Per un Rettore che riesca a scrivere il suo nome nei libri di storia e nel cuore della Comunità accademica

Con il “nickname” di Robert Baden Powel, un lettore che si dichiara docente della Facoltà medica ha inserito nei blog senesi un commento sulla recente elezione del rettore dell’università. Alcuni colleghi che condividono le osservazioni dell’anonimo mi hanno chiesto di pubblicarlo come post. Mi chiedo solo perché Robert Baden Powel non è intervenuto con il suo scritto durante la campagna elettorale.

Robert Baden Powel. Cari Lettori, leggo con frequenza i blog cittadini e mai fino ad oggi ero intervenuto, ma questa volta non ho proprio resistito. Sono Docente Universitario della Facoltà di Medicina, ho sostenuto il Prof. Focardi alla carica di Rettore ma non conosco assolutamente il Prof. Riccaboni. Ho appoggiato Focardi soprattutto perché nel corso degli anni ho apprezzato il fatto di essersi messo a servizio dell’Istituzione e non il contrario ed il modo con il quale ha saputo parlare alla Comunità Accademica, ha saputo governare senza reprimere, ha messo la sua persona a scudo degli attacchi che giornalmente arrivavano all’Istituzione. Probabilmente ho appoggiato Focardi anche per la sincera ingenuità con la quale non si è reso conto che, in una città come Siena, non è possibile governare senza l’assenso dei sistemi di potere “indigeni”. L’impegno che ha messo nel garantire, prima, la pagnotta mensile dei dipendenti, che il futuro dell’Istituzione lo hanno reso popolarmente amabile seppure casualmente perdente; solo 8 voti (dei 777 espressi) distribuiti diversamente avrebbero confermato Focardi alla carica di Rettore. Detto tutto questo, per il nuovo Rettore mi voglio limitare a fare delle considerazioni:

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