Per un Rettore che riesca a scrivere il suo nome nei libri di storia e nel cuore della Comunità accademica

Con il “nickname” di Robert Baden Powel, un lettore che si dichiara docente della Facoltà medica ha inserito nei blog senesi un commento sulla recente elezione del rettore dell’università. Alcuni colleghi che condividono le osservazioni dell’anonimo mi hanno chiesto di pubblicarlo come post. Mi chiedo solo perché Robert Baden Powel non è intervenuto con il suo scritto durante la campagna elettorale.

Robert Baden Powel. Cari Lettori, leggo con frequenza i blog cittadini e mai fino ad oggi ero intervenuto, ma questa volta non ho proprio resistito. Sono Docente Universitario della Facoltà di Medicina, ho sostenuto il Prof. Focardi alla carica di Rettore ma non conosco assolutamente il Prof. Riccaboni. Ho appoggiato Focardi soprattutto perché nel corso degli anni ho apprezzato il fatto di essersi messo a servizio dell’Istituzione e non il contrario ed il modo con il quale ha saputo parlare alla Comunità Accademica, ha saputo governare senza reprimere, ha messo la sua persona a scudo degli attacchi che giornalmente arrivavano all’Istituzione. Probabilmente ho appoggiato Focardi anche per la sincera ingenuità con la quale non si è reso conto che, in una città come Siena, non è possibile governare senza l’assenso dei sistemi di potere “indigeni”. L’impegno che ha messo nel garantire, prima, la pagnotta mensile dei dipendenti, che il futuro dell’Istituzione lo hanno reso popolarmente amabile seppure casualmente perdente; solo 8 voti (dei 777 espressi) distribuiti diversamente avrebbero confermato Focardi alla carica di Rettore. Detto tutto questo, per il nuovo Rettore mi voglio limitare a fare delle considerazioni:

Il Prof. Riccaboni avrà il compito importante di recuperare anche noi, anche coloro che non lo hanno appoggiato, sia per una questione quantitativa (il 50% può non essere sufficiente per governare), che qualitativa. Tra i suoi sostenitori il Prof Riccaboni si è dovuto (suo malgrado), portare a rimorchio tutti quei soggetti che il nostro Ateneo lo stanno influenzando ormai da diverse decine di anni e che personalmente ritengo responsabili al novanta per cento dell’attuale dissesto che il Rettore Focardi si è limitato a portare all’attenzione di tutti, e si è adoperato per cercar di risolvere.

Tra i primi importanti impegni ci sarà quello di approvare (se lo riterrà giusto) l’atto Aziendale tra Università e Regione (Azienda Ospedaliera Policlinico le Scotte). Per chi non conosce il meccanismo si tratta praticamente dei Docenti dell’intera Facoltà di Medicina che attraverso questa convenzione incrementano in maniera consistente il proprio stipendio. Ovviamente, in questo processo la grande maggioranza di loro svolge anche attività assistenziale per l’Azienda stessa oltre che quella didattica e di Ricerca Accademica, ma esiste anche un certo numero di persone che si porta a casa uno stipendio extra senza svolgere, o svolgendo molto marginalmente, attività per il Servizio Sanitario. Provate ad andare sulla rubrica della AOUS, o Policlinico Le Scotte, e digitare il nome di alcuni Docenti di Medicina, specialmente in area preclinica, avrete tutti delle grosse sorprese, troverete Direttori di laboratori Universitari che in realtà eseguono pochissime analisi in un anno e che forse sarebbe economicamente molto più vantaggioso dare queste analisi in servizio esterno o inviarle ad altri laboratori della Regione. Troverete anche Docenti che, invece, per il Servizio Sanitario non fanno proprio niente; avrà quindi il nuovo Rettore la forza e la volontà di incidere nel nuovo atto e disciplinarlo? O si limiterà a proporre la delega per la Sanità al Preside di Medicina.
Sempre sulla Sanità, in autunno verranno rinominati i Direttori di Dipartimento ad Attività Integrata, avrà il nuovo Rettore la possibilità di incidere piuttosto che subire?
 Le altre sfide importanti riguarderanno di sicuro il risanamento:
 1) Senza quella che i pessimisti fino ad oggi hanno chiamato “la svendita degli immobili”, saprà il nuovo Rettore trovare forme di finanziamento esterno per arginare il disavanzo strutturale (la cui origine è dimostrato essere antecedente al periodo di Rettorato Focardi) di quasi 25.000.000 di Euro annui?
 2) Quale strategia adotterà nel ridurre la voragine economica prodotta dalle sedi decentrate? Da economista saprà produrre dei business plan sulla base dei quali poi mantenere o chiudere tali sedi?
 3) Come si giocherà la carta delle deleghe? Saprà dare deleghe secondo competenze precise invece che attraverso un semplice bilanciamento politico dei propri sostenitori, e soprattutto avrà la forza di dare le deleghe in autonomia o saranno ancora i grandi manovratori a dare indicazioni?

Auguri Magnifico Rettore, spero di cuore di avere un Rettore che nella continuità del precedente si sappia distaccare dal sistema di potere che purtroppo ci ha portato prossimi alla rovina, per riavere l’Università che i Professori Grossi e Barni ci avevano consegnato … solo in questo modo potrà essere un Rettore che riuscirà a scrivere il suo nome nei libri di storia e nel cuore della Comunità Accademica.

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6 Risposte

  1. Informo che l’aula del Senato ha approvato con 152 sì, 94 no e 1 astenuto il ddl Gelmini di riforma dell’università che ora passa alla Camera.

  2. Aspettiamo il voto, allora, dei “camerati”. Ma è più a destra Fini o Berlusconi?
    Chi non salta comunista è, chi non salta comunista è…

    P.S. Scherzo, obviously, ottimo Manganelli!

  3. Condivido la posizione di Robert Baden Powel ma credo che l’autore sottragga involontariamente alcune prerogative che il Rettore Focardi, in carica sino al 31 di ottobre, potrebbe e logicamente dovrebbe esercitare. Tra esse vi è la nomina dei Revisori dei Conti, l’approvazione dell’atto aziendale, nonchè le nomine dei nuovi direttori dei dipartimenti ad attività integrata. Soppongo che se per motivi di “opportunità” tali atti dovessero essere trasferiti al nuovo Rettore, che nulla ancora conosce dei complessi meccanismi che regolano il mondo della medicina, allora vi sono due possibilità: 1. il nuovo Rettore di fatto consegna al Direttore Generale la delega della sanità; 2. assume decisioni su base politica. Non credo sarebbe questo il modo migliore per inaugurare il proprio mandato. D’altra parte se il Rettore Focardi dovesse rinunciare a tali atti sarebbe per lui il modo peggiore per uscire di scena.

  4. Vorrei conoscere Robert Baden Powel perché da quel che dice e da come lo dice, si sente che se ne intende!
    Per quanto ne so, dall’ “osservatorio” di questo caldo e vacanziero (nonostante la crisi) primo di agosto, parlare di passaggi di consegne tra rettori senesi vecchi e nuovi sembra ancora quanto meno prematuro!
    Posso garantire, tuttavia, per averlo sperimentato sulla mia pelle, che la delega della Sanità è già saldamente e pericolosamente in mano al Direttore Generale delle Scotte e che sui “complessi meccanismi che regolano il mondo della medicina” andrebbe fatta chiarezza ristabilendo giustizia, moralità e legalità, soprattutto per quanto riguarda appunto la direzione aziendale.
    Come ben sottolinea l’ottimo Baden Powell, i responsabili del dissesto del nostro ateneo sono ancora tra noi ed estendono, come un cancro metastatizzato, le loro radici fino alla sanità e alla direzione aziendale, passando attraverso la presidenza della Facoltà di medicina.
    Io continuo a sostenere che solo i colpevoli, i loro complici, i collusi, gli “ignavi”, i menefreghisti e i “quaquaraqa” non sono interessati a veder trionfare giustizia e legalità, nell’ateneo e nella cosiddetta “azienda” e per costoro vedo una sola cura: la galera (e, ovviamente, il risarcimento dei danni fatti!)

  5. Nik, chiunque lei sia, un po’ di aplomb accademico e di fair play farisaico dovrebbe ispirare ciascun partecipante alla complessa vicenda sociale umana!
    Lei, me lo consenta, pare invece uno che alla mera enunciazione di principi vuol associar contenuti e confronti eticoscientifici realmente perseguibili!
    Par, se non erro, il suo profilo poco pertinente e certo disturbante un ambiente tipico italiano dove meriti, colpe, reati non son dai più manco notati!

  6. […] Robert Baden Powel. Per un Rettore che riesca a scrivere il suo nome nei libri di storia e nel cuore della Comunità acc… […]

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