Gli studenti sculacciano il preside della Facoltà di Lettere d’Arezzo “prima in Italia”

Dimensione Autonoma Studentesca (DAS). Parliamo ancora del mancato accorpamento tra le due Facoltà di Lettere dell’ateneo, quella di Siena e quella di Arezzo. Questa ipotesi non è mai stata presa in considerazione dalle commissioni per il riordino didattico, cosa che fa drizzare i capelli poiché, per via dei requisiti che i corsi di laurea dovranno soddisfare per il Ministero, in entrambe le Facoltà resteranno dei corsi vuoti, risultato di fusioni tra discipline troppo eterogenee in una corsa al ribasso di qualità e formazione degli studenti. Se le due Facoltà venissero accorpate, invece, si potrebbero mantenere molti corsi di laurea, attrattivi e qualitativamente eccellenti, e al contempo mantenere una sede distaccata ad Arezzo, dove invece di avere un’offerta didattica ridicola, la città potrebbe offrire una maggiore ricchezza di formazione e di ricerca, innescando quel circolo virtuoso che, portando nuovi studenti, ridarebbe vita all’indotto economico e culturale aretino, ormai in piena decadenza. Ma questo è stato detto ai cittadini aretini? E questa opzione è stata presentata alla cittadinanza senese, che si vorrebbe tagliare fuori da ogni decisione gestionale del nostro Ateneo che sta sempre più velocemente scivolando verso un nulla accademico, cancellato dai progetti di migliaia di future matricole che non sceglieranno mai di venire qua a studiare?

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