Per l’università di Siena non “adda passa’ ‘a nuttata”

Per i miei gerani, appena tolti dalla serra, l’inverno è passato. Non credo sia pessimismo, ma, a giudicare dalle proposte e dal dibattito per eleggere il Rettore, ‘a nuttata, per l’Università di Siena, nu adda passa’.

Roberto Petracca. L’idea di Antonio Vicino di fare qualcosa per evitare l’alienazione di Pontignano è carina forte! Mi riesce però difficile capire l’utilità di creare una Fondazione con l’obiettivo di far produrre utili alla struttura. So di essere ignorante in materia di fondazioni e dico quindi la mia aspettandomi di essere smentito. Ho paura che una Fondazione sarebbe solo un nuovo centro di spesa e di potere. Possibile che non si riesca a trovare un modo più semplice per far produrre utili a Pontignano? L’Università soffre per caso di carenza di personale? O, all’opposto, non sappiamo come sistemare gli esuberi? E con una buona facoltà di Economia a disposizione ci mancano forse i manager capaci di rendere produttivo Pontignano? Lo sappiamo o non lo sappiamo il motivo per cui Pontignano non produce utili? E con una ben promossa città d’arte sullo sfondo ci manca forse la capacità di promuovere l’immagine di Pontignano? Come funzionano Oxford, Berkeley, Stanford, Salamanca o Cambridge? Se ci svegliassimo e puntassimo alla rinascita non avremmo forse le radici e la cultura per diventare noi un modello? Un bel blog come questo è invece snobbato da molte delle personalità di grandi capacità che esistono a Siena e che potrebbero dare un contributo. Costoro non escono allo scoperto e non spendono due parole gratis in questo posto per dare un contributo che a mio avviso dovrebbe essere doveroso. Giganti che si camuffano da nani. È davvero un arcano che non mi spiego. Che razza di scheletri hanno negli armadi? O mi sbaglio e semplicemente siamo a corto di quella fantasia e di quella creatività per le quali eravamo famosi? O siamo a corto di voglia di lavorare e tutto ciò che la nostra fantasia è oramai capace di produrre è l’idea che accendendo ceri alla Madonna passerà la nottata? Dev’essere vera quest’ultima ipotesi se i tempi sono quelli di chi pensa che non abbiamo abbastanza leggi per perseguire l’evasione fiscale e che quindi occorra coniarne altre nuove di zecca. Con proprietà taumaturgiche incorporate, si capisce!

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15 Risposte

  1. «Un bel blog come questo è invece snobbato da molte delle personalità di grandi capacità che esistono a Siena e che potrebbero dare un contributo. Costoro non escono allo scoperto e non spendono due parole gratis in questo posto per dare un contributo che a mio avviso dovrebbe essere doveroso. Giganti che si camuffano da nani.» Petracca

    Condivido l’ottimo intervento di Roberto Petracca. Un solo dubbio: siamo proprio sicuri che si tratti di «Giganti che si camuffano da nani» o non piuttosto di «Nani percepiti come giganti»?

  2. «O siamo a corto di voglia di lavorare e tutto ciò che la nostra fantasia è oramai capace di produrre è l’idea che accendendo ceri alla Madonna passerà la nottata?» Petracca

    Purtroppo il sogno si è infranto da circa 4 anni; per me rimane l’amarezza e lo sconforto di una acuta osservatrice che ha pagato sulla propria pelle cotanta boria.

  3. Sono d’accordo con Remo Tessitore.
    Cerchiamo di dare la giusta importanza alle persone. A Siena c’è il maledetto vizio o la squallida usanza di incensare personaggi di dubbia etica e moralità solo perché ricoprono (solo per motivazioni politiche, massoniche o peggio) dei posti importanti, o appartengono a famiglione note (che quasi sempre hanno fatto i loro interessi e non quelli della Comunità).
    Quindi cerchiamo di dare spazio ai nuovi, con requisiti, professionalità e appartenenza alla cultura del territorio, che devono avere anche il coraggio di fare scelte forti e decise contro il sistema che ha distrutto l’Università e la Città. Diamo a questi l’appoggio e le coperture necessarie per spazzare via il vecchio e il marcio.

  4. I nani si travestono da giganti: buono, leggo, buono… Siena è un sistema-mafia ben collaudato, dove i soliti noti hanno centrali poliziesche di spionaggio all’attivo. Questi burocrati trasversali, ma con il fulcro, qui in un partito nazifascista camuffato, non solo son tutti ai loro posti all’università come al comune o provincia, ma so che stilano liste di proscrizione per i Socrati e i cittadini perbene. Chi non fa parte del pecorame per un verso o per l’altro.
    Up patriots to arms!
    Bardo

  5. Caro Remo Tessitore, penso che di giganti veri ne abbiamo diversi. Qualcuno dei pochi che scrivono su questo blog è stato anche sollecitato a candidarsi alla carica di Rettore. Uno di loro è il fondatore del blog.
    Abbiamo gli Intronati, i Rozzi, i Fisiocritici e due Università. Siamo gemellati con due capitali europee della cultura come Avignone e Weimar. Abbiamo in programma di trasformare Siena stessa in capitale europea della cultura nel 2019.
    Ce li avremo dei giganti?
    Non credo che abbiamo solo figure come quel tale Ing. Regis che appena lo mettemmo ai vertici dell’Enea liquidò Rubbia e poi scoprimmo che manco era ingegnere.

  6. A proposito di giganti e di nanetti, ma Focardi si è candidato? E il suo programma qual è? Qualcuno ne ha notizia?

  7. Da Gianna per Roberto Petracca e altri

    Dimentichi, ma è dimenticanza comune, che Siena è “patrimonio del mondo” dell’UNESCO, assieme a San Gimignano, Pienza ed al parco della Val d’Orcia. È requisito comune a Weimar ed Avignone.
    Inoltre, che la città di Siena ha un simbolo ben significativo come “messaggero di pace nel mondo”: la “Allegoria della Pace”, tratta dagli affreschi sul Buongoverno in città e campagna, a. 1340 circa, opera di A. Lorenzetti. E tante altre cose (Bottini, Francigena, il fu San Niccolò, etc.).
    Il guaio di questa città è che anche le persone più intellettualmente dotate, hanno una visione limitata delle cose. In aggiunta, in presenza di situazioni che ben prevedibilmente sarebbero sfociate in drammi come quello attuale dell’università, se ne sono state zitte e tranquille, legate soprattutto al loro orticello. Penso, soprattutto, con molta pena, alle persone che saranno licenziate in un periodo di generale difficoltà economica.
    Auspico l’intervento di qualche santo capace di fare il miracolo di mantenerle in forza, perché come sempre, saranno sacrificati i più deboli. Oppure, di sentire la voce di altre strutture locali disposte a dar loro una mano (ma può darsi che in tal senso mi sia sfuggita qualche cosa).
    Auguri!!!!

  8. C’è solo una soluzione sine qua non: mandarli a casa l’anno prossimo! Cominciamo a pensarci uscendo dai soliti sentieri… i PD saranno capaci di rinnovarsi? Se semplicemente si sposta Ceccuzzi dalla Camera al Palazzo di Siena pensate che ne venga fuori qualcosa di buono? È stato solidale con tutti i disastranti, all’Università come al MPS, banca e fondazione. Un po’ di stacco da Cenni, ormai indifendibile, non mi sembra sufficiente per qualificarlo. Come non basta ai candidati a rettore già presidi, coinvolti nel dissesto.
    Forza, cambiare facce vivaddio!

  9. Sarei anche molto d’accordo. Il problema è che per vincere bisogna proporre alternative verosimili… non mi pare di vederne frotte…

  10. Appoggio Gianna quando dice che le situazioni, con un po’ di buon senso, sarebbero sfociate in drammi (quello a cui stiamo assistendo).
    Sono consapevole e amareggiata di aver pagato per circa 10 anni le vacanze allegre di tanti miei concittadini.

  11. In questo forum si parla di università ed è meglio non allargare il discorso. Solo che nei momenti difficili sarebbe opportuno che tutti dessero il loro contributo, anche se non dovuto, perché nessuna struttura per quanto importante è un’isola. L’università è ente autonomo e risponde in proprio nel bene e nel male, ma siccome a rimetterci per la situazione drammatica in cui si trova sarà tutta la cittadinanza, la voce del sindaco, persona di buon senso, e di altri amministratori pubblici, sarebbe, secondo me, opportuna. Può anche darsi che sia già stato fatto e che, come ho già scritto, mi sia sfuggito qualcosa.
    Le responsabilità di chi ha provocato un simile disastro economico però andrebbero individuate, senza ricorrere a “manette” o compagnia bella, perché altrimenti si ritroverranno ai vertici le stesse persone di prima o quelle che nel tempo se ne sono state zitte e tranquille e che ritengo complici, anche se non direttamente coinvolte. Sono ben poche quelle che si sono esposte.
    Ritengo che l’attuale rettore stia gestendo bene la situazione: perlomeno ha fatto scoppiare il bubbone, poi non sono in grado di dire altro; solo che all’università ci sono illustri docenti che insegnano come funzionano, si gestiscono e si amministrano gli enti pubblici, revisori di conti che non hanno revisionato e basta così.
    Il disavanzo è dovuto alla presenza di troppe persone assunte? Perché se non è così quelle dovrebbero restare, saranno ugualmente utili a qualcosa. O è dovuto ad altro? A che cosa?
    Attenzione che a rimmeterci non siano sempre i più deboli.

  12. L’attuale rettore ha gestito bene? Ma scherzi? Ha caricato dentro 300 amministrativi a tempo indeterminato… tra cui figlia e genero e poi, solo poi, ha fatto scoppiare lo scandalo pur sapendolo fin dall’inizio… Se fossimo un paese serio sentiremmo molte più manette tintinnare… e credimi che tutti coloro che hanno effettivamente subito la crisi lo vorrebbero grandemente…

  13. Purtroppo chi ha frodato e rubato, almeno per ora, non pagherà. La “democrazia” è sempre stata a rischio, non lo si voleva vedere. Grave colpa dei baroni-burocrati, anche con la tintura e il maquillage di progressisti. Certe ricerche le si è buttate nella monnezza, con colpa anche di cricche extra-universitarie o para-universitarie. E tutti i concorsi-farsa fatti solo per piazzare gli amichetti? Forse un giorno ci sarà un pubblico processo e allora cadranno nel fango tutti i pupazzetti pseudo-professorali…

  14. Caro Cal, come ho già scritto, la situazione riguarda tutta Siena, non solo le persone interessate direttamente. Mi scuso pertanto per le mie imprecisioni e lacune: non sapevo poi che la situazione fosse così complessa; almeno però mi interesso. Mi piacerebbe che intervenissero a questo forum dicendo la loro anche altre persone. Che diamine, è una tragedia questa!

    Sapevo delle assunzioni e mi sembrava cosa buona (escluso la questione “familiari”): cosa avrebbe dovuto fare il rettore, mandare per la strada trecento persone (300!!) che magari erano in forza da diversi anni e aspiravano ad un lavoro meno incerto? Ma come lo sapevano e lo sanno quelli che che amministrano la città nei vari enti e istituzioni e non mi sembra che ci sia stata, o ci sia, questa corsa a cercare di risolvere insieme problemi del genere. Gli amministrativi in quanto tali si possono riciclare in altri posti, o sbaglio? Ma ormai “cosa fatta capo ha”.
    Ora come ora, si è finalmente stabilizzata, bene o male che sia, la situazione? E la Certosa di Pontignano?
    Saluti

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