«Una sinistra terrorizzata dall’idea che una figura terza non consenta di gestire l’Ateneo senese in modo clientelare»

Agostino Milani (Consigliere comunale Siena). Abbiamo letto con particolare attenzione la nota del PD sull’università senese, nota firmata da Meloni e Mugnaioli, che ci svelano il disagio di questa sinistra che, dopo avere irresponsabilmente contribuito al disastro, oggi teme che le rovine possano cadergli addosso. È da segnalare innanzitutto ed in termini positivi come, su una vicenda dove, quotidianamente, tutti dicono la propria e spesso a sproposito, pur se dopo un ritardo troppo prolungato, i nostri biumviri intervengano sostenendo addirittura come il piano di risanamento Focardi-Barretta rappresenti l’unica strada da perseguire. Il fatto che abbiano impiegato qualche mese a scoprirne la validità, dopo una campagna elettorale piena di veleni e dove per lo più si sono schierati contro lo ”sfascista Focardi”, nonché l’allarme per un possibile commissariamento dell’Ateneo senese, fa pensare che Meloni e Mugnaioli siano talmente terrorizzati dalla prospettiva del commissariamento da proporre loro stessi Focardi come commissario. Eppure il commissario, indipendentemente dal colore del Governo che lo nomina, dovrebbe costituire una figura terza che interviene al di sopra delle parti e dei clientelismi di vario genere (sindacale o baronale non fa differenza).

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