Quando con il voto di scambio si affossa una università

Si riportano le riflessioni del segretario provinciale della Lega Nord a margine dell’incontro-dibattito sulla crisi dell’Università di Siena.

Francesco Giusti. La speranza è che si riesca a smuovere qualcosa, anche se, al termine di un dibattito dal quale non si sono volute far emergere le chiare responsabilità politiche ed al termine del quale le proposte sono state ben poco incisive, i dubbi sulla capacità della classica politica senese di fare qualcosa di concreto in tal senso, e sulla reale volontà di farlo, sono forti, soprattutto se la nostra Città manterrà questa maggioranza politica e quei condizionamenti lobbystici che la governano. In particolare, mi preme di citare positivamente l’intervento dell’ex Rettore Grossi e del professor Grasso: il primo si è soffermato sulla sproporzione del numero di iscritti/abitanti (che incide sulla scarsa qualità della didattica, mentre è necessario puntare sulla qualità), sull’errata urbanistica universitaria che ha finito per danneggiare sia gli studenti alloggiati in tuguri ad alti prezzi e non nei moderni campus alla stregua delle più moderne città europee, sia i senesi cacciati dal loro centro storico; il professor Grasso, invece, ha snocciolato impietosamente dati spaventosi e, di conseguenza, evidenti responsabilità ancora non chiarite, cosa tra l’altro da lui puntualmente fatta nel suo blog su internet e quindi ben noti a tutti noi. Continua a leggere