Ancora una volta a decidere sul futuro dell’ateneo senese pretenderebbero di farlo i politici locali

StemmaUnisiRiporto un commento di questa notte del “cittadino online” e invito i docenti, completamente assenti dal dibattito, a riflettere sullo scenario prospettato.

Università: manovre di “rientro”. Politico

SIENA. Le voci si sono rincorse a lungo nei corridoi dell’Università. S’è dimesso. Non s’è dimesso. Alle fine, un comunicato ufficiale ha sciolto i dubbi e messo a tacere le voci: il direttore amministrativo Loriano Bigi ha rassegnato le dimissioni su richiesta del rettore Silvano Focardi. Rettore che da Roma, dove ha incontrato il ministro Gelmini, pare sia tornato a mani vuote. Voci, ancora voci, che non hanno trovato conferma. Come quelle che danno Focardi stesso in odore di sostituzione: un commissario “romano” pare che terrà caldo il posto al nuovo rettore prescelto dal PD. Sostituto designato sarebbe – e l’ipotetico è d’obbligo – il fedele (alla Federazione) Riccaboni, che sarà affiancato da un direttore amministrativo della stessa area. Per tradurre in parole povere l’operazione: il Partito vuole rientrare in quella che reputa una sua proprietàsfuggitagli di mano per pure convergenze astrali – ed è probabile che finché non ci riuscirà, le cose per l’Ateneo non andranno affatto bene.
Però, a livello d’immagine si presenta un problema: l’anno prossimo ci sono le elezioni per la Provincia ed è quindi necessario che la faccenda “dissesto dell’Università” sia sistemata in tempi brevi. Meglio se entro Natale… E già che si parla di regali, c’è da considerare anche come e a quanto saranno ceduti i beni immobili alienabili. Ma questo è un altro tema. (…)

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20 Risposte

  1. …ok, il primo agnello sacrificale è stato immolato… basterà agli “dei”?

  2. Agnello???

  3. Gli dei hanno sete, come nel libro del noto romanziere francese. E chi ha fame e sete di giustizia…

  4. Ma quale agnello!! 17.000 Euro di stipendio al mese!!!! Vergogna!!!!

  5. Ma rispetto a un “manager” della “nostra” banca, il grande MPS, è un quasi-indigente. Noi poi siamo i paria della città, anche con un lavoretto. Chissà perché mi viene a mente uno scarabocchio in P.za Matteotti: Monte dei Paschi, usurai dal 1472… Bella e meravigliosa la mia cittààà, cantano nelle contrade, mangiando i panforti.

  6. Scenario molto plausibile! Dovete pensare che tra pochi mesi si rinnovano cariche Mps e fondazione e pdl ha bisogno di spazio… soliti scambi?
    A pensar male, dice Andreotti…
    2+2 sirs!
    archie

  7. Silvano Focardi […] è tornato a Siena da solo, cioè senza il commissario governativo[…] Arriverà, invece, un nuovo membro del consiglio di amministrazione: si tratta di Davide Cantagalli, editore senese e direttore dell’omonima casa editrice, nonché editore dei libri di Joseph Ratzinger e amico personale del Pontefice.
    (la Nazione)
    —————-
    Vabbè che oramai per salvare l’ateneo occorre inevitabilmente ‘o miracolo (e dunque qualche mediatore che assicuri un contatto con l’Altissimo non guasta), ma che c’entra l’editore Cantagalli con l’università? Qualcuno può darmi delucidazioni? Era meglio il commissario: così la faccenda si arruffa ancora di più e sta diventando inestricabile.

    P.S. Grazie al prof. Grasso per la segnalazione e per il gustoso paradosso: lo specialismo porta inevitabilmente alla incomunicabilità e non si intravedono all’orizzonte ideali enciclopedici alla Diderot & d’Alembert. Dunque è vero che asintoticamente questa tendenza porterà gli studiosi a sapere tutto su porzioni infinitesime del sapere; tuttavia, a giudicare l’andazzo delle nostre scuole, pavento di più la tendenza opposta, ossia sapere nulla su tutto.

  8. Nella lettura dei contratti così gentilmente forniti da Giovanni noto che ce n’è uno attivato per l’insegnamento di “Finanza etica”. Permettetemi una battuta per sdrammatizzare: deve essere quello meno frequentato dagli amministratori non solo dell’Ateneo, ma anche da quelli delle cosiddette “istituzioni”.

  9. È vero! È proprio un pezzente in confronto agli 860.000 € l’anno di Mussari!!

  10. State tranquilli… l’editore Cantagalli, amico del Socci, mi disse che non voleva problemi con le gerarchie ecclesiastiche e rifiutò un mio dattiloscritto poi pagato sull’unghia dai frati abruzzesi (settecento mila lire un quindici anni fa).
    p.f.

  11. Università: parla il rettore
    “Il ministero apprezza il piano”
    Cantagalli nominato rappresentante
    ———————–
    …prima che il gallo canti, spunta il sole e canta il gallo… boh!, no, mi dispiace ma non trovo alcun nesso tra l’università, il ministero e l’editore Cantagalli. Se volevano, potevo mandare mia zia, egualmente estranea sia alla politica che all’università.

  12. enzo Says:
    Novembre 14th, 2008 at 10:59
    Ma quale agnello!! 17.000 Euro di stipendio al mese!!!! Vergogna!!!!

    Qual’è la fonte dello stipendio dell’ex direttore amministrativo?
    Grazie

  13. Vorrei ricordare che tutti i consiglieri delle pubbliche amministrazioni (e quindi i senatori accademici e i consiglieri di amministrazione) hanno accesso privilegiato agli atti degli organi collegiali. Per fare un esempio i consiglieri comunali possono accedere addirittura alla corrispondenza del sindaco (non quella privata ovviamente, solo quella del sindaco in quanto tale e sempre ammesso che il sindaco in questione sappia leggere e scrivere). Lo ricordo per due motivi: il primo è di renderlo noto a chi non lo sapeva (evinco anche molti degli interessati direttamente); il secondo perché può essere che la fonte richiesta da Peppe sia proprio quella. In ogni caso non è una cifra proprio esatta perché 200.000 euro l’anno non fanno 17.000 al mese sia che si divida per 13 che per 14 (considerando quindi l’indennità di ateneo che, come sanno bene tutti i blogger che intervengono, viene corrisposta in luglio e considerata come la “quattordicesima”). Osservo che dopo una settimana passata a tagliare il bosco e a governare i cinghiali le mie capacità matematiche non si sono affievolite.
    Aggiungo la considerazione che forse potrebbe essere condivisa sempre dagli amici cittadini che il ministro forse andrebbe informato meglio di come sappia farlo l’ingenuo Magnifico. Per esempio sono convinto che se le fosse resa contezza di quanto Giovanni ha scritto in tutte le lingue qui e altrove sulla situazione politica che determina l’accerchiamento di Focardi e la richiesta delle sue dimissioni a favore di “cavalli scalpitanti” della banda (sul concetto di “banda” vedi gli altri miei post), questa ragazza potrebbe (sentita la propria di bande) dare una mano a Focardi (e quindi all’Università tutta), alterando così (rectius: distruggendo) il fronte dei potentati locali (banca inclusa) legati a doppio filo – lo ricordo “ad abundantiam” – agli avversari politici dell’attuale governo. E che la giovane ministra non sia così fessa come la vogliono dipingere lo ha dimostrato stamane mettendo un uomo di provata fede cattolica come Davide Cantagalli in CdA.
    Non so se mi sono spiegato …
    Saluti dal Favi

  14. Certo, caro Favi!
    Ma tempo fa lessi anche un’illuminante réportage su Siena caricato in liberasiena.it mi pare scritto da Ascheri – quello senior. Lo junior nella sua ‘casta‘ ha ignorato la massoneria, mentre il padre ha indicato molte connessioni strane, con un superattivismo del direttore senese di un giornale, del Flores, del Mussari ecc.. Non è difficile trovarlo nel sito.
    Il processo contro l’Ascherino per la casta ho saputo che comincerà il 9 gennaio.
    Beh, almeno si saprà come brindare… no?
    Vostro
    Archie

  15. Finalmente posso rientrare in campo. Riletto rapidamente, mi sembra che rimangono in evidenza due questioni aperte:
    – il dibattito pubblico chiesto da un blogger sarebbe veramente un successo; se non direttamente dal prof. Grasso perché non sono le liste civiche senesi a proporlo? L’11 hanno programmato un dibattito sullo stato del MPS nella sala delle lupe che sarà uno spasso, c’è da temere…
    – questione compenso Ascheri a Giurisprudenza è più importante di quanto non sembri; se non risulta in quell’elenco vuol dire che le Facoltà hanno forme di contrattazione che non rientrano poi in quell’elenco; e non ci sarebbe proprio da meravigliarsi visto come vanno le questioni finanziarie a Siena, no? Quindi anche il conto fatto per il Boldrini potrebbe peccare per difetto, come ogni altro sia ben chiaro.
    Quindi prego chiarire. Forse il Bigi, ora che ha tempo, interverrebbe generosamente in argomento? Sono sicuro che come tanti altri che non scrivono sa tutto di questi dibattiti. O pensate di no?
    Sia generoso come lo è stato il dipendente di Pontignano a suo tempo. Ci chiarisca l’intrico delle fonti delle retribuzioni, meglio se a cominciare dalla Sua.
    Grazie, Servitor Suo
    Arlecchino
    (Voi senesi tutti presi dalla stampa locale avete seguito gli articoli degli ultimi giorni su Il Riformista?)

  16. @Arlecchino:
    Qualche precisazione: i contratti di docenza sono una cosa e le supplenze sono un’altra, il che spiegherebbe non solo perché Ascheri non c’è in quell’elenco, ma anche i dubbi che si esprimono sulle retribuzioni di alcuni chiamati in causa. Se questi ultimi oltre ai contratti, hanno attivate anche delle supplenze i conti non tornano (sto veramente rubando il mestiere ad Archimede). Si noti che questa confusione è stata fatta anche nell’ormai mitico piano di risanamento, ingenerando il dubbio che una volta buttata fuori della gente dalla porta questa possa rientrare dalla finestra.
    Altra precisazione: il Bigi di tempo in teoria non ne ha perché – mi sono dimenticato di dirlo sopra, lui si è dimenticato di dirlo nella lettera di dimissioni e Silvano si è dimenticato di dirlo nella propria comunicazione – perché rimane saldamente sulla propria di sedia di dirigente. Si è dimesso dall’incarico di ma non dal posto di lavoro. Se si voleva invece insinuare che l’amico procederà ad una ostruzione continua nell’andamento dell’Area Risorse Umane, si potrebbe non essere andati lontani dal vero. Ad ulteriore beneficio dei blogger che si interessano morbosamente agli stipendi suggerisco di andare a vedere – per sapere quanto rimane alto lo stipendio di un dirigente anche se non è più Direttore Amministrativo – le apposite tabelle del Ministero della Funzione Pubblica, commisurate su una serie di parametri che qui è lungo e noioso spiegare. Fra l’altro sulla medesima tabella era (o è? io dico è ancora) commisurato lo stipendio di quello che è stato fantasiosamente chiamato il “mostro della ragioneria”.

    @Archimede: e chi mai l’ha esclusa la “pista” massonica? Io ho parlato di potentati locali. Mi sembra invece che neanche la Gelmini l’abbia esclusa visto che sulla purezza da questo punto di vista del Cantagalli non si possano porre dei dubbi.

    Saluti dal Favi

  17. Vorrei ancora dire a Loria.. oops a Peppe che quelle tabelle di cui discettavo sopra sono a disposizione di chiunque anche per quanto attiene alla carica di Direttore Amministrativo (fatti salvi i premi di produzione ovviamente) e che com’è stato giustamente sostenuto si possono fare i conti anche essendo laureati in filosofia o in altre materie umanistiche.
    Saluti da un logorroico Favi

  18. E so legger di greco e di latino – e scrivo e scrivo – e ho tant’altre virù… Come dice la bellissima poesia Davanti San Guido del Vate Carducci. Si, anch’io poeta fui messo per vendetta da noto assessore italcomunista (equivale a nazista ndA) ai Mercati Generali, quand’ero ragazzo. Ho visto il Bigi, non era però molto abbattuto. Io i conti li sapevo fare, tant’è che scoprii delle truffe e… fui liquidato (PCI comandava e faceva sempre sempre bau bau!!!). Forse l’opposto del Bigi. Or ora mi scrivono da Oxford. Stan leggendo i miei Saggi scientifici e dicono “che potenza di linguaggio antiaccademica! Grandioso!”. Capisco che… la mia carriera accademica, qui, è segata! E non ho baciato le mani a Vossignoria don Calabrese. Che jettature mi gitteranno addosso…

  19. Solo per precisazione.
    Il dibattito su MPS-Antonveneta organizzato dalle Liste Civiche con Mercato Libero non è l’11, ma il 21 Novembre ore 17,30 a Palazzo Patrizi.
    Penso verranno fuori interessanti cosette e forse non solo su quella disastrosa operazione. Non mancherò sicuramente e consiglio a tutti di andare a respirare un po’ di quella verità che a Siena è ormai cosa rara.

  20. […] Il Mondo pubblica oggi un articolo sulla difficile situazione dell’ateneo senese che confermerebbe lo scenario già prospettato. […]

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