Contro tutte le strumentalizzazioni sulla visita del Papa alla Sapienza

Sta circolando un appello, al momento sottoscritto da più di 1500 firmatari, «al Presidente della Repubblica, ai politici, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni, a quanti operano nell’ambito della comunicazione, ai rappresentanti delle varie religioni e a tutti i cittadini perché si ristabilisca la corretta lettura dei fatti e si evitino strumentalizzazioni che possono, queste sì, rappresentare un pericolo per il dialogo e per il civile confronto delle opinioni.» Per sottoscrivere l’appello.

Per approfondimenti:
Pietro Greco: Ma io quei professori li difendo; l’Unità 18 gennaio 2008.
Stefano Rodotà: La laicità dopo il caso Sapienza; la Repubblica 22 gennaio 2008.

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10 Risposte

  1. Grasso
    possibile che in questo Paese ogni associazione diventi e agisca come un Clan? Il vizietto della sinistra è quello di mettere (a modo suo) tutti sullo stesso piano. Se il Papa viene invitato alla Sapienza non è la stessa cosa che invitare un professore all’Anno Santo è qui che sta il punto. La forzatura è questa. Non amo gli uomini di Chiesa non sono affascinato dal Papa, detesto ancor di più l’altra Chiesa laica e buia.

  2. E se andassimo a fare un po’ di ricerca invece di stare qui, che non è che ne risulti moltissima a carico del professor Grasso e della sua consorteria…

  3. Non far parlare il Papa è stato un atto illiberale.

  4. Ma quale è il metodo oggettivo che certifica la qualità di un docente. Faccio questa domanda da studente.

  5. È buffo, Danesin, che la stessa domanda sia stata fatta anche in un post dell’articolo seguente! Provo a dire due cosette più tardi in quella sede visto che sono stato chiamato in causa… a più tardi! Suo
    m.a.

  6. Prof Ascheri, credo che il tema del giudizio del merito dei docenti sia importante, visto che poi alle volte vengono fatte scelte assurde su alcune commissioni. Lei ne sa qualcosa! Tutto questo sintetizza i post sui docenti. Calabrese scrive libri oppure no? Per carità, è professore, ci mancherebbe. Ma il merito? Siamo pieni di gente che non vale nulla, critici d’arte che mai hanno studiato arte, professori che mai hanno fatto una lezione, altri che lo sono di facciata. Gli danno una cattedra, scrivono un libro, poi vanno a fare consulenze e guadagnare in giro. Gli studenti li vedono due o tre volte, e subito diventano mega professori. Poi chi ne avrebbe il merito, ma non amici o amicizie, non ottieene nulla! Fortunatamente la gran parte è gente per bene.

  7. Cerri ha sintetizzato correttamente tanti pensieri relativi ai docenti. Prof Ascheri, è vero. Ha ragione.

  8. Ovviamente non mi riferivo a Calabrese, che fa corsi, lezioni e tutto quello che serve per essere definito un buon professore.

  9. Ho fatto un intervento all’articolo precedente; per le lezioni ecc. io rimprovero sempre gli studenti; i prof. hanno degli obblighi e gli studenti devono recarsi a protestare dai presidi senza temere nulla! Vi siete dimenticati un’irregolarità praticata anche dai prof ‘democratici’: ci sono anche quelli che fanno andare i laureandi nelle loro sedi di residenza…! Vostro
    m.a.

  10. Al 4 febbraio 2008 hanno sottoscritto l’appello in 2212.
    Giovanni Grasso

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