Ancora una volta a decidere sul futuro dell’ateneo senese pretenderebbero di farlo i politici locali

StemmaUnisiRiporto un commento di questa notte del “cittadino online” e invito i docenti, completamente assenti dal dibattito, a riflettere sullo scenario prospettato.

Università: manovre di “rientro”. Politico

SIENA. Le voci si sono rincorse a lungo nei corridoi dell’Università. S’è dimesso. Non s’è dimesso. Alle fine, un comunicato ufficiale ha sciolto i dubbi e messo a tacere le voci: il direttore amministrativo Loriano Bigi ha rassegnato le dimissioni su richiesta del rettore Silvano Focardi. Rettore che da Roma, dove ha incontrato il ministro Gelmini, pare sia tornato a mani vuote. Voci, ancora voci, che non hanno trovato conferma. Come quelle che danno Focardi stesso in odore di sostituzione: un commissario “romano” pare che terrà caldo il posto al nuovo rettore prescelto dal PD. Sostituto designato sarebbe – e l’ipotetico è d’obbligo – il fedele (alla Federazione) Riccaboni, che sarà affiancato da un direttore amministrativo della stessa area. Per tradurre in parole povere l’operazione: il Partito vuole rientrare in quella che reputa una sua proprietàsfuggitagli di mano per pure convergenze astrali – ed è probabile che finché non ci riuscirà, le cose per l’Ateneo non andranno affatto bene.
Però, a livello d’immagine si presenta un problema: l’anno prossimo ci sono le elezioni per la Provincia ed è quindi necessario che la faccenda “dissesto dell’Università” sia sistemata in tempi brevi. Meglio se entro Natale… E già che si parla di regali, c’è da considerare anche come e a quanto saranno ceduti i beni immobili alienabili. Ma questo è un altro tema. (…)