Anche Mario Pirani danneggia l’immagine dell’Università italiana?

Si riporta una parte dell’articolo di Mario Pirani sull’università pubblicato su “la Repubblica” di oggi.

Quanto costa al Paese l´università di Parentopoli

Mario Pirani. “Basta con i tagli!”, intimano gli striscioni e gli slogan scanditi dai cortei universitari. Ma se avessero contezza, in primo luogo del fiume di soldi dirottati a favore di una casta accademica pletorica e clientelare, che le oasi di eccellenza non bastano a controbilanciare, gli studenti dovrebbero rivendicare più tagli e non meno. 
 E dovrebbero, come diceva Mao Zedong, «bombardare il Comitato centrale», non stringersi, in definitiva, in sua difesa. Certo, molti studenti sono angosciati dalla nebulosità di un futuro neanche minimamente prevedibile, dalle deplorevoli condizioni del percorso scolastico, dalla disorganizzazione dei corsi e degli esami e quant´altro la vita universitaria offre o, meglio, nega. Gli studenti prevedono che i tagli annunciati dalla Finanziaria aggraveranno maggiormente questo stato di cose ma, per contro, non sembrano percepire l´origine prima della scarsezza dei fondi. E, cioè, lo sconsiderato spreco di risorse ingoiate dalla greppia accademica, clientelare e familistica, che avrebbe dovuto essere spazzata via da tempo a furor di popolo.
 Come altro giudicare i casi raccontati in queste settimane da tutti i quotidiani sulla parentopoli infiltrata nelle più diverse facoltà universitarie in quasi tutte le Regioni d´Italia, con una tendenza più grave e generalizzata nel Mezzogiorno? Emerge un organigramma che denota una degenerazione ormai sistemica.

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