciali della Città. In questo contesto la nostra proposta è quella di escludere la realizzazione di un solo grande campus privilegiando varie piccole e medie residenze, distribuite nelle periferie e capillarmente collegate fra di loro e con il centro storico, che potrebbero favorire sia l’integrazione fra residenti e ospiti, sia lo sviluppo sociale ed economico di quartieri attualmente meno potenziati.
L’ultima importante considerazione è che Libera Siena vede nell’inversione di tendenza da un Ateneo di quantità ad uno di qualità, se non d’eccellenza, lo strumento più efficace per un miglioramento generale del rapporto fra Cittadini e Università.

Una Risposta

  1. Cari amici,
    ho avuto un carteggio (via e-mail) con il sindaco Cenni riguardo al problema delle case. Credo che possa essere interessante da leggere.

    Mia lettera (via email, tramite il sito ufficiale del candidato Cenni) del 14 Aprile 2006.
    Caro Sindaco,
    scrivi nel “rendiconto del mandato” che il “patto dell’abitare” combatte “la rendita e la speculazione edilizia”.
    Ma non è che molte case a Siena sono stipate di studenti a prezzi esorbitanti per posto letto? Sono solo voci che molti siano “a nero”?
    Sono solo voci che non siano rispettate le norme minime di igiene? Ma chi fa i controlli?
    Tu sai quanto paga uno studente per un posto letto?Tutto il personale della pubblica amministrazione ha firmato un patto d’onore dove dichiara di non essere coinvolto in questo mercato dei posti letto?
    Ciao.
    Francesco Antoni
    PS Ti ho scritto altre volte, ma non mi hai mai risposto, così come i tuoi assessori. Eccetto uno, che mi ha fatto scrivere dal comandante dei vigili, in quanto diceva che alludevo ad atti illegali “lanciando il sasso e nascondendo la mano” e che “se sapevo dovevo parlare”. Purtroppo non ho altre fonti che le chiacchiere per strada, ma forse tutta la gente che incontro è in preda ad allucinazioni.

    Risposta del Sindaco Cenni del 14 Aprile 2006.

    Caro Francesco,
    dal tono della tua mail non riesco a capire se sei favorevole o contrario al patto dell’abitare. Comunque rispondo punto per punto.
    Proprio perchè siamo consapevoli dei problemi abbiamo stipulato il patto. I controlli non sono di competenza del comune, ma il comune ha il dovere di proporre l’aumento dei posti letto pubblici ed un intervento privato che metta a disposizione della popolazione studentesca posti letto a prezzi accessibili e in buone condizioni, non concentrati in un unico campus, ma in strutture diffuse nel territorio.
    Per il non coinvolgimento del personale della pubblica amministrazione di Siena credo tu ti riferisca ad assessori e sindaco, poiché i dipendenti del Comune sono cittadini come tutti gli altri e quindi non vedo perchè non dovrebbero auto certificare la loro estraneità tutti i residenti proprietari di alloggi della città. Ebbene per sindaco ed assessori ti garantisco che nessuno è coinvolto nel mercato degli affitti al nero, io ad esempio posseggo solo una casa dove vivo con la mia famiglia. Rispetto alle chiacchiere che si sentono per strada se uno ha prove di comportamenti scorretti è suo dovere civico denunciarli, con le chiacchiere si fanno processi sommari ed in genere “i chiacchierati” non hanno neanche il modo di difendersi, poiché la chiacchiera è anche un modo per calunniare.
    Preferisco attenermi ai fatti e su quelli come vedi sono pronto a rispondere.
    Cordialmente
    Maurizio Cenni

    Mia risposta del 15 Aprile 2006

    Grazie della cortese e-mail. Mai avuta tanta sollecitudine in passato (due anni di e-mail andate a vuoto). Mi rimangono aperti alcune domande però:
    1) Dici che i controlli sugli affitti al nero agli studenti non sono responsabilità del Comune. Ma allora di chi sono? E di fronte ad una notizia di reato l’amm.ne comunale non deve fare una segnalazione alla Procura della Repubblica? In altre città il percorso verso la legalità è partito così.
    2) Per il non coinvolgimento della pubblica amministrazione limiti la tua responsabilità a te medesimo e gli assessori. Mi pare un po’ pochino, una decina di persone! E dici che i dipendenti pubblici sono cittadini come gli altri! Manco per niente. I dipendenti pubblici sono pagati con le mie tasse e quindi sarà bene che abbiano comportamenti integerrimi.
    3) Il campus: uno solo o tanti? Quello che vuoi! Ma qualcosa va fatto! Ormai la città si è svuotata e quattro proprietari immobiliari si spartiscono l’assegno. Non certo una situazione che passerà alla storia come bella e felice per Siena
    4) Al patto dell’abitare credo, ma credo più ai controlli e alla legalità. L’amministrazione pubblica meno fa e meglio è. Ma i controlli vanno fatti. E se qualcuno che deve farli non li fa, la responsabilità politica ricade sul Sindaco.
    Saluti
    Francesco Antoni

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