Malauniversità: Pestis nigra … ultima spes?

PesteCosimo Loré. Rosario Brancato e Maurizio Pandolfi, illustri cattedratici oftalmologi autori del pregevole saggio “Miserie e Grandezze della Medicina” (Mondadori, 2000), a proposito delle pestilenze che decimarono l’Europa del Trecento, osservano magistralmente: «Le università si svuotarono d’insegnanti. Per esempio, nel 1349 tutte le cattedre di medicina e chirurgia all’università di Padova erano vacanti. Questo creò spazio per uomini e idee nuove. Ce n’era bisogno, vista l’impotenza della scienza corrente tanto penosamente messa a nudo dalla calamità. Di sicuro la peste fu uno scossone propizio a cambiamenti d’ogni genere e, come direbbero ancora certuni, accelerò il corso della storia.» … Ci si deve augurar una nuova pestilenza?