5. Ateneo di Siena: gli studenti sul legame città-università

Rettorato-unisiIl legame città-università a Siena è inscindibile: non esisterebbe città senza la sua sede universitaria, così come immaginare una università svincolata da essa è impossibile. Quello tra cittadini residenti e studenti universitari fuori sede è tuttavia un rapporto spesso difficile e talvolta conflittuale come i recenti fatti di cronaca hanno rivelato. Armonizzare le due anime della città deve essere l’obiettivo primario di ogni istituzione e della globalità delle componenti della società senese: forze politiche, mondo universitario, contrade. E’ necessario, oggi più che mai, aprire un confronto a 360 gradi tra tutte le parti della città, individuare i bisogni urgenti ed adoperarsi alla costruzione di una città realmente aperta al confronto, che non consideri gli studenti fuori sede “altro da sé” e che superi le differenze, abbattendo effettivamente ogni barriera sociale e culturale. Liberarci dal pregiudizio e mostrarci predisposti al mutuo confronto è un impegno che coinvolge l’intera comunità, primi fra tutti gli studenti, e che occorre portare avanti per dimostrare alla città che la nostra presenza a Siena non può e non deve essere solamente un luogo di speculazione.

Noi studenti possiamo, dobbiamo arricchire la città con il nostro eterogeneo bagaglio culturale ed umano, senza essere considerati una potenziale minaccia all’identità secolare. Integrazione all’interno della città significa per gli studenti essere non solo semplici utenti dei servizi universitari ma soprattutto essere soggetti dinamici nel tessuto sociale cittadino. In questo l’Università invece di ridurre l’integrazione ad incontri di benvenuto per le matricole dovrebbe prevedere un più vivo confronto tra studenti e istituzioni locali. La scarsa considerazione degli studenti si è manifestata nella mancata convocazione delle rappresentanze studentesche nell’osservatorio sugli affitti. E’ stato un errore non prevedere nel nostro ateneo una commissione edilizia in cui fossero presenti gli studenti come in altre università. E’ necessario riformulare il concetto di cittadinanza studentesca affinché implichi un ruolo attivo degli studenti anche all’interno della città e in questa logica di cittadinanza allargata che proponiamo come nodo cruciale della catena il diritto allo studio. (da: Intervento studenti inaugurazione 765° Anno Accademico 2005-2006)

Download turriziani-inaug_nov2005.pdf

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Una Risposta

  1. Io una proposta per scuotere la palude cittadina l’avrei: attribuire il voto comunale a tutti quegli studenti che frequentano questa citta undici mesi all’anno per motivi accademici (v. iscritti a medicina, specializzandi e tutti quelli delle facoltà con obbligo di frequenza) e che non risiedono abitualmente in comuni della Toscana. Una variazione dell’elettorato cittadino forse sconvolgerebbe abbastanza equilibri politici ormai cristallizzati e costringerebbe anche i senesi finalmente a pensare. Ciao.

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