Riflettiamo con Macaluso sulle reazioni al caso Welby

MacalusoFini sente il richiamo della foresta
Da: il Riformista del 23 dicembre 2006
Emanuele Macaluso. «Le manette, le manette, è stato commesso un omicidio»: questo più o meno il grido, dopo la morte di Welby, di alcuni cattolici come Luca Volontè dell’Udc e Alfredo Mantovano di An. Richiesta analoga da parte del presidente di An, Gianfranco Fini, il quale non è cattolico integralista. Infatti votò il referendum sulla procreazione assistita, da anni studia come uscire dal vecchio guscio missino e collocarsi nella destra europea, e ora aspira a candidarsi come erede di Berlusconi. Ho spesso apprezzato questo percorso ritenendo utile alla democrazia la presenza di una destra liberale ed europeista. Ma Fini a volte sente il richiamo della foresta, quello di una destra forcaiola che in Italia ha una storia non solo nel fascismo, ma nella monarchia savoiarda, nel salandrismo, nel clericalismo, in quel coacervo di forze che hanno da sempre ostacolato la modernizzazione del Paese. Queste forze sono anche una riserva elettorale, ma non è su di esse che dovrebbe contare una destra liberale. Nel centrosinistra Paola Binetti non ha chiesto le manette ma le dimissioni di Emma Bonino da ministro. La senatrice continua a confondere i doveri dello Stato con quelli della Chiesa. E lo fa invocando il Partito democratico!